Azzurra Basket: Una sconfitta che brucia
Doveva essere la partita del riscatto, dopo la pessima gara di domenica scorsa, ed invece la Thema Finanziamenti Patti, torna da Catania con le ossa rotte e con le idee confuse.
Una gara che avrebbe dovuto rinvigorire oltre ogni misura Coach Cafarelli e Ragazze, ed invece è accaduto il contrario, è accaduto, che non hanno messo in campo le loro armi migliori: la voglia di lottare, di soffrire, di giocare secondo uno stile, che era diventato una prerogativa. In pratica, si è tornati all’antico: e cioè all’epoca delle sconfitte, della mancanza di energia, del caos e delle faccine tristi.
Ci sono, in verità, pochi commenti dopo la meritata sconfitta di Catania, dove lo sport viene vissuto ancora alla vecchia maniera, con il cuore, con la voglia di correre e giocare. Dove le ragazze della Lazur prima subiscono un passivo importante, poi riescono a tenere il passo delle più forti avversarie pattesi, spinte dalla vivacità delle più piccole, ed alla fine tenendo il ritmo sempre più alto e continuando a martellare, riescono a vincere una gara, dopo un tempo supplementare, sulla quale pochi avrebbero scommesso, ed alla fine, tutte sotto la tribuna a prendersi il meritato applauso, anzi a ricevere il giusto tributo di cori da stadio. Ed uno di questi, e ve lo risparmio, bruciava più della sconfitta.
Dicevo, pochi commenti, in quanto la compagine pattese ha poco da recriminare, essendosi dimostrata inferiore nel punteggio, nella testa, nel cuore e nelle gambe. Anzi a dire tutta la verità, superiori solo negli acquisti. Vi starete chiedendo cosa centrino gli acquisti? Centrano, centrano, perché per gran parte della gara, tutte, dico tutte, con qualcuna che ha speso più delle altre, sembravano essere non al PalaCus di Catania, ma al Brico Center di Messina, intenti nello scegliere il Fai da Te. Nello sport, non serve solo convincersi di essere più forti, a volte bisogna anche dimostrarlo. E dire che le ragazze di coach Cafarelli partono a razzo, con un inizio scoppiettante che sembrava dover mandare in anticipo i titoli di coda. Partenza e 15 a 2 per il Patti. Poi stranamente si è spenta la luce, causa forse qualche ripetuto corto circuito, e non si è accesa più, sia perché le padroni di casa aumentano l’intensità, sia perché Luana (nella foto sotto) e compagne iniziano a digiunare in attacco, scivolando in un passivo sempre più consistente. Tantè, che in ben 11 minuti riescono a fare la bellezza di un solo punto. Capita rare volte, vedere una squadra da bella, trasformarsi in brutta, pazza e presuntuosa. Un successo assaporato per un momento, sfumato in un niente.
Non riesco a trovare una spiegazione, questa partita è stata la fotocopia di quella vinta domenica scorsa in casa contro la Lu.Ma.Ka. Reggio Calabria, grande inizio, poi incredibili errori, tanta confusione e molte palle perse. Non so, se sia questione di deconcentrazione, di superficialità, o di finti problemi, nati e mai risolti, che dovrebbero essere meglio compresi e più correttamente interpretati, so solo che è un fattore che stiamo pagando e anche tanto. Dobbiamo in buona sostanza, operare una sorta di Check - up, non solo tra le ragazze, ma soprattutto tra chi ha veramente a cuore questa squadra, coach e dirigenti compresi, per rifondare un comune interesse nei valori che questa società rappresenta. Per ottenere questo dobbiamo fare, ragazze, uno sforzo eccezionale, dobbiamo riuscire a parlare tra di noi, a mandare messaggi forti. Da tempo in questa squadra, non parla nessuno, ma qualcuno urla, con molta forza e cinica irruenza, fino ad assordare, e poi urla qua e la, qualche altra, senza trasmettere messaggi e soluzioni. Tutto ciò significa che bisogna lavorare di più e ritrovare da subito quello spirito che è venuto un po’ meno.
Come società, siamo interessati alla serenità del gruppo, prima di tutto, i risultati se dovessero arrivare, vengono comunque dopo. Io, da questo Portale, avrei potuto dirtelo, anche stasera negli spogliatoi, ma voglio che lo sappiano tutti, a nome di tanti amici che hanno a cuore questa squadra, ed a nome di tutti quelli che tu conosci, da Sandro, a Pippo, a Franco, a Totò, a Giovannino, che hanno fatto di questa società un esempio di democrazia e un modello da esportare, ti diciamo grazie, Gretel per tutto quello che ci hai dato, un esempio di professionalità di cui tanto necessita anche la nostra società. Ti vogliamo veramente BENE.
Successo al "Palatracuzzi" di Messina per i pattesi dell'Ascom Finance, che salgono a 10 punti in classifica e da Domenica prossima ritorneranno a giocare al Palasport di Case Nuove Russo.



Singolarmente nessuna è arrivata ad una sufficienza piena. Dominguez, che è stata la migliore realizzatrice, ha molto sofferto nei primi due tempi, ma si è parzialmente riscattata nell’ultimo quarto con 32 punti che la dicono tutta sul risultato finale. Certo è, che di colpo tutto quello di buono le ragazze avevano fatto vedere nelle prime giornate, sabato come d’incanto, sembrava essere diventato un sogno. E bastato un volenteroso Messina per riportare capitan Leone e compagne con i piedi per terra. Colpita e quasi affondata, se non era per la Romanetti, che sul 52 a 50 per le messinesi, prima commetteva un fallo sulla Dominguez, discutibile, poi trovava pure il tempo di mandare a quel paese l’arbitro, comprensibile, facendosi chiamare tecnico ed espellere successivamente, eccessivo. Un secondo di follia che regala ben sei tiri liberi al Patti e possesso palla. Dalla lunetta va Gretel Dominguez, concentratissima, che realizza cinque dei sei liberi e sul successivo possesso palla mette dentro una tripla da urlo, portando la Thema sul 58 a 52. Poi ci pensavano, prima il coach del San Matteo e successivamente Dama a farsi chiamare tecnico il primo e fallo antisportivo la seconda, regalando alle ragazze di coach Cafarelli una vittoria da dimenticare in fretta.