Sconfitta in casa per la Sport è Cultura Patti
La compagine pattese ha ceduto la partita alla capolista Cefalù per un solo punto (79-80).
La compagine pattese ha ceduto la partita alla capolista Cefalù per un solo punto (79-80).
La risalita dello Sport è Cultura (girone I della Dnc di basket maschile) si è fermata sul più bello, dopo cinque successi di fila, al cospetto del Cefalù capolista. Non è facile, però, individuare se le responsabilità siano da addebitare solo alla squadra di Pippo Sidoti, encomiabile per impegno e “vis pugnandi”, o a una direzione arbitrale che, alla fine, ha pesato sull’esito del match. Certo, quando in una sfida così importante, in cui matura la sconfitta per un solo punto, si sbagliano 14 tiri liberi (11/25), si deve recitare il “mea culpa”, così come per non aver sfruttato con lucidità l’ultima azione, con 9 secondi da giocare, che avrebbe potuto cambiare l’esito finale. Dall’altro lato ci sono parecchi fischi arbitrali che hanno lasciato perplessi, anche perché sono stati quasi esclusivamente in danno dei pattesi. Fin dalle prime battute, infatti, i direttori di gara Sarda e Perrone non hanno dimostrato polso e capacità di “tenere” una sfida così combattuta ed equilibrata, andando definitivamente nel “pallone” nella seconda parte di gara, quando hanno sorvolato su parecchi falli sui pattesi (alcuni davvero lapalissiani), fischiato due “tecnici” (con conseguente espulsione) al coach pattese Pippo Sidoti e assumendo decisioni che hanno irritato non poco il pubblico di casa, peraltro finalmente numeroso al “PalaSerranò”. Proprio questo è uno dei lati positivi della sfida: aver potuto sentire il calore, che mancava da tempo, degli sportivi (che, alla fine, hanno applaudito con convinzione i giocatori), di cui ci sarà, comunque, bisogno sempre e non solo nelle grandi occasioni. Così come di positivo resta la prestazione dello Sport è Cultura che, pur avendo commesso degli errori, ha tenuto testa al Cefalù, ribattendo colpo su colpo e cedendo solo in volata. Indubbiamente, la corsa ad uno dei primi tre posti adesso si complica maledettamente, perché le squadre che precedono il team del presidente Pietro Fiumanò hanno vinto tutte, ma anche contro la prima della classe, pur nella sconfitta, è arrivata la conferma che lo Sport è Cultura è una “squadra vera”.
