
Il deputato regionale dei Ds Filippo Panarello presenta un'interrogazione al Presidente della Regione e all'assessore ai Lavori pubblici, sulla commissione edilizia di Patti.

Il problema era stato sollevato, a suo tempo, dal capogruppo al Comune di Patti, di Forza Italia, Fabrizio Trifilò e da Gianluca Bonsignore e Nino Crisafulli di "Società Aperta".
Adesso è il deputato regionale del Gruppo parlamentare dei Ds Filippo Panarello a riaprire il discorso sulla legittimità dei componenti della Commissione edilizia del Comune. Lo fa con un'interrogazione presentata al Presidente della Regione e all' assessore regionale ai Lavori pubblici ai quali chiede di sapere "se non ritengono opportuno segnalare tempestivamente al Comune di Patti, la necessità di uniformarsi alla normativa vigente nella composizione della Cec e se non considerino necessario, in assenza di riscontri positivi, esercitare i poteri sostitutivi previsti dall'ordinamento regionale e ripristinare il piano in rispetto delle norme in vigore in materia di distinzione dei poteri".
L'interrogazione di Panarello scaturisce dal fatto che la Commissione edilizia del Comune di Patti risulta composta anche dal sindaco o da un suo delegato e dall' assessore al ramo,oltre che dalle figure tecniche previste dalla normativa in vigore, una situazione questa, a giudizio di Panarello, contraddittoria e al limite della legittimità". Infatti, osserva l'interrogante, in conformità a questa norma, il Testo Unico in materia urbanistica (che ha reso, peraltro, facoltativa, l'istituzione della Cec) esclude la partecipazione della parte politica.
"I regolamenti edilizi e gli stessi Statuti comunali, ove siano difformi -sostiene ancora Panarello·- devono uniformarsi alla norma generale della distinzione tra atti di indirizzo ed atti di gestione».