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Sport

L'Ascom Patti punita dagli arbitri

Ancora una volta a decidere sono gli arbitri.

Sembra il titolo di un nuovo film, ma è invece un copione già visto altre volte di una gara sportiva che vede impegnata la squadra del'Ascom Finance Patti.
Ancora una volta la Federazione Italiana Pallacanestro si è dimostrata insensibile agli appelli fatti dalla società pattese del presidente Corona, che già altre volte aveva segnalato delle direzioni di gara alquanto “dubbie”. Ancora una volta, però, il “fattaccio” si è ripetuto in quel di Foggia dove i sigg. Lo Scalzo di Potenza e Perrone di Napoli, hanno incredibilmente fischiato un fallo a centro campo, lontano dalla palla, ad un giocatore pattese che assolutamente aveva commesso fallo in attacco, lasciando così la vittoria ai locali.
 
Riguardo alla gara di Foggia persa per 72 a 71 dagli uomini di coach Sidoti, da evidenziare innanzitutto la mancanza di idee e di difesa dei bianco –blu pattesi nel primo periodo e, successivamente, della grande rimonta degli stessi elementi che alla fine hanno visto svanire una vittoria importantissima fuori casa.
Certamente gli uomini di coach Leonetti hanno disputato un gran match con l'apporto dei vari Desiato, Magnani e Chirico, mentre tra i pattesi Cavalieri e Mori sono stati i più positivi.
Una sconfitta che comunque deve spronare i ragazzi di Sidoti a dare di più in casa, e soprattutto in esterno, dove nessuno regala nulla.
 
Domenica sera al Palasport di Case Nuove Russo è di scena il gran derby di B2 tra i pattesi e una delle capolista di questo girone D, vale a dire Siracusa, sperando di vedere una bella partita senza “intoppi “ di nessun genere.

 

 

Azzurra Basket Patti: due punti importanti, ma quanta sofferenza

COME complicarsi la vita, con le proprie mani, e vivere, alla fine, felici e contenti. E’ successo ieri. Dalle stalle alle stelle, o se preferite dalla polvere agli altari. Thema Finanziamenti Patti – Indomita Catanzaro, può andare in archivio anche così: cinquanta per cento di trionfale passeggiata, mista a sfilata, giustificata solo perché, se non altro siamo alle porte del carnevale, anche se suggerirei colori più intonati e tema dominante, al solito fai da te, a tratti trasformatosi anche in un calvario, dall’incapacità di trovare la via del canestro, l’altro cinquanta per cento, ossia gli ultimi due tempi, trionfali oltre che convincenti, dove Patti alza l’intensità difensiva e gioca chirurgico in attacco, con la bussola che finalmente cominciava ad indicare il Nord e con la solita Mariana Kramer a dare spettacolo per il puro divertimento.  Avvio traumatico, però, per la Thema Finanziamenti Patti, che, in appena tre minuti, becca un 8:0 di parziale, e soffre il press ‘tuttocampo’ delle coraggiose quanto brave, diavolette catanzaresi, mentre Dominguez e Imbesi sparavano a salve. Incassati gli schiaffi iniziali, la Thema Finanziamenti Patti cerca di rianimarsi, ma la musica non cambia, nonostante cambino i quintetti. E, come successo in avvio di primo tempo, Patti riapproccia sciaguratamente nel secondo: la difesa concede di tutto, ma i veri problemi arrivano dall’attacco incapace di bucare la difesa proposta da Coach Marano: circolazione lenta, percentuali da oratorio e nulla all’orizzonte fanno il resto. Catanzaro è reattiva, vola su tutti i palloni, si sbuccia le ginocchia mentre Patti, decide ancora di dormire, lasciando campo libero alle calabresi.

