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Politica

Commissariato sotto sfratto - Aquino chiede cosa stia facendo il comune

ImageIl consigliere comunale Mauro Aquino ha presentato stamane un'interrogazione al Sindaco con la quale chiede cosa stia facendo il comune per la questione sfratto del Commmissariato.
| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

ImageIl consigliere comunale Mauro Aquino ha presentato stamane un'interrogazione al Sindaco con la quale chiede cosa stia facendo il comune per la questione sfratto del Commmissariato.

Il consigliere comunale Mauro Aquino
Il consigliere comunale Mauro Aquino
Alleghiamo copia dell'interrogazione al Sindaco e al presidente del Conisiglio, del consigliere comunale del Pdl Mauro Aquino,  sullla vicenda dello sfratto del Commissariato di Polizia di Patti.

 

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Il sottoscritto Consigliere Comunale,

P R E M E S S O

 - che la Città è sede, dal 1951, del Commissariato di Pubblica Sicurezza, fondamentale presidio di legalità e prevenzione dei reati per tutto il vasto comprensorio;-

 - che tale Ufficio svolge anche insostituibili funzioni amministrative indispensabili per i cittadini;-

  - che, a causa di uno sfratto già convalidato, il Commissariato dovrà, a breve, lasciare i locali di Via Francesco Crispi presso cui è attualmente allocato e non risulta, ad oggi, che sia stata trovata una sistemazione alternativa idonea e soddisfacente, cosicché appare assai probabile la sua soppressione, con evidenti ricadute negative per la Città e l’intero comprensorio;-

- che presso il Commissariato di Patti prestano la propria attività lavorativa numerosi Agenti ed impiegati che, in caso di soppressione dell’Ufficio, sarebbero costretti a trasferirsi altrove o, comunque, ad affrontare notevoli disagi per raggiungere il posto di lavoro;-

 - che appare necessario che il Comune di Patti, in collaborazione con gli altri Comuni ricadenti nel territorio servito dal citato Ufficio, si attivi affinché si trovi una soluzione al problema e si scongiuri, così, il rischio di una sua soppressione;-

 - che il Comune di Patti già sostiene gli oneri relativi al pagamento degli affitti di diversi Uffici pubblici e che, pertanto, ben potrebbe compartecipare alle spese necessarie al pagamento del canone di affitto di locali da adibire a sede del Commissariato;-

 - che, passata la fase dell’emergenza, sarebbe possibile adeguare uno dei numerosi immobili comunali alle esigenze della Polizia ed adibirlo a sede stabile del Commissariato riscuotendo dal Ministero dell’Interno il relativo affitto;-

Premesso quanto sopra,

INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE

Quali iniziative l’Amministrazione Comunale ha adottato o intende adottare per reperire adeguati locali presso cui trasferire il Commissariato di PS scongiurandone, così, la soppressione;-

Se l’Amministrazione ha coinvolto in tali eventuali iniziative i Comuni che ricadono nel territorio servito dal Commissariato di Patti ed, eventualmente, in che termini;-

Se è intenzione dell’Amministrazione stanziare somme sufficienti ad integrare quelle messe a disposizione dal Ministero dell’Interno per il pagamento del canone d’affitto di adeguati locali.-

 

Patti, 22.10.2008

                                                                       Mauro Aquino

 

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L'attuale sede del Commissariato
L'attuale sede del Commissariato
Quasi un anno fa, il 21 novembre 2007, durante la question time del consiglio comunale il consigliere Salvino Palmeri aveva chiesto al Sindaco cosa stesse facendo il comune per questo problema, lo sfratto, allora non ancora esecutivo. La risposta, come sicuramente ricorderanno i consiglieri comunali ed i presenti in aula, fu chiara e concisa. Non ci sono soldi! “Il comune non è in grado di integrare 50.000 euro l’anno”. Per il comune quindi quello del Commissariato di Polizia è un problema-non problema. Non problema perché per come si sta comportando ed interessando dimostra che non gli importa nulla se domattina il titolare dell’attuale stabile di via Crispi dove è attualmente ospitato il Commissariato, invitasse i poliziotti a lasciare immediatamente i locali. Volendo potrebbe benissimo farlo, ormai lo sfratto da diversi mesi è esecutivo. Sino ad oggi il peggio è stato evitato grazie alla sensibilità del proprietario dello stabile che comprendendo la situazione concede ogni tre mesi una proroga in attesa che gli uffici si trasferiscano in altra struttura. La Questura dei Messina ha infatti avviato dei contatti con il proprietario della struttura in contrada Santo Spirito, dove insistono gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Pur essendo un po lontana dal centro urbano la suddetta struttura potrebbe andar bene per l’utilizzo ad uffici di Polizia. La Questura ha quindi inviato una nota all’Agenzia del Demanio per la valutazione della congruità del canone di affitto. Solo dopo aver ottenuto questo parere il Ministero dell’Interno deciderà se la proposta sia conveniente o meno. In tutto questo frangente il comune cosa ha fatto? Nulla, è stato latitante. D'altronde dopo la dichiarazione in consiglio comunale del sindaco Venuto c’era da aspettarselo.

Ma una cosa che non riusciamo a capire c’è. Perché per fare due giorni di carnevale riescono a trovare 80.000 euro? Perché i soldi per la Facoltà di Giurisprudenza si trovano? Perché i soldi per l’Accademia di Belle arti si trovano? Perché i soldi per i Vigili del Fuoco si trovano? Perché i soldi per la Delegazione di Spiaggia si trovano? Perché si trovano i soldi per far pulire il cimitero ad una ditta privata anche se è compito dell’Ato farlo? Perché per Tindari Estate, nonostante il bando non prevedesse contributi, il comune è riuscito a trovare 15.000 euro da dare al privato? Perché i soldi (1.000euro) per fare il gioco della n’tinna a pignata si trovano? Perché spesso, anzi spessissimo, i soldi per fare la segnaletica stradale, che misteriosamente si cancella ad una velocità incredibile, si trovano?

A quanto pare è una questione di volontà. Quando si vuole i soldi si trovano.

ImageForse al comune non hanno capito l’importanza di un tale presidio. La Polizia non è solo servizio di Pronto intervento. Passaporti, patenti, permessi di soggiorno, autorizzazioni amministrative, presentazioni di documenti in caso di contravvenzioni della Polizia Stradale, autorizzazioni varie per attività commerciali, permessi per manifestazioni e tantissime altre cose, si possono fare solo alla Polizia. Qualcuno al comune si è chiesto cosa succederebbe se il Commissariato di Polizia di Patti venisse chiuso? Disagi notevoli ai cittadini di Patti e non solo che dovrebbero recarsi alla Questura a Messina.

Il personale che attualmente li vi lavora verrebbe trasferito altrove. Famiglie che da Patti andrebbero via, tasse che il comune non avrebbe più pagate, soldi che per ora entrano nelle casse degli esercizi commerciali di Patti e che poi che non ci sarebbero più.

Vedremo stavolta cosa risponderà il sindaco all’interrogazione del consigliere Aquino, se risponderà.