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Fotocopie di testi universitari, sequestri e denunce a Messina

 I militari del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Messina, nel corso di un’operazione di servizio eseguita lo scorso 13 aprile presso una copisteria situata in prossimità dell’Università di Messina, hanno appurato numerosi illeciti sia di natura penale che amministrativa ed alla segnalazione del titolare all’Autorità Giudiziaria per violazione alla normativa sul diritto d’autore. In tale esercizio veniva effettuata illegalmente la duplicazione e/o riproduzione di opere didattiche e testi universitari, rivenduti a studenti, a prezzi sensibilmente inferiori rispetto al prezzo dell’opera originale.

In particolare le Fiamme Gialle, durante una pregressa attività investigativa, hanno accertato come la titolare dell’esercizio, la 34enne C.L.S. residente a Messina, custodisse intere opere librarie fotocopiate all’interno di un furgone parcheggiato nelle adiacenze del negozio, al fine di eludere eventuali controlli ed occultare il materiale fotocopiato.

Sono state sottoposte a sequestro 127 opere librarie ed identificato uno studente all’uscita dell’esercizio commerciale, trovato in possesso di 4 copie di testi universitari interamente fotocopiati. L’elevato numero di violazioni rilevate, anche in occasione di altri interventi, ha fatto chiaramente emergere come sia molto florido il mercato della duplicazione illegale, tenuto conto che ciascuna opera libraria fotocopiata veniva posta in vendita ad un prezzo medio tra i 30,00 e 40,00 euro.

E’ bene precisare che la normativa in materia dei diritti d’autore consente di fotocopiare al massimo il 15% di ogni volume o opera didattica protetta dai copyright, per uso personale. A tal fine, è previsto che i responsabili dei centri di riproduzione, che detengono apparecchi per fotocopie o sistemi analoghi, devono corrispondere agli autori ed editori, a mezzo della SIAE, un importo, calcolato in misura forfetaria, per le stampe che vengono eseguite con i citati apparecchi.

Oltre alle sanzioni di carattere penale, sono in fase di irrogazione anche sanzioni di carattere amministrativo, in particolare verrà irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera oggetto della violazione, con un minimo di almeno 103,00 euro per ciascun esemplare illegalmente duplicato o riprodotto. La copisteria, inoltre, rischia addirittura la sospensione dell’attività da sei mesi ad un anno.
I controlli da parte delle Fiamme Gialle continueranno e verranno estesi anche oltre il centro cittadino.

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