Il pericolo di camminare sui carboni ardenti, fortunatamente dura solo 20 minuti. Poi, di botto, sul fuoco catanzarese (reduce da giorni di passione dopo la dolorosa sconfitta interna rimediata con Reggio Calabria) arriva una secchiata gelida, anche se il brivido percorso dalle pattesi,  è stato tale da freddare un geyser.  Coach Cafarelli la butta sull’atletismo, schierando Cangemi, Dominguez, Kramer, Rizzo e Russo (nella foto sotto), ed il Patti ricomincia con una intensità tale da produrre gioco a go - go, complice anche ad onore di cronaca, oltre che di verità, qualche svista arbitrale. Le decisioni dei direttori di gara, finiscono col condizionare oltre misura le ragazze del presidente Siciliano, le quali iniziano a giocare una sfida personale con gli arbitri, subendo nel giro di qualche minuto ben tre tecnici, finendo col regalare terreno fertile al Patti e consentendo alla Cangemi ed alla Dominguez di caricarsi sulle spalle una Thema Finanziamenti a trazione anteriore, recuperando in difesa palloni su palloni e spingendo fino al capolinea l’attacco biancazzurro.
 
Luana RussoReduce da una sconfitta bruciante a Reggio Calabria e da una comoda passeggiata contro la Lazur, la partita di ieri, contro Catanzaro, vittoriosa all’andata e lanciatissima per una più comoda posizione nei play – off, era attesa per capire quanto, veramente, la Thema si fosse rialzata. Era una partita sentita, contro una delle possibili outsider nella lotta promozione mediante le forche caudine della seconda fase. Ecco perchè l’attesa era adrenalinica ed i pattesi non potevano mancare l’appuntamento. Ed, invece, si rivedono le streghe di un tempo che si pensava lontano, e ritornano gli spettri ad aleggiare sopra il PalaSerranò; sembra di rivivere un film già visto nel ‘prime time’ della stagione, quando la Thema andava in giro ad incassare ceffoni e rimediare brutte figure, anche se spesso i risultati sorridevano. La musica sembrava essere cambiata: invece niente. Nessuno poteva immaginare due tempi così disastrosi, con poche idee che si schiantano sulla diga eretta da Coach Marano e tanto pressappochismo. E pensare che la figuraccia di Reggio era sembrata essere servita da lezione: non è stato così perchè Catanzaro, ha nuovamente mandato la Thema, almeno nei primi due quarti, nel vortice delle sue contraddizioni. E non tragga in inganno lo scarto finale più 13, ma almeno la faccia è stata salvata.

Di buono, però, ci sono solo i due punti per il Patti. Ma mai come stavolta va di lusso pure così. L’importante era vincere, e che il gioco lasci sempre a desiderare, quando le partite contano, importa poco quando si prende una boccata d’ossigeno così potente da gonfiare una mongolfiera, che consente di  portare a casa una vittoria che definire di platino è poco, per gli effetti sciagurati che la sconfitta avrebbe provocato all’ambiente e alla classifica.

Il I° memorial ''Nunzio Di Giorgio''

Verrà presentato oggi il I° memorial dedicato alla figura di "Nunzio Di Giorgio", giovane pattese deceduto dopo lunghe sofferenze il 29 gennaio di due anni fa.Ad organizzare l'evento gli amici di Nunzio del circolo Anspi ''Nunzio Di Giorgio''.

Questo pomeriggio, alle 17.30 presso la chiesa di Santa Caterina a Marina di Patti, sarà celebrata una santa messa in suffragio di Nunzio. Alle ore 19, poi, nel salone delle conferenze del comune in piazza Mario Sciacca, sarà presentato il memorial. In quella occasione ci sarà la consegna di alcuni riconoscimenti.

Nunzio Di GiorgioSuccessivamente, Il 4 febbraio alle 15.00 presso lo stadio "Gepy Faranda", si giocherà il I° memorial "Nunzio Di Giorgio" fra il Patti Calcio e il Circolo Anspi "Nunzio Di Giorgio Patti".

