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Sport

Ascom Patti ancora a secco

Quinta sconfitta consecutiva per l’Ascom Finance Patti, nel campionato maschile di A dilettanti.

I pattesi sono stati sconfitti nell’anticipo di Sabato sera in quel di Taranto dai pugliesi del Ruvo, col punteggio finale di 76 a 62.
Ascom, che dunque non riesce ad invertire questa marcia negativa,che sta portando il team di coach Sidoti verso una retrocessione diretta.
I bianco-blu hanno cercato con tutte le proprie forze di reagire, cercando di mettere quanto più in difficoltà il team di coach Cadeo, che tranne nei primi minuti di gioco e nel finale ha un po’ sofferto gli attacchi e il tentativo disperato di rimonta da parte di Sereni e compagni.
 
Nel match di ieri i pattesi hanno ancora mostrato troppe falle difensive e molti black-out in attacco, perdendo troppi palloni e cedendo di schianto in difesa.
Un team, quello pattese, che nonostante la generosità e la voglia di riscatto dell’intero gruppo non riesce ad invertire la rotta negativa; anche al PalaMazzola di Taranto il Patti ha mandato in doppia cifra 3 uomini, cercando di opporsi ai locali che non hanno disputato una grandissima gara ma hanno saputo approfittare dei momenti bui degli avversari.
Contro Ruvo, da segnalare le discrete prestazioni di Ancellotti, Fabi e Mori, a sprazzi buono anche l’apporto di Riva, mentre fra i locali, secondi in classifica, buone le prestazioni dei vari Bonfiglio, Simboli, Provengano e Bonacini.
 
Adesso i pattesi giocheranno fra le mura amiche Domenica sera contro Anagni, per cercare di ottenere due punti preziosissimi per continuare a sperare nei play-out, altrimenti sarà una debacle completa.
 
 
 
 
 

Azzurra Basket Patti: STRAORDINARIE

Se mai ci fosse stato un angolo vuoto, nella ricca bacheca di valori e non solo, dell’Azzurra Basket Patti, uno spazio lasciato libero, riservato per una grande occasione, che ancora mancava nella storia recente di questa giovane società, nata appena tre anni fà,  sabato è stato colmato. Non era un trofeo, una medaglia, una coppa, tutto questo serve soltanto ai poveri di spirito, ma è stato un qualcosa di più, un qualcosa di più sano, di più autentico. Il legame forte, fortissimo, che le ragazze hanno dimostrato di avere, l’amore per questa maglia, per questa società, il prendersi per mano nei momenti di difficoltà, l’entusiasmo e la passione, ed anche il rispetto giusto e dovuto per i mille sacrifici dei dirigenti, senza mai confondere i ruoli. E’ stato questo il riconoscimento che ieri ci hanno voluto regalare, che vale molto di più di ogni vittoria, ma anche dei venti minuti giocati, di ogni superlativa prestazione singola, della possibilità di trasformare il gesto agonistico in spettacolo, e che fortunatamente fa il paio con le ingiuste critiche che inquinano lo spirito spontaneo e genuino di una società. Il Coach può anche sbagliare, e forse sbaglierà, può anche sottovalutare l’impegno di qualcuna, e sicuramente lo sottovaluterà, può anche non concedere il giusto minutaggio, ma questo non autorizza nessuno a mancare di rispetto ad una compagna, al coach, ad una società che pur tra mille difficoltà, conferma impegni ed obblighi, ammesso che ce ne siano a queste latitudini.

Tutto questo, non poteva non passare dalla promessa in settimana, che le terribili ragazze hanno fatto a se stesse ed alla dirigenza, per dimostrare di essere e di continuare ad essere primi, in un momento della stagione molto delicato e cruciale, dopo la non brillante prestazione di domenica scorsa a Catania. Una promessa, quella di vendere cara la pelle a tutti i costi, in una gara, accesa e di sicuro equilibrata, dove i punti contavano e tanto per entrambe.
 
Che Patti e Priolo, che veniva da undici successi di fila, fossero due squadre molto attrezzate, con giocatrici di sicuro talento per questa categoria a disposizione, che giocano un basket divertente e frizzante, non lo si scopriva certo ieri, che Patti e Priolo fossero attese da una gara di altissimo contenuto agonistico era quasi una certezza, che Priolo fosse venuto a Patti senza nessun timore reverenziale, senza nessuna paura, e convinta anche di potere vincere, appartiene al dna di queste ragazze giovani e piene di talento, che dimostrano gara dopo gara di avere un roster competitivo per classe e qualità dei suoi interpreti.
 
