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Sport

Thema Finanziamenti Patti: obiettivo minimo raggiunto

Cangemi Antonella

Tra mimose dorate, sms d’amore, sguardi impietosi, piranha affamati, foche imbalsamate, pinguini clonati e killer inferociti, la Thema Finanziamenti Patti, si regala una vittoria da urlo, con una prestazione sontuosa, fortemente voluta da tutto il collettivo, che ha mostrato personalità ed intelligenza tattica. Superba, a tratti inarrestabile, capace di sciorinare un basket di grandissimo livello, pimpante, atletico ed intelligente. Non era facile ieri trovare l’antidoto alle magie di una Thema, che in casa non tradisce mai, e che piegando la pur sterile ma apprezzata resistenza, di Monterosso Almo, riscatta la meritata sconfitta dell’andata.

Con la vittoria nel recupero di giovedì scorso, contro Piazza Armerina (56 a 37), e quella di ieri, (72 a 39) la Thema Finanziamenti Patti, inizia nel migliore dei modi la tappa di avvicinamento a quello che era ad inizio stagione, considerato l’obiettivo minimo della società, l’accesso ai play – off.

L’avvio è subito spumeggiante. E’ tempo di buttare sul parquèt voglia di vincere e determinazione. Si aprono le danze e le ragazze iniziano a ballare. Da qui alla fine è un vero e proprio monologo casalingo, un tango argentino o una samba brasiliana, fate voi.

Trascinata da una prova maiuscola di Antonella Cangemi (nella foto sotto) che fa girare la testa, alle malcapitate ragazze ragusane. Devastante il suo contributo, dettando tempi e ritmi, e pescando ripetutamente una pimpante Mannino, che tra rimbalzi, canestri e pregevoli movimenti, indossa la corona di regina della serata. Arrivata a campionato iniziato, Antonella, è riuscita nel breve a dare carattere e solidità ad un gruppo di talento, cambiando il volto della squadra, dimostrandosi una giocatrice fuori dal comune a questi livelli, una che in campo si suda ogni punto e lo difende strenuamente. Fondamentale come playmaker e preziosa in attacco, una che scende in campo sempre per vincere e che da il massimo anche quando il risultato è acquisito. Mercoledì scorso nel recupero contro Piazza Armerina, mancavano meno di quattro secondi alla fine del secondo quarto sul 31 a 7 per la Thema. Si fa dare palla dopo un canestro subito e con una velocità impressionante la vedi già sulla linea dei tre punti. Il gesto tecnico successivo è un concentrato di emozioni, da manuale, sospensione, tiro e canestro da tre.

Illuminanti, anche, le letture difensive di Monica Leone, punto di riferimento di ogni azione, una che privilegia molto il “ penetra e scarica”, e quelle offensive di Maria Duca, una vera e propria volpe navigata, con Alessia Caruso straordinaria in copertura, una che attacca ad ogni possesso e che non ha paura di nulla, un vero e proprio cecchino, e Silvia Giordano che risentiva forse ancora dei postumi del carnevale, ma sempre preziosa, mentre Nunziella e Capitan Caruso, gestendo a proprio piacimento il ritmo, volteggiano indisturbati trascinando i padroni di casa, vere e proprie direttrici d’orchestra. Monterosso sembra narcotizzata, ogni volta che Patti prende palla, danno l’impressione di spaventarsi.

Una vittoria corale, dove tutte hanno giocato una sfarzosa gara, dimostrando ancora una volta, che accanto ad alcune individualità di sicuro valore, la forza della Thema è il gruppo, capace di compattarsi e di dare il meglio di se, quando c’è ne di bisogno.

Ne è convinta anche l’area tecnica, “le armi decisive sono state la rabbia e l’aver giocato più di squadra rispetto ad altre partite, ci confida Enzo Pettina, ma adesso dobbiamo mettere alle spalle la vittoria di ieri e ritornare subito con i piedi per terra, altrimenti saranno guai seri. Vincere fa sempre bene al morale, ma pensare di essere gia arrivati, significherebbe dover ripartire nuovamente da zero. Dobbiamo da subito pensare al recupero di mercoledì contro l’Orlando Basket, rimarca Giovanni Cafarelli, dove servono 40 minuti ricchi di intensità, carattere, grinta e voglia di superare un ostacolo molto duro. Capo D’orlando in casa e contro di noi da sempre il meglio di se, e deve rifarsi dopo la sconfitta dell’andata e lo scivolone interno di oggi, anche se rimane tra le prime del campionato e costruita per fare il salto di categoria”.

