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Ipab Sciacca Baratta, l'Mpa scrive all'assessore regionale

Il consigliere provinciale Roberto Cerreti scrive all'assessore alla Sanità, Massimo Russo, per segnalare la ''telenovela'' dell'Ipab Sciacca Baratta di Patti.

''Il.mo Dott. Russo,

non si può assistere inermi al continuo “scippo” perpetrato nei confronti della nostra provincia, ancor più, se a subire tale costante sottrazione, è il cittadino bisognevole di cure e del rispetto del proprio diritto alla SALUTE ed alla ASSISTENZA, bene unico e fondamentale dall’inestimabile valore individuale e sociale.
Su richiesta del circolo pattese del MPA ed interpretando le numerose istanze dei cittadini e degli amministratori, Le segnalo che oramai da diversi anni assistiamo ad una spiacevole telenovela riguardante le sorti dell’Ipab dell’Opera Pia Sciacca Baratta, che gestisce l'omonima casa di riposo sita nei locali in affitto in corso Matteotti a Patti.
Di fatto da ben 36 mesi i 13 dipendenti non percepiscono lo stipendio ed i proprietari dell'immobile sono stati costretti, avanzando gli affitti, ad avviare la pratica di sfratto per morosità.
In virtù di quanto sopra, si era cercato di trovare una soluzione alternativa, che consentisse di mantenere l’importantissimo servizio per la cittadina pattese, richiedendo invano al direttore generale dell’ASP 5 di Messina dott. Salvatore Giuffrida, di poter usufruire in comodato d’uso dell’immobile di proprietà dell'ASP, costruito 10 anni fa e mai utilizzato, sito a Case Nuove Russo, che presenta caratteristiche idonee allo scopo, oltre che essere immediatamente pronto per l'uso.
Purtroppo incomprensibilmente il dr. Giuffrida non ha ritenuto di dar seguito all’intelligente proposta di utilizzo di uno dei tanti beni patrimoniali pubblici inutilizzati del territorio messinese, lasciando la popolazione pattese e l’opera Pia in attesa da oltre 6 mesi di una risposta.
Capirà bene signor Assessore, come questo tipo di atteggiamento amministrativo non serva a realizzare un opportuno clima di fiducia nei confronti delle istituzioni, considerando l’importanza che il servizio offerto dall’IPAB riveste sul territorio comunale, e la rilevanza che il prosieguo di questa importante attività ha nell’economia sociale dei 13 dipendenti e dei quasi 20 ospiti della struttura.
Pertanto, illustrissimo dott. Russo, nel rispetto dei presupposti costituzionali e normativi inerenti i servizi sanitari  e di assistenza, e consapevole della sua grande sensibilità in tal senso, La invito formalmente ad intervenire immediatamente presso il direttore generale dell’ASP 5 di Messina, affinché valuti positivamente la proposta di cedere in comodato d'uso gratuito all' Opera Pia Sciacca Baratta gli inutilizzati locali pattesi di proprietà dell’ASP, consentendo il recupero di ospiti e quindi di liquidità che permetterebbero alla casa di riposo il suo rilancio nel territorio, e scongiurando viceversa, la chiusura e quindi la perdita di un servizio così importante!''
Roberto Cerreti
 
 
 
 

L'isola civile, testo di Amadore. Domani presentazione in Villa

Verrà presentato domani, venerdì 18 giugno, alle ore 17,30 presso la villa comunale Umberto I° , il libro "L'isola civile" di Nino Amadore e Serena Uccello.

Interveranno: Nino Amadore – Giornalista del Sole 24 Ore; Giuseppe Verzera – Magistrato della direzione distrettuale antimafia di Messina; Ivo Blandina – Confindustria Messina; Giuseppe Scandurra – Presidente Associazione Nazionale Antiracket.
 
L'evento è organizzato dai ragazzi dell'associazione ''NoveMaggio'' in collaborazione con l'Aciap.

 

 

 

 

 

 

Un pattese il nuovo Questore di Messina

Il dottor Carmelo Gugliotta, 55 anni, nativo di Patti,  è il nuovo Questore di Messina.

Si insedierà il primo luglio subentrando al dottor  Vincenzo Mauro, che lascia la Città dello Stretto dopo tre anni di permanenza, trasferito al Ministero dell'Interno quale consigliere ministeriale aggiunto all'ufficio ispettivo.

Per il dottor Gugliotta è un ritorno nella città dello Stretto. A Messina ha trascorso dieci anni della sua carriera, in due distinti momenti. Prima è stato dirigente della Squadra Mobile, dopo alcuni anni vi è ritornato con l'incarico di vicequestore vicario.