 

 

 

 

 

 

Azzurra Basket Patti: Bella e vincente

Bella, determinata e cinica. La decima vittoria della Thema Finanziamenti Patti, contro la Lazur Catania, in evidente crisi di giuoco e di risultati, è una delle più semplici della stagione, forse addirittura più facile della gara vinta a Palmi, ma una delle più convincenti. E pensare, stranezze dello sport, che la prima sconfitta di Patti, in questo esaltante campionato di B Regionale, risale proprio alla partita di andata, dove Catania, anche sotto di 14, va al di là dei suoi limiti, ci mette l’anima, e vince una gara impensabile, di fronte al superiore talento dell'asse play-ala più forte del campionato, Dominguez – Cangemi. Gare diverse, mondi diversi, sicuramente aggiungerei anche, approccio mentale e preparazione alla gara diverse, che consentono alla Thema Finanziamenti Patti di vincere, di dimenticare lo stop di Reggio Calabria di domenica scorsa, di guardare lontano, forte di una squadra che diventa sempre più gruppo, e domenica aspettare il Catanzaro, nuovo secondo, occasione d’oro per uno strappo, pronto a fare un altro passo evolutivo in avanti. “E’ una squadra in cui mi rispecchio, combatte, è umile, sa soffrire, si sacrifica, gioca insieme e soprattutto fa vedere una bella pallacanestro”, ci confida il dirigente responsabile Pippo La Mancusa. L’evoluzione della specie, insomma direbbe qualcuno.

Con la netta vittoria di domenica, il primo posto è stato conservato, l’imbattibilità interna confermata, e la squadra ha dato ulteriori segnali di crescita nel collettivo, a partire dalla Giordano, che si è spesa proficuamente per le compagne, dando l’impressione di essere in più occasioni una spremuta di vitamina c, e dalla Zodda, la cui crescita è impressionante, che è esplosa nel terzo quarto. In buona sostanza, la Thema Finanziamenti Patti, si è riappacificata con se stessa, dopo la brutta figura di una settimana fa, relegando tra i ricordi da non rispolverare, proprio la gara contro Reggio, ma ancora prima quella contro Catania.

Domenica mattina, al PalaSerranò, si è vista in azione una Thema Finanziamenti, grintosa, concreta, vincente. Una squadra che piace, che corre, capace di offrire attimi di spettacolo puri, con belle giocate e contropiedi volanti. Nulla ha potuto la mal capitata Lazur, per evitare l’uragano Patti, subendo da subito l’aggressività della Milone, la voglia di riscatto della Rizzo e di capitan Leone, l’alta percentuale al tiro dei cecchini Cangemi, grande intensità ed energia, e Dominguez, ed i canestri importanti di Russo, costretta poi ad uscire per una fortissima contusione al ginocchio destro, Mannino, e Imbesi, che, soprattutto nel terzo periodo, hanno mandato letteralmente in tilt la difesa avversaria, e l’entusiasmo delle più giovani, Zodda e Adamo, quest’ultima, domenica al suo debutto.

Patti, si è dimostrata capolista vera, dall’inizio alla fine della partita. Sempre in vantaggio, dal 2-0 di Dominguez, che dirige l’orchestra e si conferma sontuosa, all’ultimo canestro, sempre in crescita fino al +41 (66-25) del 38’, sempre seguita con entusiasmo da un pubblico che ieri ha voluto essere anche numeroso, considerato che si giocasse alle 11 di mattina. Il Patti ieri è stato coacervo di individualità e insieme squadra vera, fondata sulla difesa e fiondata nel contropiede, ma anche capace di ragionare: la vera novità, a questo punto della stagione. Una squadra che insegue l’utile, e si concede pure il dilettevole, perché, dai e dai, nella rincorsa alla decima vittoria, la Thema Finanziamenti Patti, aggiunge alla concretezza e solidità, anche sprazzi di spettacolo e divertimento che condiscono al meglio la meritata affermazione su Catania. Non è ancora la squadra dei sogni, certo, quella vista domenica.

Ci sono ancora, qua e là, pause ed erroracci da cancellare e superare. Però......... Però questo Patti, comincia ad assomigliare a quella squadra che vorremmo vedere sempre. Una squadra che difende bene, a tratti benissimo. Una squadra che sa sfruttare al meglio la profondità della sua panchina. Una squadra che punisce gli errori degli avversari in modo implacabile. Una squadra che tira fuori tutto il suo talento offensivo, anche in assenza di Tentacoli Kramer, ieri tenuta prudenzialmente a riposo. Tutti ingredienti, insomma, che raccontano nel migliore dei modi una gara in cui le ragazze di Patti, hanno fatto e disfatto. Portando diverse di loro in doppia cifra, ed annichilendo una Lazur Catania, che, alla resa dei conti, è stata travolta dall’onda del PalaSerranò. Ora c’è uno scoglio ancora più grande da superare, Catanzaro, ma la prova di domenica è un’ottima iniezione di fiducia per tutto l’ambiente.