“Non abbiamo dubbi - ci dice il dirigente accompagnatore Franco Buzzanca - con la giusta continuità e fluidità, le ragazze potranno dire la loro anche mercoledì sera, in una partita dove,per vincere, bisogna tenere alti i ritmi, con contropiedi veloci conditi dalla giusta voglia ed aggressività”.

| Gianluca Bonsignore | Sport

@ Pattionline

Cangemi Antonella

Tra mimose dorate, sms d’amore, sguardi impietosi, piranha affamati, foche imbalsamate, pinguini clonati e killer inferociti, la Thema Finanziamenti Patti, si regala una vittoria da urlo, con una prestazione sontuosa, fortemente voluta da tutto il collettivo, che ha mostrato personalità ed intelligenza tattica. Superba, a tratti inarrestabile, capace di sciorinare un basket di grandissimo livello, pimpante, atletico ed intelligente. Non era facile ieri trovare l’antidoto alle magie di una Thema, che in casa non tradisce mai, e che piegando la pur sterile ma apprezzata resistenza, di Monterosso Almo, riscatta la meritata sconfitta dell’andata.

Con la vittoria nel recupero di giovedì scorso, contro Piazza Armerina (56 a 37), e quella di ieri, (72 a 39) la Thema Finanziamenti Patti, inizia nel migliore dei modi la tappa di avvicinamento a quello che era ad inizio stagione, considerato l’obiettivo minimo della società, l’accesso ai play – off.

L’avvio è subito spumeggiante. E’ tempo di buttare sul parquèt voglia di vincere e determinazione. Si aprono le danze e le ragazze iniziano a ballare. Da qui alla fine è un vero e proprio monologo casalingo, un tango argentino o una samba brasiliana, fate voi.

Trascinata da una prova maiuscola di Antonella Cangemi (nella foto sotto) che fa girare la testa, alle malcapitate ragazze ragusane. Devastante il suo contributo, dettando tempi e ritmi, e pescando ripetutamente una pimpante Mannino, che tra rimbalzi, canestri e pregevoli movimenti, indossa la corona di regina della serata. Arrivata a campionato iniziato, Antonella, è riuscita nel breve a dare carattere e solidità ad un gruppo di talento, cambiando il volto della squadra, dimostrandosi una giocatrice fuori dal comune a questi livelli, una che in campo si suda ogni punto e lo difende strenuamente. Fondamentale come playmaker e preziosa in attacco, una che scende in campo sempre per vincere e che da il massimo anche quando il risultato è acquisito. Mercoledì scorso nel recupero contro Piazza Armerina, mancavano meno di quattro secondi alla fine del secondo quarto sul 31 a 7 per la Thema. Si fa dare palla dopo un canestro subito e con una velocità impressionante la vedi già sulla linea dei tre punti. Il gesto tecnico successivo è un concentrato di emozioni, da manuale, sospensione, tiro e canestro da tre.

Illuminanti, anche, le letture difensive di Monica Leone, punto di riferimento di ogni azione, una che privilegia molto il “ penetra e scarica”, e quelle offensive di Maria Duca, una vera e propria volpe navigata, con Alessia Caruso straordinaria in copertura, una che attacca ad ogni possesso e che non ha paura di nulla, un vero e proprio cecchino, e Silvia Giordano che risentiva forse ancora dei postumi del carnevale, ma sempre preziosa, mentre Nunziella e Capitan Caruso, gestendo a proprio piacimento il ritmo, volteggiano indisturbati trascinando i padroni di casa, vere e proprie direttrici d’orchestra. Monterosso sembra narcotizzata, ogni volta che Patti prende palla, danno l’impressione di spaventarsi.

Una vittoria corale, dove tutte hanno giocato una sfarzosa gara, dimostrando ancora una volta, che accanto ad alcune individualità di sicuro valore, la forza della Thema è il gruppo, capace di compattarsi e di dare il meglio di se, quando c’è ne di bisogno.

Ne è convinta anche l’area tecnica, “le armi decisive sono state la rabbia e l’aver giocato più di squadra rispetto ad altre partite, ci confida Enzo Pettina, ma adesso dobbiamo mettere alle spalle la vittoria di ieri e ritornare subito con i piedi per terra, altrimenti saranno guai seri. Vincere fa sempre bene al morale, ma pensare di essere gia arrivati, significherebbe dover ripartire nuovamente da zero. Dobbiamo da subito pensare al recupero di mercoledì contro l’Orlando Basket, rimarca Giovanni Cafarelli, dove servono 40 minuti ricchi di intensità, carattere, grinta e voglia di superare un ostacolo molto duro. Capo D’orlando in casa e contro di noi da sempre il meglio di se, e deve rifarsi dopo la sconfitta dell’andata e lo scivolone interno di oggi, anche se rimane tra le prime del campionato e costruita per fare il salto di categoria”.

“Non abbiamo dubbi - ci dice il dirigente accompagnatore Franco Buzzanca - con la giusta continuità e fluidità, le ragazze potranno dire la loro anche mercoledì sera, in una partita dove,per vincere, bisogna tenere alti i ritmi, con contropiedi veloci conditi dalla giusta voglia ed aggressività”.