Il dottor Carmelo Gugliotta è commissario di polizia dal 1979.

 

Al dottor Carmelo Gugliotta giungano i migliori auguri per questo suo nuovo incarico da parte della Redazione di PattiOnLine.

Turismo, cultura e vini di Patti –Tindari

Il futuro del nostro territorio ha un percorso obbligato: archeologia, storia, cultura, ceramica, enogastronomia. Questo il tema dell'incontro con le aziende vinicole del pattese, svoltosi nei giorni scorsi nel giardino di Casa Rubes nella via Magretti, organizzato dal Club Amici di Quasimodo.

La manifestazione è stata presentata da Alessia Nastasi, la quale si è soffermata, oltre che sulla storia della viticoltura nel nostro territorio, sulla sua evoluzione che ha portato il prodotto pattese a vertici inimmaginabili, grazie alla passione dei titolari delle aziende presenti sul territorio, che, volentieri, si sono prestati alle domande del numeroso ed entusiasta pubblico che sotto la guida competente dell'enologo, dr. Beniamino Sciacca, ha degustato dieci tra bianchi e rossi delle Cantine Antica Tindari, Daemone, Gaglio, Gatti, Patria e Villa Moreri.

Una serata eccezionale all'insegna del vino del territorio pattese, dei miti e delle poesie sul tema, declamate da Giovanni Sciacca e Dara Ferlazzo, conclusasi con l'appello ai produttori lanciato dalla relatrice Alessia Nastasi, per un percorso comune che attraverso la promozione del prodotto, coniugato alla storia, alla cultura, alle bellezze presenti sul territorio e al turismo, possa diventare momento di crescita per la nostra comunità.

 

 

Scuola di corso Matteotti intitolata al direttore Milici

Si è svolta ieri la cerimonia di intitolazione della scuola elementare e materna di corso Matteotti al compianto direttore didattico prof. Giuseppe Milici.

Alla manifestazione erano presenti, oltre ai bambini delle varie classi del plesso scolastico,  le figlie del diretttore Milici, autorità civili e militari, e tantissimi insegnanti.

La cerimonia è stata aperta da un intervento del prof. Pippo Mollica, che ha ricordato ai presenti la figura del direttore Milici.

Al termine è stata scoperta una lapide.

 

 

 

 

 

Cinema Comunale, gara da rifare

Il Comune di Patti rende noto che presso la sala Convegni di piazza Mario Sciacca si è svolta la seduta pubblica della gara riguardante la gestione del cine teatro comunale.

La commissione esaminatrice, presieduta dalla dott.ssa Luciana Panissidi, ha comunicato la non aggiudicazione dell’appalto.
 
L'offerta economica fatta pervenire dall’unica associazione ammessa alla gara, vale a dire ''La Fenice'', non rispondeva ai requisiti previsti nel bando poiché non è stata presentata in busta separata, chiusa e sigillata.
 
 

Così a Patti si ''incoraggiano'' i fruitori del centro storico

Prendo spunto dalla mozione presentata nel corso di uno degli ultimi consigli comunali, dai consiglieri di maggioranza Filippo Tripoli e Nino Mobilia, per iniziare un percorso illustrativo, rivolto prima a me e poi ai miei concittadini, sulle condizioni del centro storico di Patti.

I consiglieri affermano giustamente che: “Datempo il centro storico è in completo abbandono. Nell’ultimo periodo si parla sempre più di avviare iniziative per il suo rilancio sociale, economico, commerciale ma soprattutto turistico. A nostro avviso solo attraverso un processo di sgravi fiscali nei confronti delle nuove attività che si insedieranno, si potrà ottenere una sostanziale ripresa. L’approvazione della mozione è il vero importante passo per il rilancio della parte antica della città”.
E fin qui niente di male, anzi tutti concordano sul fatto che il rilancio debba partire proprio dallo sviluppo economico del centro storico. Ma qualcuno si è forse chiesto il vero motivo per cui il centro storico è stato abbandonato e non ce la fa a decollare?
Da cittadina una idea me la sono fatta, semplicemente girando per i vicoli alla ricerca di una casetta da favola da acquistare.
Pensando di fare un investimento sul futuro e credendo seriamente all’intenzione di rilanciare il centro storico, avvio le mie ricerche.
Parto così da S. Michele, uno dei quartieri più antichi di Patti, dove ad accogliermi trovo una capretta che i residenti utilizzano per tagliare l’erba visto che gli addetti ai lavori non si sono mai visti.
 
