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Politica

I precari del Consorzio ''Tindari-Nebrodi'' chiedono chiarezza

Il Municipio di PattiAvevano chiesto se l’amministrazione comunale di Patti avesse intenzione di riproporre quella delibera – all’epoca molto contestata - per aumentare l’organico comunale, con nuovi precari, provenienti da una cooperativa.

Fino ad ora non hanno ottenuto risposta. Sono i lavoratori del consorzio intercomunale “Tindari-Nebrodi” di Patti, i quali sperano che il consiglio comunale, nella seduta del 16 aprile prossimo, durante il dibattito sulla pianta organica, possa affrontare anche il loro caso.

Il prologo di questa vicenda si riferisce al momento in cui il consorzio, tempo addietro, stipulò i contratti di diritto privato; prima di arrivare a questo punto, alcuni sindaci avevano deciso di prendersi in carico alcuni lavoratori, proprio quelli che non sarebbero stati contrattualizzati dal consorzio.

Era stato il sindaco di Patti, Pippo Venuto, in un primo momento, insieme ad altri amministratori locali, a lanciare questa proposta; successivamente, però, la proposta rientrò e si disse inoltre che il comune di Patti non avrebbe potuto richiedere impiegati, ma solo operai. Alla fine tutto si concluse con l’assorbimento di tutti i lavoratori nei ranghi del consorzio.

Trascorsi alcuni mesi, fu pubblicata dal comune di Patti una delibera, che consentiva l’assorbimento di lavoratori esterni, provenienti da una cooperativa; non divenne esecutiva solo per alcuni errori, riguardanti le qualifiche dei lavoratori e non se ne fece nulla. Ora il caso è riesploso; da indiscrezioni, infatti, è emerso che l’amministrazione avrebbe intenzione di riproporla; da qui l’iniziativa dei lavoratori del consorzio (e di altri già operativi al comune di Patti). A tutt’oggi, infatti, nulla è stato detto loro.

Lungi dal voler iniziare una guerra tra i poveri, i lavoratori del consorzio, adesso chiedono che almeno l’assemblea cittadina chiarisca le posizioni. Magari nel corso di una seduta aperta.

| Comunicato lavoratori Consorzio | Politica

@ Pattionline

Il Municipio di PattiAvevano chiesto se l’amministrazione comunale di Patti avesse intenzione di riproporre quella delibera – all’epoca molto contestata - per aumentare l’organico comunale, con nuovi precari, provenienti da una cooperativa.

Fino ad ora non hanno ottenuto risposta. Sono i lavoratori del consorzio intercomunale “Tindari-Nebrodi” di Patti, i quali sperano che il consiglio comunale, nella seduta del 16 aprile prossimo, durante il dibattito sulla pianta organica, possa affrontare anche il loro caso.

Il prologo di questa vicenda si riferisce al momento in cui il consorzio, tempo addietro, stipulò i contratti di diritto privato; prima di arrivare a questo punto, alcuni sindaci avevano deciso di prendersi in carico alcuni lavoratori, proprio quelli che non sarebbero stati contrattualizzati dal consorzio.

Era stato il sindaco di Patti, Pippo Venuto, in un primo momento, insieme ad altri amministratori locali, a lanciare questa proposta; successivamente, però, la proposta rientrò e si disse inoltre che il comune di Patti non avrebbe potuto richiedere impiegati, ma solo operai. Alla fine tutto si concluse con l’assorbimento di tutti i lavoratori nei ranghi del consorzio.

Trascorsi alcuni mesi, fu pubblicata dal comune di Patti una delibera, che consentiva l’assorbimento di lavoratori esterni, provenienti da una cooperativa; non divenne esecutiva solo per alcuni errori, riguardanti le qualifiche dei lavoratori e non se ne fece nulla. Ora il caso è riesploso; da indiscrezioni, infatti, è emerso che l’amministrazione avrebbe intenzione di riproporla; da qui l’iniziativa dei lavoratori del consorzio (e di altri già operativi al comune di Patti). A tutt’oggi, infatti, nulla è stato detto loro.

Lungi dal voler iniziare una guerra tra i poveri, i lavoratori del consorzio, adesso chiedono che almeno l’assemblea cittadina chiarisca le posizioni. Magari nel corso di una seduta aperta.