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Villa Romana

La scoperta di uno dei più importanti complessi edilizi della Sicilia romana, la Villa Romana di Patti, avvenne in modo del tutto fortuito agli inizi degli anni '70, in occasione dei lavori per la realizzazione di un viadotto dell'autostrada Messina-Palermo.La Villa si estende su un'area di circa due ettari nei pressi della sponda destra del torrente MontagnaReale, a nord della stazione ferroviaria di Patti.

L'indagine archeologica ha evidenziato l'esistenza di diverse fasi abitative;il periodo di massimo splendore della villa è databile però al IV secolo d.C. Il nucleo centrale è una corte a peristilio, circondata da un portico a pilastri di blocchi di pietra e mattoni, su cui si aprono vari ambienti, tra i quali spiccano una sala triabsidata, e un alula absidata.Sia il portico del peristilio che gli ambienti che si affacciano su di esso presentano pavimenti a mosaici policromi a motivi geometrici,probabile opera di botteghe siciliane.Il portico era ornato con un mosaico a doppia serie di riquadri contenenti motivi geometrici o floreali e delimitati da festoni di alloro.Particolarmente notevole appare il mosaico che decora la parte centrale della sala triabsidata, costituito da una composizione a cerchi e mandorle, delimitanti ottagoni sul cui campo si iscrivono delle rappresentazioni di animali con qualche elemento vegetale.
 
In un vano è stato messo in luce un mosaico figurato più antico, gravemente danneggiato in seguito alla costruzione della villa più tarda.Vi sono riconoscibili entro pannelli delimitata da festoni vegetali la figura di Bacco ignudo(medaglione circolare centrale), eroti che guidano bighe tirate da animali(riquadrature intorno al medaglione)e, negli spazi angolari, le personificazioni delle quattro stagioni di cui si conservano la primavera e l'inverno.

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