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Sport

Il Patti strapazza il Catania 80 a 63

Il primo derby ufficiale di Coppa Italia va all’Ascom Finance Patti, che surclassa la Ford Catania in una partita che non ha mai avuto storia.

Troppo il divario tecnico fra le due squadre che, anche se sono in fase di preparazione, hanno mostrato che i messinesi, già in buona forma, giocano in scioltezza e con schemi ben rodati: dall’altro lato sono risaltate parecchie lacune degli etnei in alcuni reparti, quindi Borzì ha parecchio ancora da lavorare e ha tutto il tempo a disposizione per portare il Catania ai nastri di partenza per poter così disputare un buon campionato. Il risultato poteva essere più eclatante, se non uscivano per cinque falli Riva, Raskovic e Cavalieri, mandati anzitempo in panchina da due arbitri troppo fiscali.

Il Catania ha messo la firma sul primo canestro e poi è sceso il buio, anche se in alcuni momenti dell’incontro Trevisan e compagni hanno fatto vedere qualcosa di buono. Dopo sei minuti di gioco il Patti era già avanti di sette lunghezze (17/10).Il solo Rolando (con sei punti in cinque minuti) non era sufficiente a tenere a bada le bocche di fuoco dei padroni di casa che chiudevano il primo tempino avanti di undici lunghezze. Nei secondi dieci minuti viene scavato il solco decisivo dell’incontro. Contaldo e compagni piazzano un break di 15 a 0 che stordiscono gli etnei e volano a più 23 (39 a16). Borzì mescola le carte e il Catania replica con un altro break di 1 a10 e recupera sul finire del tempo il forte gap. Nel terzo quarto il Catania paga lo sforzo fatto per recuperare i 23 punti e dopo sei minuti piomba nuovamente a -19 (62 a 43).Il terzo tempo si chiude con una bomba da urlo di Riva da metà campo. Negli ultimi dieci minuti probabilmente per la stanchezza il Catania non riesce più a trovare il bandolo della matassa e Reale trova pure il tempo per farsi fischiare un “tecnico” su un fallo evidente.
Coach Sidoti ha portato cinque uomini in doppia cifra, ma soprattutto ha portato la squadra a giocare a memoria. Pochissimi sono stati gli errori sugli schemi, mentre le percentuali di tiro per una squadra ancora in rodaggio, fanno presagire che il Patti quest’anno disputerà un campionato ad altissimi livelli.
Dopo la grande prestazione contro il Trapani, gli uomini mandati sul parquet hanno fatto vedere delle giocate egregie che da tempo non si vedevano sul parquet di Patti e che hanno divertito i duecento tifosi presenti al Palasport.

 

GIUSEPPE MOROSO Addetto stampa Ascom Finance Patti

 

 

| Comunicato Stampa | Sport

@ Pattionline

Il primo derby ufficiale di Coppa Italia va all’Ascom Finance Patti, che surclassa la Ford Catania in una partita che non ha mai avuto storia.

Troppo il divario tecnico fra le due squadre che, anche se sono in fase di preparazione, hanno mostrato che i messinesi, già in buona forma, giocano in scioltezza e con schemi ben rodati: dall’altro lato sono risaltate parecchie lacune degli etnei in alcuni reparti, quindi Borzì ha parecchio ancora da lavorare e ha tutto il tempo a disposizione per portare il Catania ai nastri di partenza per poter così disputare un buon campionato. Il risultato poteva essere più eclatante, se non uscivano per cinque falli Riva, Raskovic e Cavalieri, mandati anzitempo in panchina da due arbitri troppo fiscali.

Il Catania ha messo la firma sul primo canestro e poi è sceso il buio, anche se in alcuni momenti dell’incontro Trevisan e compagni hanno fatto vedere qualcosa di buono. Dopo sei minuti di gioco il Patti era già avanti di sette lunghezze (17/10).Il solo Rolando (con sei punti in cinque minuti) non era sufficiente a tenere a bada le bocche di fuoco dei padroni di casa che chiudevano il primo tempino avanti di undici lunghezze. Nei secondi dieci minuti viene scavato il solco decisivo dell’incontro. Contaldo e compagni piazzano un break di 15 a 0 che stordiscono gli etnei e volano a più 23 (39 a16). Borzì mescola le carte e il Catania replica con un altro break di 1 a10 e recupera sul finire del tempo il forte gap. Nel terzo quarto il Catania paga lo sforzo fatto per recuperare i 23 punti e dopo sei minuti piomba nuovamente a -19 (62 a 43).Il terzo tempo si chiude con una bomba da urlo di Riva da metà campo. Negli ultimi dieci minuti probabilmente per la stanchezza il Catania non riesce più a trovare il bandolo della matassa e Reale trova pure il tempo per farsi fischiare un “tecnico” su un fallo evidente.
Coach Sidoti ha portato cinque uomini in doppia cifra, ma soprattutto ha portato la squadra a giocare a memoria. Pochissimi sono stati gli errori sugli schemi, mentre le percentuali di tiro per una squadra ancora in rodaggio, fanno presagire che il Patti quest’anno disputerà un campionato ad altissimi livelli.
Dopo la grande prestazione contro il Trapani, gli uomini mandati sul parquet hanno fatto vedere delle giocate egregie che da tempo non si vedevano sul parquet di Patti e che hanno divertito i duecento tifosi presenti al Palasport.

 

GIUSEPPE MOROSO Addetto stampa Ascom Finance Patti