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Politica

Lavori fermi all'ex ospizio, l'opposizione interroga il sindaco

Chiedono per quale ragione i lavori di recupero e restauro di Palazzo Sciacca Baratta siano fermi con le quatto frecce.

| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

Chiedono per quale ragione i lavori di recupero e restauro di Palazzo Sciacca Baratta siano fermi con le quatto frecce.

Nonostante il caldo e il periodo di ferie i consiglieri comunali di opposizione Mauro Aquino, Alessia Bonanno, Giorgio Cangemi, Tonina Costanzo e Maria Pollicita, hanno inviato una interrogazione, con richiesta di risposta scritta, al sindaco Gianluca Bonsignore e all'assessore al Lavori Pubblici Salvatore Sidoti, per chiedere per quale ragione i lavori di recupero e restauro di Palazzo Sciacca Baratta (ex Ospizio), a pochi metri dal palazzo municipale di piazza Scafidi, intervento interamente finanziato dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture con decreto notificato al Comune di Patti nel febbraio del 2021 e consegnati alla ditta aggiudicataria nel febbraio del 2023, siano fermi da mesi. I consiglieri chiedono di conoscere in che tempi saranno ripresi i lavori e quando è previsto il termine degli stessi. 

La chiusura al transito della via Sciacca Baratta, necessaria per consentire la realizzazione del ponteggio per eseguire i lavori, sta causando notevole disagio ai residenti della parte alta della città, costretti giornalmente ad allungare il percorso per raggiungere le proprie case. Lo stop ai lavori da diversi mesi non lascia sperare nulla di buono, ne per il completamento dei lavori ne tantomeno per la riapertura della strada. 

A volere fortemente il restauro dell'antico ospizio, da moltissimi anni di proprietà del Comune, lasciato negli anni in stato di totale abbandono, era stata l'amministrazione del sindaco Aquino, la quale nel 2018, nell'ambito di un più ampio programma di valorizzazione e rivitalizzazione del Centro Storico, aveva deciso di partecipare ad un bando regionale per il recupero nei centri storici di edifici pubblici, aggiudicandosi nel 2019 posizione utile nella graduatoria e nel febbraio del 2021 ottenendo il decreto di finanziamento di 1.242.658,92 di euro. Nel settembre del 2021 l'aggiudicazione provvisoria della gara all'impresa "La Fenice" Società Cooperativa di Borgetto (PA). Nell'ottobre del 2022, con la nuova amministrazione comunale in carica da un'anno, venne aggiudicata definitivamente la gara e nel mese di dicembre fu eseguita la stipula del contratto. A febbraio del 2023 la consegna dei lavori che per dire la verità non hanno brillato per celerità.