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Politica

Ecco perchè la gente perde fiducia nella politica

La maggioranza consiliare boccia le proposte dell'opposizione di interventi nella città con fondi comunali, senza spiegarne il motivo.

| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

La maggioranza consiliare boccia le proposte dell'opposizione di interventi nella città con fondi comunali, senza spiegarne il motivo.

Qualcuno pensava che in questa nostra amata città potesse cambiare qualcosa. Purtroppo ogni giorno i fatti confermano che così non è. Sempre peggio. Disservizi a destra e a manca. Personaggi viscidi che vorrebbero ridurre al silenzio la gente di questa città. Guai a parlare male di Patti, guai a segnalare inefficienze. Silenzio, il gran maestro non gradisce. Parlando o scrivendo si fa solamente un danno al turismo e alla città. Ma quale turismo, a chi o cosa pensiamo? Quello dei ratti per le vie di Marina (non piccoli topolini), o quello delle blatte? Al tanfo di fogna che si respira lungo le vie della nostra città, che offriamo gratuitamente 365 giorni l’anno a turisti e residenti? A quei pochi turisti che vengono qui per visitare il teatro di Tindari, cui, dopo averli spennati con un ticket per il parcheggio-transito illegittimo, gli facciamo trovare l'erba alta 2 metri? A coloro che visitano il nostro territorio e non trovano un solo bagno pubblico? O a chi viene a soggiornare in una città che si dice a vocazione turistica, e rischia di non potersi lavare per mancanza d'acqua? Questi sono i turisti? Certo, noi siamo bravi a riempirci la bocca, abbiamo questo, abbiamo quest'altro. Gli altri se le sognano le cose che abbiamo noi a Patti. Questa è la solita filastrocca utilizzata per nascondere il fallimento della politica. La verità, invece, è che gli altri se ne fregano di noi. Non hanno nulla, e vendono fumo, attirando nei loro centri migliaia di persone, turisti, quelli veri. Noi che ci vantiamo di avere tutto non riusciamo ad attrarre gente, neppure gite organizzate di anziani. Chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere. Negli ultimi 50 anni qui abbiamo solamente fatto chiacchiere. Gli altri hanno costruito, dal nulla hanno creato città e hanno offerto servizi che un tempo solo Patti poteva offire. E noi a guardarci allo specchio, a incensarci per quanto siamo bravi. Ricordo, circa sette-otto anni fa, che la discussione sul porto a Patti animava gli animi. Si accusava l'allora sindaco Venuto di mentire, che il porto non si sarebbe mai potuto realizzare nella nostra città perchè tale opera non era stata inserita nel Piano dei porti. Può essere, ma fatto sta che non si è fatto allora, e neppure dopo. E mentre noi al solito chiacchieriamo, altrove, a Capo D'Orlando, il porto lo hanno realizzato, alla faccia nostra. Sentire, lunedì scorso, che viene firmato un protocollo d'intesa con i comuni di Capo D'Orlando, Brolo e Barcellona per la valorizzazione del Teatro greco di Tindari non mi rende felice, mi rattrista. Abbiamo fallito, è inutile che ci giriamo attorno. Non sappiamo fare nulla, abbiamo bisogno degli altri. L'imminente istituzione del Parco archeologico di Tindari non è altro che un modo per illudere la gente a pochi mesi dalle elezioni regionali. Che ben vengano allora i grillini, se possono servire a spazzare via questa classe politica miope, o probabilmente completamente cieca.

