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Sport

L'Azzurra Basket riparte

E’ tempo di consultazioni in casa della Azzurra Basket, in vista della prossima stagione. Lo staff dirigenziale, sta avendo in questi giorni colloqui con le giocatrici per sondare il campo in vista delle conferme per il prossimo campionato. Le intenzioni della società sono quelle di allestire una squadra in grado di soddisfare pienamente le esigenze del coach Giovanni Cafarelli, fermo restando che un occhio di riguardo dovrà, per forza di cose, essere dato al bilancio. “Non abbiamo soldi da buttare dalla finestra, e anche se l’avessimo non lo faremo, ha spiegato senza mezzi termini il presidente Sandro Bonanno – stiamo valutando ogni singola situazione, non chiediamo certamente la luna, ma non siamo disposti a subire ricatti da nessuno. Abbiamo diverse trattative in corso, alcune delle quali gia chiuse, che comunicheremo tra qualche giorno, ma il mio pensiero ed il mio grazie, unito a quello di tutta la società, va indubbiamente alle ragazze che hanno deciso di continuare con noi, dopo la straordinaria stagione da protagonisti lo scorso anno. E’ da loro che ripartiamo, atlete che hanno dimostrato nel tempo amore ed attaccamento ai nostri colori. Queste sette giocatrici – Monica Leone, Alessandra Rizzo, Alessia Caruso, Silvia Giordano, Giuliana Mannino, Gloria Zodda, Valentina Martino, rappresentano un’ossatura importante,alla quale aggiungere tre o quattro pedine per completare un roster già affiatato e combattivo con qualità tecniche e fisiche utili al tipo di giuoco che intendiamo fare.

A noi serve gente, continua Bonanno, che sposi concretamente il nostro progetto, che abbia voglia di lavorare e divertirsi in maniera normale. Chi ci conosce sa, che siamo persone serie, e che in questi tre anni abbiamo trasferito il professionismo nel dilettantismo, ma il bilancio prima di tutto, anche se questo dovrà comportare dei sacrifici in fatto di scelte. Non consentiremo a nessuno di considerare la nostra società come strumento speculativo, per distrarre quei pochi fondi che faticosamente riusciamo a mettere insieme e che ci consentono pur tra mille difficoltà a far sopravvivere il basket femminile a Patti. Per convinzione e non certo per convenienza eravamo e siamo contro le avventure e contro gli avventurieri. Basta guardarsi intorno per capire che società che vogliono sopravvivere non hanno voglia di fare follie, perché non se ne possono fare. Esistiamo da tre anni e vogliamo continuare a farlo. I voli pindarici e le promesse da marinaio li lasciamo agli altri. In questo ambiente purtroppo c’è tanta gente che vende illusioni, e che considera i soldi del monopoli, moneta corrente. A chi avrà la fortuna di venire a giocare con noi, e gia da adesso vi diciamo grazie di cuore, chiediamo solo una costante voglia di normalità e di continuare a credere nello sport come fatto sociale ed elemento aggregante. Non è pensabile, né ipotizzabile, considerare la serie b femminile, che rappresenta la penultima serie in ordine di importanza, come un posto di lavoro o peggio ancora come uno stipendificio”.

Il conto alla rovescia è gia iniziato, quella che si presenterà ai nastri di partenza, sarà una Thema Finanziamenti, molto giovane e quasi totalmente cambiata, figlia di una precisa scelta societaria.

L’impressione guardando i dirigenti, che stanno lavorando sodo, è che le intenzioni siano delle migliori, segno tangibile cha la serietà ed il lavoro alla fine in queste categorie pagano sempre. Ovviamente la rinuncia delle sorelle Cangemi, e la indecisione di capitan Caruso, scompaginano i piani tecnici della dirigenza, anche se decisi alla fine di allestire una squadra ambiziosa e consapevole della propria forza.

| Gianluca Bonsignore | Sport

@ Pattionline

E’ tempo di consultazioni in casa della Azzurra Basket, in vista della prossima stagione. Lo staff dirigenziale, sta avendo in questi giorni colloqui con le giocatrici per sondare il campo in vista delle conferme per il prossimo campionato. Le intenzioni della società sono quelle di allestire una squadra in grado di soddisfare pienamente le esigenze del coach Giovanni Cafarelli, fermo restando che un occhio di riguardo dovrà, per forza di cose, essere dato al bilancio. “Non abbiamo soldi da buttare dalla finestra, e anche se l’avessimo non lo faremo, ha spiegato senza mezzi termini il presidente Sandro Bonanno – stiamo valutando ogni singola situazione, non chiediamo certamente la luna, ma non siamo disposti a subire ricatti da nessuno. Abbiamo diverse trattative in corso, alcune delle quali gia chiuse, che comunicheremo tra qualche giorno, ma il mio pensiero ed il mio grazie, unito a quello di tutta la società, va indubbiamente alle ragazze che hanno deciso di continuare con noi, dopo la straordinaria stagione da protagonisti lo scorso anno. E’ da loro che ripartiamo, atlete che hanno dimostrato nel tempo amore ed attaccamento ai nostri colori. Queste sette giocatrici – Monica Leone, Alessandra Rizzo, Alessia Caruso, Silvia Giordano, Giuliana Mannino, Gloria Zodda, Valentina Martino, rappresentano un’ossatura importante,alla quale aggiungere tre o quattro pedine per completare un roster già affiatato e combattivo con qualità tecniche e fisiche utili al tipo di giuoco che intendiamo fare.

A noi serve gente, continua Bonanno, che sposi concretamente il nostro progetto, che abbia voglia di lavorare e divertirsi in maniera normale. Chi ci conosce sa, che siamo persone serie, e che in questi tre anni abbiamo trasferito il professionismo nel dilettantismo, ma il bilancio prima di tutto, anche se questo dovrà comportare dei sacrifici in fatto di scelte. Non consentiremo a nessuno di considerare la nostra società come strumento speculativo, per distrarre quei pochi fondi che faticosamente riusciamo a mettere insieme e che ci consentono pur tra mille difficoltà a far sopravvivere il basket femminile a Patti. Per convinzione e non certo per convenienza eravamo e siamo contro le avventure e contro gli avventurieri. Basta guardarsi intorno per capire che società che vogliono sopravvivere non hanno voglia di fare follie, perché non se ne possono fare. Esistiamo da tre anni e vogliamo continuare a farlo. I voli pindarici e le promesse da marinaio li lasciamo agli altri. In questo ambiente purtroppo c’è tanta gente che vende illusioni, e che considera i soldi del monopoli, moneta corrente. A chi avrà la fortuna di venire a giocare con noi, e gia da adesso vi diciamo grazie di cuore, chiediamo solo una costante voglia di normalità e di continuare a credere nello sport come fatto sociale ed elemento aggregante. Non è pensabile, né ipotizzabile, considerare la serie b femminile, che rappresenta la penultima serie in ordine di importanza, come un posto di lavoro o peggio ancora come uno stipendificio”.

Il conto alla rovescia è gia iniziato, quella che si presenterà ai nastri di partenza, sarà una Thema Finanziamenti, molto giovane e quasi totalmente cambiata, figlia di una precisa scelta societaria.

L’impressione guardando i dirigenti, che stanno lavorando sodo, è che le intenzioni siano delle migliori, segno tangibile cha la serietà ed il lavoro alla fine in queste categorie pagano sempre. Ovviamente la rinuncia delle sorelle Cangemi, e la indecisione di capitan Caruso, scompaginano i piani tecnici della dirigenza, anche se decisi alla fine di allestire una squadra ambiziosa e consapevole della propria forza.