Per ora godiamoci questa decima vittoria e la certezza di aver ritrovato la vera Thema Finanziamneti. Con i tempi che corrono, mica è roba da poco.........

Ascom Finance Patti-Cisa Massafra=65-85

Nella diciassettesima giornata della regular-season del campionato maschile di serie B-dilettanti, prima sconfitta casalinga per l’Ascom Finance Patti, superata dall’ottimo Massafra.

Un gara che metteva di fronte due team fra i migliori di questo girone D, due squadre allenate da coach esperti quali Sidoti per i bianco-blu pattesi e Ciani per i bianco-rossi pugliesi, due club appaiati, insieme ad altre 4 formazioni, in testa alla classifica di questo difficili9ssimo torneo.
Ne è scaturita una gara dura, grintosa ed a tratti spettacolare che, ha visto protagonisti soprattutto gli ospiti, capaci sin dalle primissime battute iniziali, di imporre il proprio ritmo alla gara, tirando con una percentuale da sogno e difendendo per quaranta minuti in maniera impeccabile.
Certamente, il Massafra visto all’opera ieri, sembra davvero essere il candidato numero 1 per la vittoria finale del girone ma, non ci dimentichiamo degli gli altri team e soprattutto del Patti.
 
Un Patti che ahimè ieri non è stato all’altezza della situazione; i ragazzi di Pippo Sidoti sono stati”domati” e quindi messi costantemente in difficoltà dagli ospiti, che alla fine come sportivamente ha osservato Sidoti stesso, hanno vinto meritatamente il confronto.
Patti, che oltre ai meriti degli avversari, non ha disputato certamente la sua migliore partita di questo campionato; Mori e soci infatti, hanno lasciato spesso da soli i tiratori avversari, che alla fine hanno imperversato con i tiri dalla lunga distanza; ma i pattesi anche in fase offensiva hanno creato poco e male, buttando via alcuni canestri facili e raramente hanno conquistato dei rimbalzi.
 
Dunque, una prestazione incolore per la Sidoti-band che rimane comunque in seconda posizione in compagni di Corato e della Viola di Reggio Calabria.
Sicuramente, Sidoti lavorerà in questa settimana con tutti i sui ragazzi per cercare di vedere gli errori commessi, in attesa della temibile trasferta a Foggia, contro un team agguerrito e duro da affrontare.
 
Da segnalare infine, un momento di amarcord per il ritorno su questo parquet di un pattese doc come Tindaro Gullo(Daro), lanciato, nel grande basket (come tanti altri ragazzi), da Pippo Sidoti ed anche la folta presenza di pubblico al Palasport di Case Nuove Russo, tifosi che debbono aiutare costantemente i propri beniamini, sia nelle vittorie che nei momenti più cupi, apprezzando i sacrifici che la società Sport e Territorio in toto, ha fatto e sta facendo, per riportare Patti nell’elite della pallacanestro, senza trascurar peraltro il territorio ed i giovani.
 
In conclusione, segnaliamo tra gli ospiti, l’eccellente prova dell’ex pattese Di Viccaro(incredulo per la sua percentuale realizzativa) e le buone prestazioni dei vari Paparella, Gottini e Cappanni, mentre fra i locali segnaliamo la buona gara di Riva, ultimo dei suo a mollare.-

 

 

 

 

 

L'Ascom vince ancora.

Nella sedicesima giornata della regular-season del campionato maschile di serie B-dilettanti, ennesimo successo casalingo dell’Ascom Finance Patti che supera col punteggio finale di 85 a 71 la Nautica Alcaro Catanzaro.