Patti e Priolo non era solo la sfida tra la Prima e la seconda, ma anche una gara con tantissime variabili, in cui devi giocare una pallacanestro migliore per vincere, e poi devi vincere di nuovo quando già pensi di avere vinto, quando c’è una squadra che cerca un recupero forsennato, con giocatrici capaci di metterla da otto metri con la mano in faccia. Ma è stata una gara, anche tra due realtà molto simili tra loro. Una che è Grandissima Priolo, l’altra che inizia a sognare in grande Patti. Ma è stata anche la sfida tra due squadre che puntavano senza mezzi termini alla vittoria; Esperienza contro gioventù, una sfida generazionale ancor prima che tecnica, da una parte la corsa, la freschezza di una squadra che ha talento e tanti punti nella mani, vedi Milazzo, grande classe, grandissima giocatrice, 30 i punti finali, che se le concedi spazi e profondità ti punisce da ogni angolo del campo, brava, bravissima però pitbull Giordano, mandata in campo da coach Cafarelli, a limitare i danni, dall’altra l’esperienza e la concretezza della Borgia, la forza della Cangemi, anche se febbricitante ma sempre eroica, della Russo che sbaglia tanto ma che dimostra sempre di esserci, della Rizzo che parte male ma finisce in crescendo, il talento anche se ad intermittenza di Susi Bonè, ma soprattutto la potenza esplosiva della Kramer (nella foto), genio e sregolatezza insieme, che se non fosse stato per i troppi errori sotto canestro, la sua gara sarebbe stata veramente perfetta, anche se alla fine chiude con 24 punti.
 
Domenica prossima, l’Azzurra Patti, osserverà il turno di riposo imposto dal calendario. Riprenderà il 26/02/2011, sempre in casa contro il Catanzaro, in quella che si preannuncia una gara molto equilibrata.

 

 

Per l’Ascom Patti è buio pesto

Nella settima giornata di ritorno del campionato nazionale maschile di serie A dilettanti sconfitta interna per l'Ascom Finance Patti, che viene superata fra le mura amiche col punteggio finale di 69 a 79 dai pugliesi dell'Assi Basket Ostuni.

Un match che metteva di fronte i locali di coach Sidoti alla ricerca di punti salvezza, contro i pugliesi guadati in panca da coach Putignano.
 
Ne è scaturito un match molto intenso, veloce a e tratti spettacolare, grazie soprattutto ad un Ostuni a tratti incontenibile, che può contare su atleti del calibro di Morena, Giogena, Basei, ecc, che hanno gestito senza eccessivi patemi d'animo il match.
 
Un Patti che solo nei primi tre minuti di gioco ha saputo rispondere colpo su colpo ad avversari forti, esperti e determinati, che alla fine si sono imposti con pieno merito.
Fra i locali buone le prestazioni di Contaldo e di Riva che hanno ravvivato soprattutto nella parte conclusiva l’incontro; brutta la prestazione del resto della squadra, mentre fra gli avversari vivaci e discrete le prestazioni di Ruggiero e di Circosta in cabina di regia.
 
Certamente per i bianco-blu si complica maledettamente il discorso salvezza, ma sicuramente Gullo e soci cercheranno comunque di centrare l'obiettivo salvezza.

 

 

 

 

 

Col punteggio di 7 a 6 si è concluso il Memorial Nunzio Di Giorgio

Si è giocato oggi pomeriggio al campo Gepy Faranda di Case Nuove Russo il II° Memorial in onore di Nunzio Di Giorgio, giovane sportivo pattese deceduto due anni fa.

La partita tra l'Anspi ''Nunzio Di Giorgio'' di Patti ed il Patti Calcio si è conclusa, ai calci di rigore, col punteggio di 7 a 6.

Di seguito una carellata di foto ed un breve video della partita.

 

 Le Foto

Il Video

 

 

 

Ascom Patti all'ultima spiaggia

Ancora una sconfitta esterna per l'Ascom Finance Patti nel campionato Nazionale maschile di A dilettanti.

Il team di coach Sidoti è stato superato in quel di Frosinone dai locali del Palestrina, dopo un tempo supplementare, col punteggio finale di 78 a 76.
Una sconfitta-beffa, così come era successo nel girone di andata, quando i laziali di coach Galletti si erano imposti a Patti, dopo che i locali avevano condotto il match sino agli ultimissimi istanti di gioco.
 
Anche ieri sera i bianco-blu pattesi si sono fatti raggiungere, proprio a fil di sirena, da una bomba “lanciata” da Ricciardi, che ha centrato il bersaglio e costretto Mori e compagni all'overtime.
 