Parlavamo del Consiglio comunale di Patti. All’ordine del giorno il bilancio di previsione. Sinceramente mi aspettavo un intervento dei consiglieri di Sicilia Futura per stigmatizzare le inadempienze dell’amministrazione comunale. “Per il futuro Sicilia Futura si auspica che il documento diventi un vero strumento di programmazione e che sia discusso e approvato nei primi 60 giorni del nuovo anno, per permettere che accompagni la crescita della nostra città e che in esso si trovino sempre più spazio e risorse per la programmazione e meno per le emergenze”. Questo è quanto scriveva a novembre 2016 la Federazione di Patti di Sicilia Futura. Oggi silenzio, nessun intervento. La linea da tenere è quella di bocciare gli emendamenti dell’opposizione. E da un lato ben gli sta all’opposizione. Leggere sul giornale che un membro dell’opposizione si complimenta con il sindaco per aver effettuato un cambio di rotta e portato il bilancio in aula a metà luglio, mi rattrista ancora di più. Ci siamo giocati tutto, non abbiamo più futuro. Parliamo di un bilancio che doveva essere approvato ENTRO il 28 febbraio, scadenza poi spostata al 31 marzo, e successivamente al 30 giugno. Un bilancio che serve a programmare, prooogrrrammareee, gli interventi da realizzare nel corso dell’anno. Ma complimenti di cosa. Certo, un complimento è sempre ben accetto, e come contro partita ci sta che la maggioranza voti favorevolmente un emendamento dell’opposizione-maggioranza per stanziare fondi per le scuole. Povera città, poveri noi.

Ritornando al Consiglio comunale, rinviato a domani, sabato, alle ore 10, per mancanza del numero legale, riportiamo i comunicati di maggioranza e opposizione. Ognuno leggendoli può così farsi l’idea di quello che è il Consiglio comunale di Patti.

Maggioranza

Esprimiamo sincero rammarico per l’ennesimo incomprensibile abbandono dell’Aula (peraltro avvenuto due volte nel corso della medesima seduta) da parte dell’opposizione consiliare. Non comprendiamo infatti le ragioni di un comportamento che non pare andare oltre lo sterile ostruzionismo, finalizzato solo a ritardare il momento in cui l’Ente si doterà del Bilancio di previsione, strumento indispensabile per una più efficace azione amministrativa. Al di là del fisiologico dibattito, con posizioni anche accesamente contrapposte, infatti, non ci sembra questo il modo migliore di rendere servizio ai cittadini elettori. Avremmo preferito continuare a dibattere, anche in maniera serrata se necessario, per proporre soluzioni ai problemi della Città. Ribadiamo pertanto l’impegno deciso e determinato della maggioranza, coesa e compatta, nel supportare l’Amministrazione nella propria attività. Invitiamo la Giunta a procedere celermente e con decisione all’utilizzo delle cospicue risorse previste nel Bilancio di previsione per la realizzazione degli importanti investimenti di cui la Città ha urgente bisogno. Il nostro sostegno non mancherà.”

Opposizione

L’ARROGANZA DEL SINDACO AQUINO MORTIFICA LA CITTA’ DI PATTI

"Nonostante lo spirito di responsabilità dei sottoscritti consiglieri comunali che hanno condiviso le misure e gli emendamenti in favore delle categorie colpite dagli incendi dello scorso 30 giugno, con la previsione di agevolazioni IMU 2018 e 2019 e l’acquisto di attrezzature antiincendio, siamo stati costretti a sopportare insulti, menzogne e forzature ed abbiamo dovuto assistere ad atti di arroganza da parte del Sindaco Aquino con la complicità della sua maggioranza Consiliare.

Sono stati infatti bocciate le seguenti opere, che avevano il parere positivo per la copertura finanziaria, che potevano essere finanziate con i soldi del bilancio di Previsione 2017:

Riqualificazione Piazza Quasimodo Tindari € 150.000

Riqualificazione Piazza Garibaldi e Pigafetta     150.000

Metanodotto C/da Mustazzo e zona adiacente    50.000

Parco Giochi di Locanda e Scala €  20.000

Completamento marciapiede Corso Matteotti    € 45.000,00 (già bocciato nel 2016)

Realizzazione Parco Giochi Via D’Amico    25.000

La bocciatura, è avvenuta in totale spregio degli interessi della collettività pattese, senza alcuna motivazione, con un atto di forza fine a se stesso che non ha consentito al Sindaco Aquino, con una maggioranza non presente in aula, di garantire il numero legale per i lavori consiliari, avendo lui proposto il Bilancio".