Una gara magnifica quella disputata dai bianco-blu locali che hanno messo subito in chiaro le cose, lasciando di “stucco”gli ospiti che cercavano di ottenere due punti importanti per la salvezza.
Un match che ha visto per oltre mezz’ora gli uomini di coach Sidoti prevalere in ogni zona del parquet, mostrando una netta supremazia tecnico-tattica ed una splendida condizione fisica.
Netto il divario tra le due compagini, sia in attacco che a rimbalzo, dove i locali hanno imperversato nonostante la buona volontà messa in campo dai ragazzi di coach Tripodi, che nulla hanno potuto contro un Patti concreto, veloce, grintoso e a tratti anche spettacolare.
Pattesi, che con questo successo raggiungono la vetta del girone D se pur in compagnia di altre cinque compagini.
Nel Patti ottime le prestazioni dei vari Contaldo, Mori, Cavalieri, Riva e Raskovic mentre fra gli ospiti da segnalare l’eccellente prestazione di Mlinar e le buone prove di Giordano e Radovanovic.
Domenica sera i pattesi cercheranno di proseguire questa serie positiva, affrontando alle 18.00, sempre in casa, il Massafra dell’ex Gullo; team fortissimo e primo in graduatoria insieme al Patti, alla Viola di Reggio Calabria, al Siracusa, al Bisceglie e al Corato.
 
 
 
 
 

Azzurra Basket Patti: ma che combini?

NELLA GIORNATA in cui bisognava dimostrare tutto il proprio valore e dare una svolta definitiva al campionato e segnali ben precisi alle inseguitrici, la Thema Finanziamenti Patti incappa nella terza sconfitta stagionale, rendendo il campionato ancora più corto, incerto ed equilibrato.

Il derby Calabro-Siculo, dice meritatamente Reggio, che mette in cascina una vittoria importantissima, di quelle che valgono doppio, e lascia Patti a lambiccarsi il cervello, per quello che poteva essere e che non è stato. Ma con i se e con i ma non si fa la storia, e non si va, certamente da nessuna parte. Per fare il colpo sarebbe servita una domenica da leoni di tutto il gruppo, e non solo dei soliti noti Kramer e Cangemi. Invece ieri, Imbesi e Russo erano “missing”, Rizzo apatica, la Dominguez, che beccata, tre i falli all’attivo nella prima frazione, condizionata, ha continuato a viaggiare a fari spenti, mentre la Milone non riusciva mai ad entrare in partita. Una nota forse di merito alla Giordano, che non solo nel finale di gara riusciva a rintuzzare lo strapotere della Talarico, ma che con una tripla da veterana consumata, a 66 secondi dalla fine, restituiva qualche speranza alla squadra siciliana.
La sconfitta con Reggio va accettata ed è giusta, perchè la squadra calabrese, pur giocando male, per molti aspetti irriconoscibile, rispetto alla squadra che abbiamo visto a Patti, ha giocato meglio, sia in difesa che in attacco: ha tirato con più precisione ed ha avuto la meglio sotto i tabelloni, complice soprattutto la totale assenza di intensità necessaria. Mi chiedo se è quello il modo di saltare a rimbalzo della Russo e della Imbesi, per arginare quello che è il migliore attacco del campionato. Ma mi chiedo pure se la scelta di far marcare alla Rizzo, altre doti, altri movimenti, altro passo, la Talarico, per tre quarti fosse la scelta più giusta.  Reggio, comunque, al di la degli interrogativi, ha vinto perché ha dimostrato di avere più grinta, di essere più squadra, di avere più convinzione, e più fame di vittorie, e grazie ai muscoli di Sofia Guerrera, e Martino, stravince il confronto a rimbalzo e con le bombe della Talarico, fa ballare la samba alla molle difesa del Patti. Un vero e proprio uragano, questa Talarico, una tempesta che si abbatte sul PalaPentimele e spazza via, a parte la Cangemi e la Kramer, quel che resta della Thema Finanziamenti Patti. La guardia calabrese, ieri ha fatto il diavolo a quattro, sfruttando al meglio la propria reattività contro la lentezze delle siciliane, trascina la Lu.Ma.Ka al successo, condannando Patti all’ennesimo ko di un girone sotto le aspettative. Stavolta le armi della fiducia e dell’entusiasmo sono rimaste nello spogliatoio. In più, Patti, ha messo in evidenza i suoi limiti strutturali, già apparsi anche nelle precedenti partite, con la Dominguez, solo 3 i punti ieri, che nelle gare che contano, non riesce a guidare la squadra come si deve. Ma la pecca più grande sta sotto canestro, dove a parte la Kramer e la Cangemi, superlative come sempre, le pattesi soffrono contro qualsiasi avversario.
 
