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Politica

Lo stato di abbandono del centro storico in una inchiesta della Consulta giovanile

Una documentazione, prevalentemente fotografica, per stimolare la classe politica a fare qualcosa per recuperare i luoghi delle nostre origini.

| Cinzia Bonsignore | Politica

@ Pattionline

Una documentazione, prevalentemente fotografica, per stimolare la classe politica a fare qualcosa per recuperare i luoghi delle nostre origini.

La Consulta giovanile di Patti ha realizzato una inchiesta sulla condizioni in cui versa il centro storico. Si tratta prevalentemente di una raccolta di documentazione fotografica inviata all'Amministrazione comunale e al Consiglio comunale, che ritrae lo stato di assoluto abbandono e di degrado in cui versano alcune delle zone più belle del nostro centro storico. Una denuncia pubblica che i ragazzi della Consulta hanno voluto fare per svegliare le coscienze e stimolare chi di dovere a porre in essere tutto il possibile per non far perdere definitivamente alcuni angoli caratteristici e importanti della storia della nostra città.

"Sarebbe auspicabile - scrivono i membri della Consulta, che la classe politica e dirigente prendesse più a cuore le sorti del nucleo fondamentale della "Nobilissima civitas" e, al contempo, che i singoli cittadini facessero la loro doverosa parte, acquisendo maggiore consapevolezza del grande patrimonio artistico e culturale a disposizione e al momento sottoposto ad un doloroso oblio. Si vuole affermare con fermezza che non si tratta di una iniziativa con scopi politici nell’accezione meno nobile di un tale concetto, proprio perché si è consapevoli che i grandi problemi del centro storico affondano radici ormai profonde e che addebitare responsabilità generiche ad uno schieramento piuttosto che ad un altro sia, a questo punto, certamente inutile. Anzi, un simile lavoro vuole porsi in un’ottica di collaborazione con gli organi istituzionali. Come ricordato nel documento della Consulta, Patti ha ormai quasi mille anni di storia "ufficiale" e sarebbe un danno incalcolabile il "deperimento" definitivo dei simboli della grande ed importante storia pattese. Fontana Napoli e Porta San Michele, il quartiere Pollini e le zone adiacenti al convento di San Francesco, solo per fare alcuni esempi concreti, sono patrimoni che non godono di grande rispetto e di cure adeguate, come invece meriterebbero".

L'auspicio dei ragazzi della Consulta è che ognuno si assuma le proprie responsabilità e si compiano scelte, se necessario impopolari, che facciano il bene della nostra città.