Torna oggi il Consiglio Comunale
Si riunirà oggi con inizio alle ore 15,30 il Consiglio Comunale di Patti. 20 i punti posti all'ordine del giorno. Si parlerà anche dei danni provocati a seguito della violenta ondata di maltempo che ha interesato la provincia di Messina.
Si riunirà oggi con inizio alle ore 15,30 il Consiglio Comunale di Patti. 20 i punti posti all'ordine del giorno. Si parlerà anche dei danni provocati a seguito della violenta ondata di maltempo che ha interesato la provincia di Messina.
Il Consiglio Comunale di Patti tornerà a riunirsi oggi pomeriggio, con inizio alle ore 15:30, presso l’aula consiliare di piazza Scaffidi. All’ordine del giorno 20 punti, otto dei quali riguardano debiti fuori bilancio. Tra i punti più caldi in discussione vi sono quelli relativi alla nomina del difensore Civico, per la quale il comune di Patti è in ritardo “di soli” 2 anni e 7 mesi. Nel corso della seduta si dovrebbe discutere anche di crisi idrica, della riassunzione di 10 operatori ecologici già trasferiti all’Ato e per i quali adesso il giudice del lavoro di Patti ha disposto al comune di Patti la riassunzione, di viabilità e di parcheggi a pagamento. Punti posti all’ordine del giorno, molti dei quali secondo noi verranno affrontati non prima del prossimo anno. Intanto, pare che all’inizio della seduta sia intenzione dei più trattare la situazione di grave disaggio in cui versano le attività industriali e commerciali di via Papa Giovanni XXIII°, alla luce soprattutto di quanto successo negli ultimi giorni. E’ prevista in aula, finalmente, la partecipazione di un consistente numero di persone.
Nell’ultima seduta di consiglio comunale, intanto, del quale non abbiamo ancora scritto, sono state bocciate da una parte della maggioranza alcuni emendamenti, che da quanto abbiamo potuto registrare tra i cittadini, avevano ottenuto l’approvazione di buona parte della popolazione. L’opposizione consiliare aveva proposto l’allargamento del marciapiede di via Trieste, da piazza Marconi sino a dinanzi il rifornimento di benzina Esso. Proposta che oltre a trovare i favori dei cittadini era stata bene accolta anche da molti commercianti. Purtroppo la maggioranza consiliare presente in aula, ad esclusione del consigliere Nino Gigante che si è astenuto, hanno preferito bocciare l’emendamento, puntando invece a richiedere un finanziamento alla Regione per realizzare l’opera. Un’occasione persa. Difficilmente crediamo che i cittadini di Patti possano vedere un giorno il marciapiede allargato grazie ad un finanziamento pubblico. Ci sbagliamo? Sarà il tempo galantuomo a dirlo.
Altro emendamento presentato dall’opposizione e bocciato dalla maggioranza riguardava la creazione di un parco giochi per i bambini di Patti nella pizzetta dinanzi al rifornimento Esso. A Patti centro, o forse sarebbe meglio dire a Patti visto che quello di Patti Marina ha le sembianze di tutto tranne che di parco giochi, non esiste un posto dove i genitori possono portare i propri figli a giocare in tutta tranquillità. E’ dire che anche qualche esponente della maggioranza consiliare aveva proposto in passato di realizzare una tale opera in quel posto. Purtroppo però a Patti si ha l’impressione che la politica si faccia solo per apparire e no nell’interesse della città. La proposta viene dall’opposizione? Bocciata allora. Poco importa se è una proposta intelligente, fattibile, realizzabile. Se viene dall’opposizione “non s'ha da fare”. Molti politici non hanno ancora voluto capire, o forse fanno finta di non volerlo capire, che qualsiasi cosa di positivo o negativo che si realizza in una città, a Patti come a Bolzano, all’occhio dell’opinione pubblica è sempre merito-colpa del sindaco e della sua Giunta. La realizzazione di quel marciapiede, a differenza sicuramente di quello di via Segreto, avrebbe fatto “guadagnare” consensi al sindaco e alla sua Giunta. Con la bocciatura di quegli emendamenti, invece, un ulteriore dato negativo si somma alla gestione amministrativa dell’attuale Giunta.
Passato invece con tutti voti favorevoli l’emendamento presentato dal consigliare di Maggioranza Gioacchino Alessandro, che prevedeva lo stanziamento di somme per interventi nei cimiteri delle frazioni. E parlando di cimiteri il consigliere del Pdl Mauro Aquino non ha perso l’occasione per bacchettare il sindaco Venuto, per il continuo ricorrere alle ordinanze di somma urgenza per ripulire il cimitero del centro in occasione della ricorrenza dei defunti. Utilizzare gli operai che il comune ha, gente che è stata assunta proprio per stare al cimitero e che magari adesso sono impegnati in lavori totalmente diversi da quelli per i quali sono stati assunti, è chiedere troppo ??? Crediamo di no. Ognuno, nessuno escluso, è giusto che venga impiegato al posto per il quale è stato assunto. La politica si faccia con altro. Se poi vi sono anche politici che in qualche modo “ricattano” chi amministra in cambio di un posto al sole per loro stessi o per i loro familiari, si abbia il coraggio di dirlo. Di denunciarli all’opinione pubblica. Rinnovare significa anche questo. Chi intende fare politica per interessi personali non merita di sedere in quell’aula in cui in passato, ma forse qualcuno non se ne è accorto che lo si fa ancora oggi, si è scritta la storia di questa città. E se ve ne sono di questi politici è compito di tutti, politici in primis e cittadini qualunque, fare qualcosa per mandarli a casa.