Commissariato sotto sfratto - Aquino chiede cosa stia facendo il comune
Il consigliere comunale Mauro Aquino ha presentato stamane un'interrogazione al Sindaco con la quale chiede cosa stia facendo il comune per la questione sfratto del Commmissariato.
Il consigliere comunale Mauro Aquino ha presentato stamane un'interrogazione al Sindaco con la quale chiede cosa stia facendo il comune per la questione sfratto del Commmissariato. 
_________________________________________________
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
P R E M E S S O
- che la Città è sede, dal 1951, del Commissariato di Pubblica Sicurezza, fondamentale presidio di legalità e prevenzione dei reati per tutto il vasto comprensorio;-
- che tale Ufficio svolge anche insostituibili funzioni amministrative indispensabili per i cittadini;-
- che, a causa di uno sfratto già convalidato, il Commissariato dovrà, a breve, lasciare i locali di Via Francesco Crispi presso cui è attualmente allocato e non risulta, ad oggi, che sia stata trovata una sistemazione alternativa idonea e soddisfacente, cosicché appare assai probabile la sua soppressione, con evidenti ricadute negative per la Città e l’intero comprensorio;-
- che presso il Commissariato di Patti prestano la propria attività lavorativa numerosi Agenti ed impiegati che, in caso di soppressione dell’Ufficio, sarebbero costretti a trasferirsi altrove o, comunque, ad affrontare notevoli disagi per raggiungere il posto di lavoro;-
- che appare necessario che il Comune di Patti, in collaborazione con gli altri Comuni ricadenti nel territorio servito dal citato Ufficio, si attivi affinché si trovi una soluzione al problema e si scongiuri, così, il rischio di una sua soppressione;-
- che il Comune di Patti già sostiene gli oneri relativi al pagamento degli affitti di diversi Uffici pubblici e che, pertanto, ben potrebbe compartecipare alle spese necessarie al pagamento del canone di affitto di locali da adibire a sede del Commissariato;-
- che, passata la fase dell’emergenza, sarebbe possibile adeguare uno dei numerosi immobili comunali alle esigenze della Polizia ed adibirlo a sede stabile del Commissariato riscuotendo dal Ministero dell’Interno il relativo affitto;-
Premesso quanto sopra,
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
Quali iniziative l’Amministrazione Comunale ha adottato o intende adottare per reperire adeguati locali presso cui trasferire il Commissariato di PS scongiurandone, così, la soppressione;-
Se l’Amministrazione ha coinvolto in tali eventuali iniziative i Comuni che ricadono nel territorio servito dal Commissariato di Patti ed, eventualmente, in che termini;-
Se è intenzione dell’Amministrazione stanziare somme sufficienti ad integrare quelle messe a disposizione dal Ministero dell’Interno per il pagamento del canone d’affitto di adeguati locali.-
Patti, 22.10.2008
Mauro Aquino
_________________________________________

Ma una cosa che non riusciamo a capire c’è. Perché per fare due giorni di carnevale riescono a trovare 80.000 euro? Perché i soldi per la Facoltà di Giurisprudenza si trovano? Perché i soldi per l’Accademia di Belle arti si trovano? Perché i soldi per i Vigili del Fuoco si trovano? Perché i soldi per la Delegazione di Spiaggia si trovano? Perché si trovano i soldi per far pulire il cimitero ad una ditta privata anche se è compito dell’Ato farlo? Perché per Tindari Estate, nonostante il bando non prevedesse contributi, il comune è riuscito a trovare 15.000 euro da dare al privato? Perché i soldi (1.000euro) per fare il gioco della n’tinna a pignata si trovano? Perché spesso, anzi spessissimo, i soldi per fare la segnaletica stradale, che misteriosamente si cancella ad una velocità incredibile, si trovano?
A quanto pare è una questione di volontà. Quando si vuole i soldi si trovano.
Forse al comune non hanno capito l’importanza di un tale presidio. La Polizia non è solo servizio di Pronto intervento. Passaporti, patenti, permessi di soggiorno, autorizzazioni amministrative, presentazioni di documenti in caso di contravvenzioni della Polizia Stradale, autorizzazioni varie per attività commerciali, permessi per manifestazioni e tantissime altre cose, si possono fare solo alla Polizia. Qualcuno al comune si è chiesto cosa succederebbe se il Commissariato di Polizia di Patti venisse chiuso? Disagi notevoli ai cittadini di Patti e non solo che dovrebbero recarsi alla Questura a Messina.
Il personale che attualmente li vi lavora verrebbe trasferito altrove. Famiglie che da Patti andrebbero via, tasse che il comune non avrebbe più pagate, soldi che per ora entrano nelle casse degli esercizi commerciali di Patti e che poi che non ci sarebbero più.
Vedremo stavolta cosa risponderà il sindaco all’interrogazione del consigliere Aquino, se risponderà.