Terzo titolo iridato consecutivo in MX1.
Se Rossi ha fallito con la Ducati, Iannone ha deluso, Biaggi e Melandri sono stati battuti, l'Italia della moto è riuscita comunque a vincere anche in questo disgraziato 2011 un titolo mondiale. Il merito è dell'incredibile Antonio Caitroli, che a Gaildorf, in Germania, si è laureato con una gara d'anticipo campione della Mx1 in sella alla Ktm. Per il siciliano di Patti si tratta del quinto alloro, il terzo consecutivo nella classe regina del motocross dopo i prmi due nella Mx2. A Cairoli è bastato il 3° posto nella prima manche del GP d'Europa, vinta dal russo Bobryshev, per ribadire di essere il pilota italiano più forte di sempre con le ruote artigliate.
Daltronde i numeri parlano chiaro. Quest'anno Tony ha ottenuto nove vittorie sulle 27 manche disputate, salendo sempre sul podio ad esclusione di cinque occasioni. Nessun ritiro, ampiamente a punti in una specialità che non ammette errori e distrazioni. Piazzamenti che gli hanno permesso di raggingere la ragguardevole cifra di 42 GP vinti in carriera. Nessuno, oltre alla forza, ha avuto la sua costanza. Non Steven Frossard, il debuttante francese della Yamaha, che a fine campionato sarà il suo vice, non il belga della Suzuki, Clement Desalle, indomito rivale finché un infortunio non lo ha estromesso dalla lotta iridata. Tutti si sono dovuti inchinare ancora una volta a Cairoli, sempre più uomo dei record.