Verde incontrollato e cantieri last-minute: Marina di Patti allo sbando
Mesi di manutenzione assente, pulizia a corrente alternata e interventi strutturali programmati all'ultimo minuto. Marina di Patti accoglie la stagione turistica nel degrado.
Mesi di manutenzione assente, pulizia a corrente alternata e interventi strutturali programmati all'ultimo minuto. Marina di Patti accoglie la stagione turistica nel degrado.
Le foto scattate ieri parlano da sole. Davanti a certe immagini, il commento è quasi superfluo, eppure qualcuno, evidentemente, ha ancora bisogno che gliele si spieghi.
In un'amministrazione comunale che funzionasse normalmente, il sindaco avrebbe già mandato a casa l'assessore delegato alla cura del verde pubblico. E il responsabile comunale che avrebbe dovuto vigilare sarebbe stato da tempo sostituito. Invece, tutto tace. E Marina di Patti affoga nel degrado.
Con l'arrivo della bella stagione e i primi flussi di turisti attesi sul litorale, quella che dovrebbe essere la cartolina estiva del comune, un fiore all'occhiello per residenti e turisti, offre uno spettacolo desolante: verde incontrollato ovunque e cantieri aperti dell'ultimo minuto. Per non parlare dlela puzza di fogna lungo le strade. Nonostante mesi di lavori, gli odori nauseabondi permangono.
Il problema più evidente, comunque, è la totale assenza di manutenzione del verde pubblico. L'erba alta ha invaso ogni angolo, trasformando aree pedonali e spazi di aggregazione in zone abbandonate a se stesse. Ma attenzione: l'erba non cresce in un giorno, né in una settimana. Per raggiungere certi livelli ci vogliono mesi. Mesi in cui chi aveva il dovere di vigilare non ha vigilato. Mesi in cui nessuno ha sollevato un telefono, firmato un ordine di servizio, disposto un intervento. Il degrado che vediamo oggi non è un'emergenza improvvisa come i soliti vogliono far credere: è il risultato certificato di una negligenza prolungata e sistematica che si ripete in tutto il territorio comunale.
Quelli che un tempo erano luoghi d'ombra sono diventati veri e propri boschi urbani, lasciati all'incuria senza un piano di potatura né di pulizia. Sulla via Cristoforo Colombo camminare è diventato difficoltoso: i rami degli alberi scendono ormai ad altezza d'uomo, restringendo il passaggio come in un tunnel di vegetazione.
La situazione non migliora spostandosi verso il centro della frazione. In Largo Pioppo, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, la grande aiuola centrale si è trasformata in una giungla urbana. La situazione è sotto gli occhi di tutti, tranne, evidentemente, di chi siede nelle stanze del potere cittadino.
C'è un altro aspetto che non può essere taciuto. La manutenzione e la pulizia degli spazi pubblici non devono seguire criteri discrezionali, favorendo magari aree più gradite, e abbandonando tutto il resto. Vedendo dove si limitano gli interventi di pulizia l’impressione è questa. Ogni angolo di Marina di Patti ha pari dignità. Ogni residente ha gli stessi diritti.
Lo stesso vale per il parco giochi alla fine del lungomare: anche quello merita cura, pulizia e manutenzione regolare, non interventi a corrente alternata. Il verde pubblico e gli spazi comuni appartengono a tutti i cittadini, non solo a chi ha la fortuna, o la conoscenza giusta, di trovarsi nel posto sbagliato al momento giusto.
Camminare per Marina di Patti è diventato un percorso a ostacoli. Molti marciapiedi sono impraticabili: danneggiati dalle radici, sommersi dalle sterpaglie o semplicemente dissestati. Il risultato è che i pedoni sono costretti a scendere sulla carreggiata, con rischi concreti per la propria incolumità. Una condizione inaccettabile in qualsiasi periodo dell'anno; ancor più grave alla vigilia della stagione turistica.
Sorge spontanea una domanda riguardo ai lavori all'ingresso del lungomare: è normale affidare la sistemazione dei muretti a pochi giorni dall'avvio ufficiale della stagione estiva? Programmare interventi strutturali di questo tipo a ridosso dell'estate significa non avere la minima percezione di cosa sia la programmazione turistica, o, peggio, non curarsi affatto delle conseguenze. Residenti e commercianti si ritrovano a fare i conti con polvere e disagi proprio nel momento cruciale dell'anno.
Di fronte a questo scenario, il sentimento prevalente tra i cittadini è una rassegnazione mista a forte indignazione. Chi amministra questa città dovrebbe provare, almeno, un briciolo di vergogna per le condizioni in cui versa una porzione così importante del territorio pattese.
Marina di Patti, come del resto tutte le zone della città, merita rispetto, programmazione e dignità. Non rattoppi improvvisati e cantieri last-minute quando il danno è già fatto e i turisti sono già alle porte.
Alcune delle foto risalgono a circa un mese fa, oggi è ancora peggio.