UNA SCONFITTA, quella di ieri, che brucia più delle altre, non solo perchè Patti aveva, sulla carta, tutte le possibilità di sbancare Reggio, ma anche perché una vittoria a Reggio, contro una diretta concorrente, avrebbe sancito definitivamente le gerarchie. Invece, Imbesi, molto lontana da quella funambolica di domenica scorsa, Rizzo in evidente involuzione, Russo un vero corpo estraneo, e compagne, non hanno trovato il bandolo della matassa, perdendo una ghiotta occasione per fare bottino pieno in classifica e dare una vera svolta al campionato.

LA SQUADRA di Coach Cafarelli, in buona sostanza, ieri andava a strappi, intermittente come una lucina di natale, “Abbiamo palesato grosse difficoltà  - ammette Cafarelli. Certo, Reggio ha avuto dei meriti, alzando il ritmo, e schierando quintetti atipici. Ma le nostre lacune sono state evidenti, in particolare quei tanti errori da sotto che ci hanno tolto fiducia”.
La verità purtroppo amara, è che Reggio non ha dovuto fare nemmeno gli straordinari per infliggere una dura lezione alla Thema Finanziamenti Patti, sempre più in crisi di identità nelle partite che contano. L’ordinata squadra di coach Katya Romeo, mette più grinta e alla fine ridicolizza un Patti a brandelli lontanissimo dalla squadra combattiva di qualche settimana fà. E con il il roster al completo, con la Kramer e con una Cangemi Super, il Patti non ha attenuanti. Anzi è il momento di fare delle considerazioni perché la Thema Finanziamenti Patti uscita con le ossa rotte, è sembrata quella con i remi in barca tirati vista già più di un mese fa. Cafarelli dalla panchina fa quello che può, ma la squadra non morde quando conta. Come ieri, che insegue per quasi tutti i 40’, poi ad un minuto e sei secondi dalla fine, fa credere che potrebbe cambiare la partita, grazie ad una bomba di Giordano, che porta il Patti sul più due,  ma da quel momento, non ha mai la forza nè le idee per farlo. La gara in quei 66 secondi finali è già di per sè un programma di quelli che danno in terza serata. C’è solo da sperare che questo suicidio non costi caro.


 

 

 

 

L'Azzurra Basket Patti guarda dall'Alto

È un Cafarelli rilassato e soddisfatto, quello che arriva negli spogliatoi dopo la vittoria per 59 a 42 sul San Matteo Messina. “A parte il periodo non felicissimo per gli infortuni, con Alessia Caruso ferma già, da quasi due mesi, per una lesione allo scafoide della mano sinistra, con Super Mariana Kramer che gioca senza allenarsi a causa di una tendinite bilaterale, a cui si aggiunge quello della Rizzo che domenica ha riportato una fortissima contusione alla mano destra, sono felicissimo a livello di gioco e stiamo costruendo una buona pallacanestro. Complimenti alle mie ragazze per aver portato tutti quanti un mattoncino. Ci siamo parlati venerdì, dicendo quanto entusiasmo e quanti sacrifici ci vogliano per affrontare da primi della classe un torneo difficile come questo. Penso che quella giornata, quegli argomenti, quei chiarimenti, quella convinzione, siano l’anima con la quale andare avanti”.  E’ con queste armi che la Thema Finanziamenti Patti, ha battuto Messina, che cozza contro l’entusiasmo e la voglia di protagonismo delle locali, galvanizzate dal successo in settimana, in casa dell’altra corazzata del girone, l’Elefantino Catania, e desiderosa quanto mai, di mantenere la vetta della classifica. Un match con poca storia, di fatto, risolto nei primi venti minuti, con due frazioni pirotecniche, cui è seguita una ripresa a dir poco soporifera, con tanti errori, alcuni, anche madornali da ambo le parti. La Thema Finanziamenti, parte con il solito quintetto, quello delle meraviglie, con Imbesi (top scorrer con 12 punti), preferita alla Milone, che regala il primo canestro della partita, cui replicano subito Cangemi, Kramer e Dominguez. Da qui all’intervallo lungo, il San Matteo non vedrà più nemmeno la targa delle pattesi, e complice anche una imbarazzante difesa messinese, la squadra del presidente Bonanno, colpisce a ripetizione il canestro, costruendo un solco tra le due squadre e mandando in netto anticipo i titoli di coda. Risultato all’intervallo lungo? 42 a 7.

