Basta prendere in giro gli elettori, i lavori si fanno nel corso dei cinque anni
E’ offensivo dell’intelligenza dei pattesi quello che sta succedendo in questi giorni. Lavori e tagli del nastro a non finire.
E’ offensivo dell’intelligenza dei pattesi quello che sta succedendo in questi giorni. Lavori e tagli del nastro a non finire. Vedendo i tantissimi lavori, la maggior parte di ordinaria amministrazione, anzi ordinarissima, che in questi giorni stanno interessando la nostra Patti, abbiamo registrato diversi commenti da parte della popolazione. C’è chi è contento che si faccia qualcosa, ma la stragrande maggioranza della popolazione è indignata per i tempi di questi interventi. Che le cose si debbano fare è fuori dubbio, e che quando si realizzano opere che sono utili per la comunità bisogna dare il giusto merito a chi le ha fatte realizzare è anche questo pacifico. Quello che la gente non sopporta, ed è davvero indignata, è che queste realizzazioni, questi lavori, vengano fatti a pochi giorni dalle elezioni. Sembra quasi che il regista occulto di questa strategia sia un sosia del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, con i suoi 80 euro pre elettorali. Come fece Renzi con le 80 euro, infatti, qui si fa la stessa cosa. Museo del mare pronto da mesi ma inaugurato sabato scorso, campetto di calcio a San Giovanni pronto dal mese di settembre del 2015 e inaugurato sabato scorso, parco giochi di Mongiove quasi inesistente per cinque anni e improvvisamente in meno di 15 giorni ecco che si realizza il nuovo parco giochi, che sarà inaugurato pomeriggio, e subito dopo ci sarà il comizio del sindaco uscente. E’ una vergogna, utilizzare i bambini per fini elettorali. Si, perché quel taglio del nastro servirà a fare propaganda elettorale, per dire che è stato fatto anche questo, come già successo a San Giovanni. Violando, tra l’altro, la normativa sulla privacy. E’ vergognoso andare a mettersi la fascia per inaugurare il planetario nel Parco Comunale, in quello stesso Parco che in cinque anni è rimasto con i cancelli chiusi non meno di tre anni tra il menefreghismo di chi amministra. Altra vergogna il Cimitero, anzi i Cimiteri. Sono stati ripuliti poche settimane addietro. Per correttezza dobbiamo rettificare quanto scritto in un precedente articolo. La pulizia al Cimitero del centro non è stata fatta da personale di “spazio lavoro”, ma da un’impresa privata molto vicina al cimitero, anzi vicinissima. Non abbiamo ancora avuto modo di vedere la determina di incarico per questo lavoro, siamo certi che prima delle elezioni sarà pubblicata all’Albo del Comune, come anche quella per l’acquisto e sistemazione di piante fiorite nelle aiuole cittadine, sempre alla medesima ditta. Sembra quasi che ci possa essere qualcuno veramente convinto che la gente che frequenta quei luoghi con regolarità non ricordi più come sono stati tenuti quei luoghi in questi anni. Come se la gente di Patti è talmente smemorata da dimenticare improvvisamente i cinque anni in cui la città è stata amministrata dal sindaco uscente, per ricordarsi solamente dell’ultimo mese. Ieri, ad esempio, a Scala di Patti. Centro sommerso dalle erbacce, parco giochi all’ingresso della frazione nascosto dalla vegetazione, eppure ieri mattina una squadra di rangers (Ma che cetrano i rangers? Anche in questo caso vorremo vedere la determina di incarico) ha ripulito il tutto a poche ore dal comizio del sindaco Aquino. Dimenticherà la gente di Scala dove ha vissuto sino a poche ore prima del comizio del sindaco? Semplicemente vergognoso!
Un’altra grande vergogna sono le luci a led fatte montare in tutta fretta nella piazza Marconi e in piazza Mario Sciacca. Come mai l’amministrazione uscente non si è accorta che da oltre tre anni, tre anni, nella piazza Marconi, lato Parco comunale, non solo le luci erano spente, ma non vi erano più neppure le parabole dove attaccare le lampadine? Come mai dinanzi all’azienda del Turismo non si è accorto nessuno che da oltre due anni c’erano alcune luci spente? Come mai nessuno si è accorto che da cinque anni, cinque anni, dinanzi all’azienda del Turismo su 5 luci installate sul marciapiede fatto realizzare dal sindaco Venuto ve ne sono 4 fulminate? Tanta attenzione a mettere i led in tutta fretta, e non accorgersi che accanto alla Farmashop il palo della pubblica illuminazione non vi è più, è stato spezzato dal vento cinque mesi fa. Sarebbe interessante sapere chi è stato lo scienziato che ha disposto l’acquisto di questo tipo di led. Recandosi in piazza Marconi, infatti, si noterà che buona parte della piazza è rimasta al buio, perché quel tipo di parabole proiettano la luce come se si trattasse quasi di un faro direzionale, lasciando le zone adiacenti al buio. Sembra che per ovviare all’incompetenza di chi ha fatto quel tipo di acquisto si installeranno dei pali ai bordi del monumento.
Ed infine bisogna sfatare un’altra menzogna che viene detta in questa campagna elettorale. L’intervento alla Porta San Michele non è assolutamente un intervento programmato, è una grandissima bugia, ma si è trattato di porre rimedio ad una situazione di emergenza. Ricorderete che vi sono stati due crolli di pietre che hanno reso necessaria un’ordinanza per chiudere al transito pedonale la scalinata. Senza tale emergenza la Porta San Michele sarebbe rimasta lì com’era. E’ assolutamente vero che il recupero di quella parte del territorio era inserito nel programma del sindaco Aquino, come lo era anche nei programmi degli altri candidati, ma è altrettanto vero che l’intervento, come si legge anche nelle carte riguardante il restauro, riguardava “Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza e recupero della Porta San Michele e brani della cinta muraria”, somma urgenza e non interventi sognati e programmati.
Farebbe bene l’amministrazione uscente a limitarsi a dire quel che di buono ha fatto, e se guarda bene ne trova di cose da dire, anziché prendersi la paternità e i meriti di lavori che poco o nulla la vedono protagonista.