Una sconfitta incredibile e ancora una volta giunta al fotofinish, quando i pattesi stavano già assaporando il ritorno alla vittoria fuori casa.
 
Adesso la classifica si fa davvero difficile per il team del presidente Corona, terz'ultima e col morale certamente a pezzi.
 
L'Ascom domenica sera alle 18.30 al Palasport di Case Nuove Russo giocherà contro il forte Ostuni, nel disperato tentativo di acquisire due punti di fondamentale importanza che potrebbero ancora far sperare il gruppo nella salvezza.
 
Sicuramente ci vorrà una squadra solida, grintosa, veloce e compatta per superare i pugliesi, ma si spera anche nel contributo del pubblico che oggi più che mai deve sostenere al massimo i propri beniamini, nel tentativo di raggiungere la sospirata salvezza o i play-out.

 

 

Oggi alle 15 il memorial ''Nunzio Di Giorgio''

Si svolgerà oggi pomeriggio, alle 15.00, al "Gepy Faranda", la partita valida per il 2° Memorial "Nunzio Di Giorgio"; si fronteggeranno il Patti Calcio di Turuzzo Accetta ed il circolo anspi "Nunzio Di Giorgio Patti". La partita doveva essere disputata mercoledì scorso, ma il campo era impraticabile. Oggi dovrebbe essere in perfette condizioni per giocare.

Come al solito ci sarà il minuto di raccoglimento per ricordare Nunzio. sarà con noi, come sempre, la sorella di Nunzio, Meri e i suoi due figli.
 
Lo scorso anno vinse il circolo Anspi, ma ai calci di rigore (la partita regolare finì 2-2), dopo una bella partita giocata a campo aperto, con svariate occasioni per le due squadre.

 

 

 

 

Azzurra Basket Patti: Battuto anche Catania, ma quanta fatica

La voglia era quella di non fermarsi e l’imperativo era quello di vincere, per continuare la trionfale marcia solitaria. Ma quanta fatica per ammaliare il quintetto catanese, capace di imporre gioco, ritmo e tempi, e firmare l’ennesimo successo consecutivo. Ma nonostante la vittoria, 61 - 66 il risultato finale, Capitan Cangemi e compagne, sembrano essere lontane parenti di quelle atlete brillanti, fresche e sfavillanti ammirate fino a qualche giornata fà. Che Patti arriva al Palagalermo di Catania senza le giuste motivazioni, può anche essere un’attenuante, ma quello che non si capisce è un calo atletico imbarazzante e la mancanza del giusto carattere, della giusta intensità, della giusta mentalità, che consentono alla squadra catanese di leggere senza troppe difficoltà gli schemi delle pattesi, approfittando dei continui black –out di un Patti che in diverse situazioni sembra assolutamente smarrirsi.

Coach Cafarelli manda in campo il quintetto di sempre con Borgia (nella foto sotto) in cabina di regia, Bonè e Rizzo esterne, Capitan Cangemi e Kramer sotto le plance. La novità è che la squadra sembrava essere scesa in campo senza la lucidità necessaria per prendere in mano il timone della sfida, e la conferma arriva dal primo canestro della Kramer, una potenza assoluta per questa categoria, che si registra all’ ottavo minuto, strano ma vero, dimostrando quanto difficile sia stato affrontare Catania e batterlo. Ma ad onor del vero, bisogna anche aggiungere, che al calo di concentrazione delle pattesi,  vanno considerati i meriti di un Catania aggressivo, che inizia a difendere duro, che mette in difficoltà  la squadra pattese, che permette le transizioni che spesso sono finalizzate da Bruni a tratti incontenibile, ventidue i punti finali per lei, e dalle veterane Patara ed Anastasi, che in più occasioni, offrivano benzina all'attacco, trovando buone soluzioni, fortunatamente non sempre trattate a dovere. La sfida si accende nel quarto tempo. Catania parte convinto, col quintetto di inizio partita e tenendo a debita distanza Patti, inizia a risucchiare il vantaggio di nove punti con cui le ragazze di Coach Cafarelli avevano chiuso la terza frazione, ma che dimostravano di essere sempre più nel segno dell'incostanza. Lo dimostrano i 4 falli di Mariana Kramer e Capitan Cangemi, ed il permanere del black- out che sembrava non lasciare scampo alle pattesi. E’ proprio a questo punto che Catania inizia a crederci, approfittando di un Patti gravato di falli, a cui a tre minuti dalla fine si aggiunge anche il quarto della Russo, con un procedere rabbioso, cadenzato dalle penetrazioni della Carbone e della Patara, specie con la mano calda della Buscema, che imperversa dalla media distanza, contribuendo al trentacinquesimo minuto a portare sul meno tre la propria squadra. Fortunatamente Patti reagisce, con la tripla di Borgia ed i canestri della Bonè, ottima la sua gara, anche se ad intermittenza, sebbene non riuscendo sempre ad essere lucidi. Dopo il time – out chiamato da Cafarelli, Patti mette in campo rabbia e tecnica, Kramer sveglia la truppa, con un canestro importante, ma poi esce per cinque falli. La squadra non si scompone e gioca, sfruttando gli errori delle catanesi e rilanciandosi in azioni intelligenti, sfruttando al meglio i 24 secondi.  Sono attimi difficili per Giordano, e coach Cafarelli, che tentano di caricare sempre più la propria squadra. Gli ultimi due minuti riservano emozioni infinite, con Cangemi con quattro falli, sempre più condizionata nei movimenti difensivi, Rizzo e Borgia che non giravano al meglio, e con le catanesi che sembravano delle vere proprie furie, è stata la pimpante Russo a sembrare più convinta, aiutando a fare reparto difensivo da sola, che permetteva un gioco più lineare in attacco, a iniettare l’ultima dose di benzina nella FERRARI di coach Cafarelli. Suo l’ultimo canestro che ha tagliato le gambe a Bruni e compagne, mandando in onda i titoli di coda. Due punti veramente pesanti quelli conquistati dal Patti, soprattutto per come si era messa la partita.
Coach Cafarelli alla fine non aveva tanta voglia di parlare. Comprensibile vista la partita ad alta intensità emozionale.“Sono felice soprattutto della gestione da parte della mia squadra nell'ultimo periodo. Nonostante il pressing rabbioso delle catanesi, continua l'allenatore di Patti – da questo momento in poi mi auguro ci sia più costanza da parte della mia squadra, considerato che la brillantezza, la sostanza e la vitalità, di inizio campionato, vista la partita di oggi, sembravano solo un lontano ricordo”.
 