E' un’ottima partenza quella di Patti, perché al di la del mastice vincente della coppia Cangemi - Dominguez, che girano a mille, della Rizzo, decisa a confermare l’ottima prestazione di Catania, delle magie della Kramer, che sotto le plance fa valere tutto il suo peso, nonostante il fastidioso dolore, della chirurgia scientifica della Imbesi, in serata di grazia, davanti a tutto il clan familiare, in tutto una ventina le persone al seguito, che sale in cattedra con l’aggiunta di una mano appunto di precisione chirurgica, è stato il complesso ha dimostrare tutta la sua forza, dominando al rimbalzo e limitando in maniera evidente, i cali di concentrazione e le palle perse, che nei precedenti incontri erano stati la vera croce. Si, perchè a prescindere dai risultati, spesso la Thema Finanziamenti Patti, da l’aria di una squadra sul punto di esplodere, di decollare. Crea grandi fremiti d’attesa, dipinge azioni di basket scintillante, poi improvvisamente lascia tutti a bocca asciutta, ripiega le ali e viaggia di conserva. Passa da azioni di classe assoluta, a momenti, nemmeno tanto belli da vedere, da basket da campetto. A volte  è inarrestabile, difende bene sulla palla, va a rimbalzo con tutti, accelera in contropiede ed è sempre in superiorità numerica, ha solo l’imbarazzo della scelta su chi mandare a canestro. Poi si incarta senza un motivo, tira dopo due passaggi, forza le azioni, si fa prendere tre rimbalzi di fila sulla testa. Il tutto, a prescindere dal nome degli avversari e, a posteriori, dall’esito delle partite. Fino a questo momento il punto che fa discutere, è solo questo. Il cammino numerico è più che positivo, impossibile da contestare la qualità delle ragazze, impossibili da contestare anche i picchi di rendimento, che sono emersi durante le partite, forse nessuna squadra in B regionale, ha messo a segno parziali importanti in pochi minuti come Patti, eppure qualcosa ancora non quadra, qualcosa di indefinibile, che stride con il talento del quintetto che Cafarelli ha a disposizione. Manca un filo logico: insomma, manca la continuità. Qualcuno potrebbe suggerire di comprarla, ma Bonanno non è Massimino, storico e leggendario Presidente del Catania Calcio, e quindi bisogna necessariamente affidarsi al buon Giovanni Cafarelli, il quale una volta con la carota ed un’altra con il bastone, siamo convinti che alla fine ci riuscirà.
Però, per la verità, non era facile, restare domenica in scia di un Patti in evidente fiducia, dove gli animi erano leggeri e le mani infuocate, e se il Coach, riuscirà nell’impresa di ottenere dalle sue una maggiore continuità, le pattesi miglioreranno ancora, e tutto diventerebbe possibile. Ma non culliamoci, perché, con la super sfida di Reggio Calabria già sull’uscio, è evidente che gli esami non finiscono mai, ma nemmeno le possibilità. Sarà una sfida da vivere dal vivo, perché questo gruppo merita per come diverte, si batte, emoziona. E anche perché un’altra impresa aprirebbe le porte a scenari fantascientifici. Anzi no, scusate, avvicinerebbe di un altro po’la Thema ai play-off.