
Dopo la vittoria contro lo Sporting Palermo si pensava che nel Patti era cambiato qualcosa, invece ...
La partita con lo Sporting aveva fatto pensare che era cambiato qualcosa.
Si era visto infatti un Patti affamato di vittorie, molto motivato, in grado di far suo l’incontro e soprattutto capace di reagire ribaltando il risultato. Insomma tutto ha fatto presagire un cambiamento di rotta ed invece, a distanza di soli sette giorni, ci si è dovuti ricredere.
Il Patti ha perso in malo modo a Gioiosa, sia nel punteggio, due a zero, sia nel gioco, inconcludente, dimostrando ancora una volta la poca voglia di disputare le partite esterne.
Spesso e volentieri il Patti ha incontrato in trasferta squadre abbordabili, partite in cui vi era la possibilità di vincere, ma è sempre finita con la sconfitta o ben che è andata con un pari ottenuto perfino dopo essere stati in vantaggio per gran parte del match.
A Gioiosa, dopo la rete iniziale dei locali, i pattesi hanno avuto la possibilità di pareggiare con un calcio di rigore, ma la troppa frenesia e la voglia di esultare sotto la gradinata, hanno indotto Tonino Leone a sbagliare il penalty.
In una giornata opaca non sfruttare queste occasioni è un sacrilegio, ma a prescindere da ciò Giordano, Accetta, Spanò e tutti gli altri scesi in campo non sono stati all’altezza della situazione o per meglio dire sono stati inferiori nei confronti di avversai che hanno giocato col coltello tra i denti, intenzionati a far loro l’intera posta in palio. Gli stessi hanno trovato, come si suol dire, il muro basso grazie ad un Patti troppo rinunciatario, privo di idee, incapace di organizzarsi.
Un Patti quindi dai due volti.