Partita di calcio per ricordare il figlio di un finanziere in servizio a Patti
Si è tenuta ieri, giovedì 22 Aprile, presso lo stadio “G. Celeste” di Messina, una partita di calcio per ricordare Giovanni, figlio del Brigadiere Carmelo PINO in forza alla Tenenza della Guardia di Finanza di Patti, dopo 14 mesi dalla sua prematura scomparsa.
I giocatori, finanzieri del Comando Provinciale di Messina e dei Reparti dipendenti della provincia, si sono stretti intorno al collega ed alla sua famiglia, in occasione dell’evento sportivo dedicato a Giovanni, amante fin da piccolo del nuoto e della pallavolo.
Solarità, loquacità e caparbietà hanno sempre contraddistinto il ragazzo. Da bambino membro di un gruppo di boy-scout, dopo aver frequentato la scuola in Furnari, si è diplomato all’Istituto alberghiero di Cefalù mentre il padre Carmelo prestava servizio presso la Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo, impegnandosi anche nel lavoro come cuoco. Si era iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina, aspirando alla carriera di avvocato.
Grande predisposizione per le materie letterarie e per la lingua inglese, affascinato dalla musica di Franco Battiato, di John Lennon e dei Pink Floyd, appassionato lettore dei libri di Stephen King, utente assiduo di Internet, sognava di viaggiare in Inghilterra ed in Nuova Zelanda.
Espansivo, sorridente e scherzoso, era ricercato a tutte le ore da tanti amici che proprio non potevano fare a meno della sua solarità. Premuroso e pieno di attenzioni nei confronti di mamma Santina, con la quale scambiava lunghe chiacchierate.
Grande senso di responsabilità e forza d’animo, che dimostrava già da piccolissimo, quando, rimasto solo con il nonno allarmato per un suo forte stato febbrile improvviso, rivolgeva a lui queste parole: “Facciamoci coraggio”.
Nemmeno il 02 febbraio 2010, colpito inaspettatamente da un “pugnale” chiamato aneurisma, si è perso d’animo. Anche quella sera, sebbene tormentato dal dolore, ha avuto la fermezza di dire alla mamma: “Stai tranquilla, non preoccuparti”.
All’insegna di una generosità unica, ha vissuto intensamente ogni giorno dei suoi vent’anni. Il suo ricordo ed il suo comportamento esemplare vibrano nelle menti e nei cuori di chi lo ha conosciuto. Cinque persone vivono oggi grazie agli organi che ha donato per sua convinta volontà.







