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Lettera aperta alla città, del consigliere Forzano

ImageIl consigliere comunale Forzano, dopo le polemiche sorte negli ultimi giorni e di cui abbiamo già ampiamente parlato, ha scritto una lettera aperta alla città.
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@ Pattionline

ImageIl consigliere comunale Forzano, dopo le polemiche sorte negli ultimi giorni e di cui abbiamo già ampiamente parlato, ha scritto una lettera aperta alla città.

LETTERA APERTA ALLA CITTA’

Il consigliere comunale Beppe Forzano
Il consigliere comunale Beppe Forzano
Ciò che è accaduto domenica 3 febbraio è il frutto dell’epoca in cui viviamo e di una vita qualitativamente insoddisfacente.

Non dico nulla di nuovo nell’affermare che l’alcol è un problema della società contemporanea. Da tempo infatti le organizzazioni mondiali, deputate al controllo della salute pubblica e delle devianze giovanili, hanno evidenziato tale fenomeno; nei giorni scorsi il Governo nazionale ha inasprito le sanzioni legate all’abuso di alcol. L’eccessivo consumo di esso è ormai riconosciuto universalmente come piaga sociale che colpisce i più giovani e che rischia seriamente di comprometterne il futuro.

L’ordinanza Sindacale n. 26 del 02/02/2008 mirava a creare un deterrente per scoraggiare l’uso smodato di alcol al fine di evitare e prevenire il rischio di malesseri e di incidenti che già nelle passate edizioni si erano verificati. I dati del nostro presidio ospedaliero confermano il successo del provvedimento in questione; circa 50 ricoveri per abuso di alcol lo scorso anno contro i soli 3 di questa edizione.

Detto questo, desidero precisare, allo scopo di chiarire i fatti accaduti, che le vertenze nate tra il gruppo di esercenti e l’Amministrazione erano due. La prima, riguardante la sfilata di martedì che non partiva da Patti Marina, risolta nell’incontro di sabato con l’Amministrazione che, facendo un passo indietro, manifestava positiva attenzione alle istanze evidenziate. La seconda veniva risolta con la modifica dell’ordinanza che restringeva il divieto ai soli superalcolici, ufficiosamente resa nota nella serata del sabato ed ufficializzata, con la notifica della stessa, domenica mattina.

Venivano dunque a cadere i motivi della protesta.

Purtroppo, in un’epoca in cui la contrapposizione politica a tutti i costi prevale sull’assunzione di responsabilità civili e sociali, i quattro “disobbedienti” di turno hanno voluto continuare la protesta, causando esclusivamente un ingiusto disagio a tutte quelle persone coinvolte dalla manifestazione e recando un danno, altrettanto ingiusto, all’immagine della città stessa. Non è così che si risolvono le questioni.

Mi auguro che l’attenzione al problema dell’alcol non finisca con il finire della polemica e che questo provvedimento segni l’inizio di un percorso volto alla tutela dei giovani della nostra comunità, auspicando una convergenza che vada oltre le sterili logiche dell’appartenenza di questo o quell’altro partito politico.

 

Beppe Forzano, consigliere comunale.
 
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