Al centro della polemica la Creset, la società che per conto del Comune si occupa del recupero delle tasse locali. 

Non usano mezzi termini i due consiglieri di minoranza Giovanni DI Santo e Giacomo Prinzi, l'attacco è diretto e punta dritto al primo cittadino. "Aquino si inventa la Creset ed affonda Patti ed i pattesi". Così apre la dura nota dei due esponenti politici, scritta a seguito delle numerose proteste di cittadini circa l'invio di bollette da parte della Creset, la società che per conto del Comune di Patti si occupa del recupero dei crediti pregressi e dell'invio delle bollette. 

"Ormai da otto anni le tasse comunali sono al massimo, grazie al Sindaco Aquino, che aveva promesso di riabbassarle dopo tre. Parchi per bambini, pavimentazioni e nuove strade (che dopo pochi giorni si sfaldano) sono apprezzabili ma siamo sicuri che c’erano i soldi per realizzarli?

Approfittando del fatto che ormai il cittadino Pattese non si interessa più alla cosa pubblica - dicono i due esponenti della minoranza, Aquino Sindaco ed Assessore al bilancio ha dato mandato alla CRESET non di riscuotere le giuste tasse, ma di dare il colpo di grazia ai contribuenti Pattesi, creando balzelli illegittimi, tartassando anche le proprietà private ed addirittura, richiedendo retroattivamente il pagamento di tasse che risultano prescritte se non addirittura inesistenti ed anticostituzionali. E tutto questo per finanziare con i nostri sacrifici la sua cattiva ed insufficiente politica.

Tra pochi giorni si dovrà esitare il rendiconto 2017 (avete capito bene 2017, non è un errore di battitura) dove si accerta un disavanzo di oltre un milione di Euro, ma Aquino ancora una volta nega l’evidenza. Il Comune di Patti è ormai allo stremo e non si procede come si dovrebbe al riequilibrio (il cosiddetto predissesto) solo perché Aquino non avrebbe a chi dare la colpa se non a se stesso per la sua incapace gestione politica. Anche le tasse sulla spazzatura aumentano, nonostante il Pattese si sacrifichi nelle ore notturne ad uscire con la pioggia e temporali per mettere i rifiuti al proprio posto.

Ed intanto, le strade non hanno nulla da invidiare a quelle di Roma (ci riferiamo alle buche e non al paesaggio), il debito pro capite per ciascun abitante di Patti aumenta, come aumentano i prestiti richiesti alle Banche che tengono in piedi, attaccata ad un filo, l’Amministrazione Aquino.

Fino a quando dovremmo assistere a questa cattiva gestione - si chiedono Di Santo e Prinzi, sentendo la gente che conta i mesi ed i giorni che mancano alla fine del suo stanco e svogliato secondo mandato. Noi non siamo intenzionati ad arrenderci e nelle sedi opportuni (non ai tavolini del bar) combatteremo affinché, la nostra Città, si scrolli di dosso una zavorra che sembra soffocarla".

Mentre i due consiglieri cercano di fare un poco di rumore, il cittadino si chiede, senza ottenere risposta, cosa fare con le bollette recapitate ben oltre i 5 anni, pertanto già prescritte.

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