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Politica

Il consigliere Calderone alla corte di Cuffaro

Tanino Calderone, Antonello Antinori, Toto' Cuffaro, Nino CalderoneEra nell'aria e adesso la definitiva rottura si è concretizzata. Il consigliere Nino Di Dio Calderone ha lasciato la Maggioranza consiliare ed è approdato all'Opposizione, nelle fila dell'Udc. A 'benedire' il passaggio nel partito di Casini è stato il massimo esponente siciliano dell'Udc, l'ex presidente della regione Totò Cuffaro, che ricopre anche l'incarico di vice segretario nazionale dell'Udc. Un ufficializzazione, che se letta alla luce delle autorevoli personalità intervenute rende l'idea del peso politico, e delle opportunità che si potrebbero avere per lo sviluppo della città. Oltre al presidente Cuffaro, infatti, c'era anche l'assessore regionale ai Beni Culturali Antonello Antinori; dovevano essere presenti anche l'assessore regionale all'Industria Pippo Gianni, che per impegni improvvisi non è potuto essere presente, ed il segretario regionale dell'Udc Saverio Romano, che proprio in quella giornata aveva ricevuto la notizia di essere al centro di alcune dichiarazione di Ciancimino Junior, che lo davano vicino al malaffare; notizie rivelatesi poi infondate, e che l'hanno quindi costretto a far ritorno a Palermo.

"Voglio lavorare per cambiare questa città", sono queste le prime dichiarazione del giovane consigliere Calderone.

Anche l'ex presidente Cuffaro si è detto disponibile a dare una mano. La prima cosa che Cuffaro ha detto scendendo dalla macchina che lo ha accompagnato in piazza Marconi, dove è avvenuto l'incontro, è stata: "che bella piazza che avete, potreste valorizzarla molto". Manco è sceso dall'auto e se ne è accorto di quanto è bella la nostra piazza principale, il salotto della città; i nostri amministratori occupano palazzo delle Aquile da oltre 7 anni, ed ancora non se ne sono resi conto. Comunque.

L'idea di Calderone, adesso, è quella di lavorare seriamente, insieme ai colleghi consiglieri dell'Opposizione, per il bene di Patti. Una sorta di governo parallelo quello che vogliono creare, che riesca in qualche modo a fare quello che l'amministrazione attiva non fa. Per fare ciò, guardando lo stato in cui versa Patti, dove anche il realizzare piccole cose sembra un impresa impossibile, non ci vogliono sicuramente chissà quali capacità, ma solo un poco di amore per la città.

Antinori, Carmelo Crisafulli, Toto' Cuffaro, Nino Calderone e Nino CrisafulliMa il passaggio di Calderone all'Udc apre adesso nuovi scenari. Intanto in consiglio comunale l'Opposizione passa da 7 a 8 consiglieri, anche se fino ad ora in fase di votazione sono stati 9 con il voto del consigliere Nino Gigante, che seppur facendo parte della maggioranza, nella fila del Pd, non apprezza il modo di amministrare dell'attuale esecutivo. Oltre a Calderone, ultimo arrivato, in consiglio comunale fanno parte del partito di Casini, anche Gianluca Bonsignore, Nino Crisafulli e Nicola Campana, eletti tutti e tre in liste civiche. La stranezza, però, è che Bonsignore, Crisafulli e Calderone sono all'opposizione, Campana in maggioranza. Stesso partito, posizioni differenti. Anche su questo aspetto l'onorevole Cuffaro è intervenuto. "Spero che nel futuro i consiglieri comunali dell'Udc siano tutti insieme, e perché no, guardino ad una idea comune, e ad una possibilità di fare un sindaco che sia dell'Udc". Vedremo cosa succederà in seno al consiglio.

