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Sport

Sport è Cultura Patti - Costa d'Orlando 73-78

Il coach Pippo Sidoti manifesta tutta la sua amarezza per l'esito del derby. Ancora una volta nel mirino la classe arbitrale.

| Cinzia Bonsignore | Sport

@ Pattionline

Il coach Pippo Sidoti manifesta tutta la sua amarezza per l'esito del derby. Ancora una volta nel mirino la classe arbitrale.

Gara sofferta per la Sport è Cultura Patti quella giocata domenica scorsa al PalaSerranò di Case Nuove Russo contro la Costa Capo d’Orlando. Dinanzi a un pubblico delle grandi occasioni gli atleti di coach Pippo Sidoti hanno dato il meglio, ma purtroppo, come sempre più spesso accade, a decidere le sorti della partita sono gli arbitri. Basti pensare che nei primi dieci minuti di gioco sono stati fischiati ben nove falli da due all’indirizzo degli atleti della Sport è Cultura Patti. Penalizzazioni che per il resto della partita hanno mandato in tilt i giocatori, anche dinanzi a grande incitamento da parte dei tantissimi tifosi presenti. Nonostante la sconfitta per 73 a 78 i ragazzi di coach Sidoti continueranno a lottare domenica prossima a Reggio Calabria, certi di avere ancora una chance per garantirsi l’accesso alla seconda fase.

Tabellino 

Sport è Cultura Patti: Evotti (8), Mori (23), Lumia (2), Gullo, Ciman (3), Sidoti (8), Bolletta (21), Jovic (8), Ettaro ne, Sidoti Alessandro ne.

Coach: Pippo Sidoti

 

Costa Capo d'Orlando: Micale ne, Sgrò (5), De Lise (2), Nici ne, Rodriquez (1), Vazzana (21), Antinori, Fazio (13), Dominguez (19), Marinello (17).

Coach: Peppe Condello

Arbitri: Paternicò e Micino

 

Di seguito una nota del coach Pippo Sidoti.

Non abbiamo disputato la nostra migliore partita, giocando al di sotto delle nostre possibilità, ha detto il coach dello Sport è Cultura Patti, Pippo Sidoti. Sembra un paradosso, ma contro tutto e contro tutti siamo riusciti a rimanere in partita fino alla fine. La nostra giovane età sicuramente ha giocato a sfavore, ma anche la non abitudine a giocare davanti al grande pubblico ha creato tensione invece di darci la spinta. A ciò va aggiunto il metro arbitrale, che specie nei primi 10 minuti (9 falli a 2) ci ha penalizzato non poco; soprattutto ha fatto sì che venisse meno la nostra aggressività difensiva. Come in tutte le patite clou della stagione, alla fine si fanno delle considerazioni sugli arbitraggi, negativi e penalizzanti per un movimento che non riesce ad avere un equilibrio tra il valore tecnico delle squadre e la preparazione degli arbitri. Sembrano due mondi distaccati, con grande differenza. Ciò è dimostrato dal fatto che ogni settimana una o più squadre si lamentano della classe arbitrale, ha aggiunto Sidoti. Così non si fa altro che allontanare gli sponsor e gli appassionati che vorrebbero investire nel basket e che, invece, capiscono che è meglio stare lontani perché la gestione dei vertici della Federazione Regionale non è all’altezza per un movimento così importante, che avrebbe bisogno di maggior trasparenza. Le designazioni arbitrali vengono rese note il martedì. Nelle ultime tre settimane prima del derby, per tre volte consecutive abbiamo avuto la sorpresa del cambio di uno dei due arbitri designati. In un movimento di tale livello ciò è inammissibile. Com’è inammissibile che Paternicò venga cambiato in corsa per la nostra partita senza senso contro il Cosenza e poi venga designato per una sfida clou come quella contro la Costa d’Orlando. Micino non ha mai arbitrato, durante la stagione, una partita di livello e poi lo ritrovi nella sfida più importante in cui due squadre si giocano l’accesso ai play off. Mi dispiace dirlo, ma chi gestisce le designazioni dovrebbe essere più attento, ma soprattutto avere una logica nell’affidare la direzione delle gare più importanti, con arbitri adatti allo spessore del match. E non voglio parlare di certe cose che ho visto con i miei occhi prima della partita di domenica scorsa. Ancora, comunque, - conclude il coach - siamo in corsa per raggiungere i play off e la partita di Reggio Calabria a questo punto, diventa il crocevia fondamentale della stagione per conquistare il terzo posto. Sappiamo che dobbiamo vincere e che sarà molto dura contro una squadra in grande spolvero, che ha disputato un campionato di grandissimo livello. Noi, tuttavia, ce la metteremo tutta, perché vogliamo lottare fino alla fine, giocarci le nostre chance e toglierci questa grossa soddisfazione.”