Azzurra Basket Patti: Prova di forza e grande prestazione
Dopo la sconfitta di sette giorni fa, non c’era alcun dubbio che le ragazze di Patti si trovavano sulla strada delle grandi scelte, o dimostrare, con i fatti sul parquet e non solo a parole, se intendevano proseguire ed avanzare da prime della classe, magari sulla riva buona del fiume, o diversamente, confermare, anche dinnanzi a una formazione assolutamente alla portata come Catania, la recente inguardabile prestazione, caratterizzata da nervosismi e difficoltà di espressione di un gioco efficace. In questo ultimo caso, sarebbe arrivato davvero il momento di mettersi il cuore in pace e accontentarsi di una posizione d’onore. Ma le terribili ragazze, si saranno guardate in faccia, almeno così racconta coach Cafarelli, e si saranno dette che valeva la pena di mettercela tutta, perché la sconfitta ancora bruciava, e che la precedente gara era stata solo un piccolissimo incidente di percorso. In campo quindi erano attese in versione molto aggressiva, dopo la gara col San Matteo Messina, che ha lasciato non poco amaro in bocca, visto il finale della partita.
La squadra pattese ha avuto un approccio alla gara praticamente perfetto, concedendo all'attacco ospite, nei primi due tempi, solamente 12 punti, e chiudendo avanti all’intervallo lungo sul più 31. Partenza a razzo delle ragazze di coach Cafarellii, che difendono bene e mostrano una circolazione di palla fluida, tiri facili e conseguenti canestri a ripetizione, questa la ricetta messa sul Piatto dal Patti. Di contro le malcapitate catanesi commettono molti errori in attacco e soprattutto nelle prime due frazioni danno sempre più l’impressione di scomparire progressivamente dal parquet, mentre la Kramer e compagne, imperversano sotto canestro e dilagano nel punteggio. In evidenza soprattutto nelle prime fasi di giuoco, la Bonè (nella foto), elegante e strepitosa, Giulia Borgia, ed Antonellina Cangemi, che sono tra le protagoniste della prima fuga pattese, mentre Catania fatica sempre più ad entrare in partita. La gara di fatto si chiude già nei primi due tempi, perché Catania non è mai in grado di mettere in difficoltà le padroni di casa, a parte qualche buon canestro nel finale della rumena Gecheva autrice di 15 punti, qualche valida giocata delle giovani Parisi e D’Angelo, ma poco più.
Dopo la sconfitta di sette giorni fa, non c’era alcun dubbio che le ragazze di Patti si trovavano sulla strada delle grandi scelte, o dimostrare, con i fatti sul parquet e non solo a parole, se intendevano proseguire ed avanzare da prime della classe, magari sulla riva buona del fiume, o diversamente, confermare, anche dinnanzi a una formazione assolutamente alla portata come Catania, la recente inguardabile prestazione, caratterizzata da nervosismi e difficoltà di espressione di un gioco efficace. In questo ultimo caso, sarebbe arrivato davvero il momento di mettersi il cuore in pace e accontentarsi di una posizione d’onore. Ma le terribili ragazze, si saranno guardate in faccia, almeno così racconta coach Cafarelli, e si saranno dette che valeva la pena di mettercela tutta, perché la sconfitta ancora bruciava, e che la precedente gara era stata solo un piccolissimo incidente di percorso. In campo quindi erano attese in versione molto aggressiva, dopo la gara col San Matteo Messina, che ha lasciato non poco amaro in bocca, visto il finale della partita.
La squadra pattese ha avuto un approccio alla gara praticamente perfetto, concedendo all'attacco ospite, nei primi due tempi, solamente 12 punti, e chiudendo avanti all’intervallo lungo sul più 31. Partenza a razzo delle ragazze di coach Cafarellii, che difendono bene e mostrano una circolazione di palla fluida, tiri facili e conseguenti canestri a ripetizione, questa la ricetta messa sul Piatto dal Patti. Di contro le malcapitate catanesi commettono molti errori in attacco e soprattutto nelle prime due frazioni danno sempre più l’impressione di scomparire progressivamente dal parquet, mentre la Kramer e compagne, imperversano sotto canestro e dilagano nel punteggio. In evidenza soprattutto nelle prime fasi di giuoco, la Bonè (nella foto), elegante e strepitosa, Giulia Borgia, ed Antonellina Cangemi, che sono tra le protagoniste della prima fuga pattese, mentre Catania fatica sempre più ad entrare in partita. La gara di fatto si chiude già nei primi due tempi, perché Catania non è mai in grado di mettere in difficoltà le padroni di casa, a parte qualche buon canestro nel finale della rumena Gecheva autrice di 15 punti, qualche valida giocata delle giovani Parisi e D’Angelo, ma poco più.