Un dato però è certo: la maggioranza del sindaco Venuto, indipendentemente dal passaggio del consigliere Calderone dalla Maggioranza all'Opposizione, si sta sgretolando.

| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

Tanino Calderone, Antonello Antinori, Toto' Cuffaro, Nino CalderoneEra nell'aria e adesso la definitiva rottura si è concretizzata. Il consigliere Nino Di Dio Calderone ha lasciato la Maggioranza consiliare ed è approdato all'Opposizione, nelle fila dell'Udc. A 'benedire' il passaggio nel partito di Casini è stato il massimo esponente siciliano dell'Udc, l'ex presidente della regione Totò Cuffaro, che ricopre anche l'incarico di vice segretario nazionale dell'Udc. Un ufficializzazione, che se letta alla luce delle autorevoli personalità intervenute rende l'idea del peso politico, e delle opportunità che si potrebbero avere per lo sviluppo della città. Oltre al presidente Cuffaro, infatti, c'era anche l'assessore regionale ai Beni Culturali Antonello Antinori; dovevano essere presenti anche l'assessore regionale all'Industria Pippo Gianni, che per impegni improvvisi non è potuto essere presente, ed il segretario regionale dell'Udc Saverio Romano, che proprio in quella giornata aveva ricevuto la notizia di essere al centro di alcune dichiarazione di Ciancimino Junior, che lo davano vicino al malaffare; notizie rivelatesi poi infondate, e che l'hanno quindi costretto a far ritorno a Palermo.

"Voglio lavorare per cambiare questa città", sono queste le prime dichiarazione del giovane consigliere Calderone.

Anche l'ex presidente Cuffaro si è detto disponibile a dare una mano. La prima cosa che Cuffaro ha detto scendendo dalla macchina che lo ha accompagnato in piazza Marconi, dove è avvenuto l'incontro, è stata: "che bella piazza che avete, potreste valorizzarla molto". Manco è sceso dall'auto e se ne è accorto di quanto è bella la nostra piazza principale, il salotto della città; i nostri amministratori occupano palazzo delle Aquile da oltre 7 anni, ed ancora non se ne sono resi conto. Comunque.

L'idea di Calderone, adesso, è quella di lavorare seriamente, insieme ai colleghi consiglieri dell'Opposizione, per il bene di Patti. Una sorta di governo parallelo quello che vogliono creare, che riesca in qualche modo a fare quello che l'amministrazione attiva non fa. Per fare ciò, guardando lo stato in cui versa Patti, dove anche il realizzare piccole cose sembra un impresa impossibile, non ci vogliono sicuramente chissà quali capacità, ma solo un poco di amore per la città.

Antinori, Carmelo Crisafulli, Toto' Cuffaro, Nino Calderone e Nino CrisafulliMa il passaggio di Calderone all'Udc apre adesso nuovi scenari. Intanto in consiglio comunale l'Opposizione passa da 7 a 8 consiglieri, anche se fino ad ora in fase di votazione sono stati 9 con il voto del consigliere Nino Gigante, che seppur facendo parte della maggioranza, nella fila del Pd, non apprezza il modo di amministrare dell'attuale esecutivo. Oltre a Calderone, ultimo arrivato, in consiglio comunale fanno parte del partito di Casini, anche Gianluca Bonsignore, Nino Crisafulli e Nicola Campana, eletti tutti e tre in liste civiche. La stranezza, però, è che Bonsignore, Crisafulli e Calderone sono all'opposizione, Campana in maggioranza. Stesso partito, posizioni differenti. Anche su questo aspetto l'onorevole Cuffaro è intervenuto. "Spero che nel futuro i consiglieri comunali dell'Udc siano tutti insieme, e perché no, guardino ad una idea comune, e ad una possibilità di fare un sindaco che sia dell'Udc". Vedremo cosa succederà in seno al consiglio.

Un dato però è certo: la maggioranza del sindaco Venuto, indipendentemente dal passaggio del consigliere Calderone dalla Maggioranza all'Opposizione, si sta sgretolando.