Azzurra Basket Patti: Cuore, grinta e un grande pubblico

Gli occhi lucidi di Pippo La Mancusa, la grande soddisfazione di Totò La Cava e Franco Buzzanca, il petto in fuori di coach Cafarelli, l’entrata in campo del mitico Giovannino al suono della sirena, cosa che non accade mai, lo sguardo perso nel vuoto di Sandro Bonanno, il sospiro di sollievo di 12 straordinarie ragazze. Alla fine, tutti in piedi davanti alla panchina, rinchiusi come leoni in gabbia, consapevoli di aver compiuto l’impresa, ma ancora increduli di aver vinto una gara, che per troppo lungo tempo avevano pensato di perdere.
Sono queste le istantanee di un dopo partita davvero speciale. Sono queste le immagini che voglio ricordare, è da qui che voglio iniziare, perchè tornare su quel 46 a 49 a otto secondi dalla fine, ancora adesso, a distanza di un giorno mi crea turbamento.

Chi sa quanto doveva pesare quella palla che si è trovata nelle mani Alessandra Rizzo (nella foto a destra), che nel giorno del suo compleanno si è regalata e ci ha regalato, un raro momento di intensità sportiva. Ma a pensarci bene non poteva non
entrare, perché dietro quella palla, non c’era solo la speranza di andare all’over time, ma il cuore delle compagne, l’amore di una società, ed il calore di uno straordinario pubblico, come non se ne vedeva da tempo. Dottoressa, sei stata superlativa, i limoncelli che ti devo, dopo quella tripla non si contano più. Dieci anni di vita sportiva in meno, ma due punti in classifica in più. È quello li, più o meno il prezzo che la Thema Finanziamenti Patti, ha pagato per vincere la partita di domenica, centrare il quarto successo consecutivo, e rimanere ancora imbattuta, in testa alla classifica. Eggià, perchè una partita come questa, ti toglie dieci anni di vita. Con le ragazze che alla fine sembravano dentro un tunnel, senza via d’uscita, sprofondati e senza la Imbesi fuori per un fallo di reazione su un’avversaria. A quel punto, la storia della partita e non solo, sembrava segnata. E, invece, proprio li, sull’orlo del burrone, con cinque mastine reggine, che vogliono spingerti dentro, e con Mister X, che ancora una volta voleva dimostrare di guadagnarsi l’appellativo - poi qualcuno, per favore, proverà a spiegargli che nel basket non esistono pareggi - è venuto fuori il cuore e l’orgoglio della Thema. Proprio li, Patti ha rimontato e vinto una partita che sembrava ormai chiusa, grazie alla forza di un gruppo che non molla mai e di un pubblico capace veramente di fare la differenza. Proprio li, si è capito, perché Patti può coltivare sogni e speranze. Proprio li, le ragazze indomabili, hanno accelerato, vedendo la luce fuori dal tunnel, e arrivando al traguardo a braccia alzate, cancellando paure e sofferenze. Dieci anni di vita in meno e due punti in classifica in più, con l’incubo che alla fine si è trasformato in un sogno. E allora ripartiamo dall’inizio.



Gli occhi lucidi di Pippo La Mancusa, la grande soddisfazione di Totò La Cava e Franco Buzzanca, il petto in fuori di coach Cafarelli, l’entrata in campo del mitico Giovannino al suono della sirena, cosa che non accade mai, lo sguardo perso nel vuoto di Sandro Bonanno, il sospiro di sollievo di 12 straordinarie ragazze. Alla fine, tutti in piedi davanti alla panchina, rinchiusi come leoni in gabbia, consapevoli di aver compiuto l’impresa, ma ancora increduli di aver vinto una gara, che per troppo lungo tempo avevano pensato di perdere.
Sono queste le istantanee di un dopo partita davvero speciale. Sono queste le immagini che voglio ricordare, è da qui che voglio iniziare, perchè tornare su quel 46 a 49 a otto secondi dalla fine, ancora adesso, a distanza di un giorno mi crea turbamento.

Chi sa quanto doveva pesare quella palla che si è trovata nelle mani Alessandra Rizzo (nella foto a destra), che nel giorno del suo compleanno si è regalata e ci ha regalato, un raro momento di intensità sportiva. Ma a pensarci bene non poteva non
entrare, perché dietro quella palla, non c’era solo la speranza di andare all’over time, ma il cuore delle compagne, l’amore di una società, ed il calore di uno straordinario pubblico, come non se ne vedeva da tempo. Dottoressa, sei stata superlativa, i limoncelli che ti devo, dopo quella tripla non si contano più. Dieci anni di vita sportiva in meno, ma due punti in classifica in più. È quello li, più o meno il prezzo che la Thema Finanziamenti Patti, ha pagato per vincere la partita di domenica, centrare il quarto successo consecutivo, e rimanere ancora imbattuta, in testa alla classifica. Eggià, perchè una partita come questa, ti toglie dieci anni di vita. Con le ragazze che alla fine sembravano dentro un tunnel, senza via d’uscita, sprofondati e senza la Imbesi fuori per un fallo di reazione su un’avversaria. A quel punto, la storia della partita e non solo, sembrava segnata. E, invece, proprio li, sull’orlo del burrone, con cinque mastine reggine, che vogliono spingerti dentro, e con Mister X, che ancora una volta voleva dimostrare di guadagnarsi l’appellativo - poi qualcuno, per favore, proverà a spiegargli che nel basket non esistono pareggi - è venuto fuori il cuore e l’orgoglio della Thema. Proprio li, Patti ha rimontato e vinto una partita che sembrava ormai chiusa, grazie alla forza di un gruppo che non molla mai e di un pubblico capace veramente di fare la differenza. Proprio li, si è capito, perché Patti può coltivare sogni e speranze. Proprio li, le ragazze indomabili, hanno accelerato, vedendo la luce fuori dal tunnel, e arrivando al traguardo a braccia alzate, cancellando paure e sofferenze. Dieci anni di vita in meno e due punti in classifica in più, con l’incubo che alla fine si è trasformato in un sogno. E allora ripartiamo dall’inizio.

