Prinzi bacchetta il sindaco Aquino, non è vicino ai problemi della gente
L'affondo del consigliere di minoranza dopo l'ultimo Consiglio comunale. Si dimetta da assessore al Bilancio, ha chiesto Prinzi al primo cittadino.
L'affondo del consigliere di minoranza dopo l'ultimo Consiglio comunale. Si dimetta da assessore al Bilancio, ha chiesto Prinzi al primo cittadino.
Non usa mezzi termini il consigliere di minoranza Giacomo Prinzi per definire l'operato dell'amministrazione Aquino, presente e passata. L'occasione gli è data dal Consiglio comunale convocato per discutere della nota inviata dalla Corte dei Conti al Comune di Patti, con la quale i magistrati contabili muovevano una serie di contestazioni all'Ente di Palazzo delle Aquile, che inspiegabilmente non era stata recapitata ai consiglieri comunali, pur essendo gli stessi tra i destinatari.
Prinzi chiede al sindaco di rimettere le deleghe al Bilancio, considerato il fallimento certificato dalla Corte dei Conti. Per chi non lo sapesse, a Patti il sindaco Aquino ha tenuto per se anche alcune deleghe assessoriali, tra le quali quella importantissima al Bilancio, e quella alla Polizia municipale.
Di seguito la nota del consigliere Prinzi.
La Corte dei Conti, ha certificato negativamente l’operato della Amministrazione Aquino, sulla gestione della Città di Patti, evidenziando “gravi ed incontrovertibili violazioni” oltre che “l’inaccettabile ritardo” con cui vengono presentati i bilanci di previsione ed i rendiconti, Il Sindaco Aquino e la sua maggioranza minimizzano il problema, facendo finta che non esista.
Si è nascosta la verità a tutto il Consiglio Comunale ed a tutta la Città su quello che stava succedendo ed anziché affrontare il problema seriamente, rassegnando le dimissioni, ci si prende beffa dei cittadini Pattesi votando una delibera ASSURDA in cui il Sindaco sollecita sé stesso a cambiare modo di amministrare!!!!
Non tutti sanno che l’Assessore al Bilancio di questo comune è proprio il Sindaco e che nei suoi sei anni di sindacatura il primo cittadino ha sempre nominato “a scavalco” il responsabile dell’Ufficio Bilancio e Tributi.
Conseguenza di tutto ciò è il continuo spreco delle risorse comunali, finanziamenti che si perdono, aumento dei debiti con le banche e tasse al massimo senza dare respiro ai contribuenti.
Inoltre, arrivano richieste di pagamento di tasse a distanza di dieci anni, che sono ormai prescritti.
Dopo appena sei mesi dalla rielezione la Città di Patti ha capito l’inadeguatezza di Aquino a rivestire il ruolo di “primo cittadino” che non significa solo foto sui giornali, ma soprattutto, capacità di amministrare in modo trasparente, serio e rimanendo vicini ai problemi della gente comune.