Ma adesso coach Cafarelli, bisogna iniziare a farlo, bisogna iniziare a parlare,  a lavorare non solo sulle gambe ma anche sulla testa delle ragazze. Come società e come squadra l’obolo in casa in questa stagione l’abbiamo già pagato, a quel San Matteo, che senza grandi pretese e senza grandi nomi, è venuto a Patti a vincere meritatamente.
 
Con la partita di sabato contro Priolo, siamo alla terza di ritorno, le squadre le abbiamo incontrate tutte, e non è presunzione se affermiamo che voi siete le più forti in assoluto. La squadra che ha una marcia in più, che quando decide di giocare fa il vuoto. Ma non sempre la consapevolezza di essere, da sola determina il risultato. Questo è un mese importante, dove si decidono i destini di un’intera stagione. Abbiamo, a ragione e non a torto, voluto puntare su tutte voi per essere primi, e vogliamo continuare ad esserlo.

 

 

Ascom Patti sfortuna in casa

Nella quinta giornata di ritorno del campionato nazionale maschile di A dilettanti, brutto scivolone interno per il team pattese dell'Ascom Finance Patti, superato fra le mura amiche dal Ferentino col punteggio finale di 69 a 71.

Un match parecchio strano, che ha visto una netta supremazia dei bianco-blu pattesi nei primi 3 quarti.
Purtroppo il team ospite guidato da Gramenzi, nonostante parecchie difficoltà ha ritrovato proprio sul finire della gara i suoi uomini di grande esperienza, come Carrizo, Candido e Ochoa, che hanno saputo approfittare degli sbandamenti difensivi e delle conclusioni scellerate dei locali, incapaci a loro volta di reagire.
Una sconfitta pesante per i ragazzi di coach Sidoti, che potrebbe pregiudicare il cammino verso la salvezza.
Una sconfitta assurda, in una gara praticamente dominata ma persa ancora una volta nel rush finale.
Al termine del match, Sidoti (abbastanza rammaricato), ha espresso nuovamente il suo parere sulla direzione di gara e soprattutto sulle designazioni che certamente non hanno “favorito” il proprio team, ma anzi (come dimostrano ampiamente i fatti), in alcune gare sono state determinanti a sfavore dei pattesi.
Il sodalizio bianco-blu deve però recitare anche il classico”mea culpa” per non aver saputo gestire al meglio la parte finale dell'incontro e per aver sprecato nei secondi finale due conclusioni che potevano quantomeno portare il match all'overtime.
Bisogna comunque adesso rimboccarsi le maniche e cercare già da mercoledì sera di ottenere i due punti in quel di Palestrina, vendicando così la sconfitta dell'andata e riprendendo da subito il cammino che porta alla salvezza.