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Politica

Amministrazione Aquino, incapacità politica e pressapochismo

E' il duro giudizio dei consiglieri comunali Peppino Bisagni, Giacomo Prinzi e Achille Fortunato.

| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

E' il duro giudizio dei consiglieri comunali Peppino Bisagni, Giacomo Prinzi e Achille Fortunato.

E' finito davvero male il 2015 per l'amministrazione comunale del sindaco Mauro Aquino. Il Consiglio comunale, la maggioranza dei consiglieri, ha disertato per ben due volte la riunione del civico Consesso, non approvando quindi il bilancio, ed impedendo al sindaco di effettuare gli impegni di spesa che l'attuale amministrazione ha approvato per tutta la legislatura quasi sempre l'ultimo giorno dell'anno. La mancata approvazione del bilancio ha inoltre impedito alla Giunta di accendere dei mutui. Si tratta di un atto forte prettamente politico, probabilmente il primo in questa legislatura. Per una volta l'Opposizione, una parte, ha deciso di non perdonare al sindaco Aquino una gestione amministrativa che denota la mancanza di programmazione. Una mossa che in pratica impedisce agli uffici di appaltare tanti piccoli lavori che avrebbero potuto dare visibilità al sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative. Per quanto riguarda le sorti del Consiglio comunale, nulla di quanto si dice nelle piazze, e pure su alcuni giornali, risulta vero. Non vi è stato nessun scioglimento del Consiglio, né commissariamento. Il Commissario regionale, nominato prima ancora dello scorso Consiglio comunale, ha semplicemente diffidato i consiglieri ad approvare il bilancio. Se questo non dovesse accadere, cosa molto ma molto improbabile, a quel punto il commissario approverebbe il bilancio e si avvierebbero le procedura per lo scioglimento del Consiglio. Questa ipotesi è comunque molto remota; il Consiglio si riunirà infatti per approvare il bilancio alle ore 16:30 di giovedì 7 gennaio. Se il bilancio fosse stato predisposto dalla Giunta mesi e mesi prima, e trasmesso al Consiglio per l'approvazione, la città, i cittadini, avrebbe evitato di pagare i costi per il Commissario.

Ed intanto i consiglieri Peppino Bisagni, Giacomo Prinzi e Achille Fortunato esprimono le proprie considerazioni sul modo di gestire il bilancio da parte del sindaco Aquino.

"Presentare il bilancio di previsione per il 2015 l’ultimo giorno utile dell’anno - scrivono i tre consiglieri, è quanto di più paradossale e negativo possa verificarsi per la città di Patti.

L’amministrazione Aquino anche quest’anno si è contraddistinta per la mancanza di programmazione e per l’arroganza nei confronti del Consiglio Comunale, che rappresenta tutti i cittadini Pattesi.

La strategia del “NULLA” e de “L’ULTIMO MINUTO” cerca di mettere di fronte al fatto compiuto il Consiglio Comunale, facendo appello ad un senso di responsabilità che non appartiene e chi lo invoca, e che mortifica il ruolo di controllo ed indirizzo dei Consiglieri Comunali.

Eppure, quando il Sindaco Aquino ha avuto approvati cospicui mutui proprio dal Consiglio Comunale, questi non sono andati a buon fine per la sua incapacità politica e pressapochismo.

Ciò che è reale, purtroppo, è l’aumento delle tasse, le anticipazioni di cassa e la mancata erogazione degli stipendi ai dipendenti comunali, frutto di una gestione provvisoria che dura da 365 giorni e che brucia le risorse dell’ente, lasciando pochi spiccioli in cassa.

Il Sindaco Aquino, concludono Bisagni, Prinzi e Fortunato, avrebbe dovuto avere cura delle sorti della Città tutto l’anno e non si dovrebbe preoccupare solo delle ultime ore del 31 dicembre di ogni anno per sfornare decine e decine di impegni di spesa".