In altre zone, certamente meno frequentate, dove non insistono abitazioni ma segreterie, hanno celermente provveduto a ripulirle e metterle in sicurezza.
 
Mi avvicino poi verso la storica porta S. Michele, riportata su tutte le guide turistiche della zona e trovo una situazione disastrosa, con parti cadenti e scalini scoscesi;
Continuo a salire in direzione del convento di San Francesco, grande struttura di proprietà comunale, ristrutturata da poco con non si sa bene quanti soldi dei contribuenti ma che, non ancora aperta cade a pezzi, oltre a dire che è stata ristrutturata senza aver l’idea della destinazione d’uso da attribuirle;
Guardando dall’esterno questa cattedrale nel deserto, si comprende come sia già stata lasciata all’incuria e all’abbandono.
 
Da qui, attraverso percorsi invasi da erbacce in cui mi districo non senza difficoltà e scalinate sconnesse, vere trappole per gli anziani, non ancora satura di quanto visto mi avvio nuovamente.
 
Coraggiosamente continuo a salire fino a raggiungere piazza Scafidi (meglio intesa piazza Municipio) e qui tutto bene. Comincio così a ridiscendere verso via F.lli Bandiera, alla ricerca della vecchia pescheria. Case in vendita non ve ne sono, ma in compenso trovo una struttura alquanto degradata, utilizzata come deposito materiale edile e altro. Di nuovo, rispetto alle altre zone, trovo accatastati alcuni cestini di plastica per i rifiuti che nel lungo percorso affrontato non avevo ancora visto. Spero che prima della fine dell’estate li mettano in opera.
Da qui, scoraggiata, mi avvio nuovamente verso il quartiere S. Michele e arrivata alla zona intesa “sopra le mura” trovo una sorpresa stupefacente: qualcuno ha pensato bene di privatizzare il vicolo Immacolata, realizzando una scala in ferro.
 
Mi viene assicurato però che gli organi preposti al controllo, a cui è stata segnalata la vicenda, recatisi più volte sul posto, si sono adoperati a far togliere celermente le piantine che una anziana coraggiosa abitante del centro storico teneva davanti la porta, tralasciando il vero abuso.
Malinconica, decido così di tornare alla mia macchina, cercando di non guardarmi più attorno.
Quello che ho visto per oggi mi basta. Mi è passata, come si suole dire, la poesia e non vedo come l’amore per questo centro storico, strutturalmente paragonabile ad un gioiellino architettonico, possa, a queste condizioni, venire a qualcun altro.
Suggerisco allora di iniziare ad amare Patti dalle cose semplici, dimenticando i grandi progetti, certamente belli ma ad oggi utopistici, cominciando magari dalla pulizia dei meravigliosi vicoli da cui si intravede quasi sempre il mare, dall’illuminazione, dalla creazione di spazi aperti di ritrovo per gli anziani dotati di sedili e alberi, dalla messa in sicurezza delle scalinate e dei muri pericolanti, dal collegamento di piazza S. Biagio con la circonvallazione lungo il fiume, la cui traccia è già visibile attraverso gli orti del quartiere Pollini.
Penso veramente che i cittadini le loro riserve di pazienza le abbiano spese già tutte.
Penso che sia veramente arrivato il momento, dopo tanti anni in cui il centro storico viene declamato in mille forme, che gli impegni assunti dall’Amministrazione debbano tradursi in atti concreti. A partire soprattutto dalle cose semplici, la cui non realizzazione rende molto più indecente di quanto già non sia il ritardo nelle altre opere; tanto indecente da diventare ormai intollerabile.
 
 

Scosse di terremoto nella zona di Patti

Pochi minuti fa, alle 18:49, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 della scala richter ha interessato il territorio di Patti. L'epicentro, secondo quanto riferitoci nell'immediatezza del sisma dall'Istituto di Geofisica e Vucanologia di Catania, è stato localizzato nel distretto sismico dei Golfi di Patti e Milazzo, ad una profondità di 23,8 km.  La scossa è stata comunque avvertita in buona parte della costa tirrenica ed in numerosi comuni dell'entroterra.

I comuni interessati dal sisma che distano meno di 20 km dall'epicentro sono: Barcellona Pozzo Di Gotto, Castroreale, Falcone, Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Merì, Milazzo, Oliveri, Patti, Rodì Milici, San Filippo Del Mela e Terme Vigliatore.

Alle 18:56 un'altra scossa di magnitudo 1.9, ad una profondità di 7 km, è stata avvertita questa volta in moltissimi altri comuni.

Alle 20:08 una terza scossa di magnitudo 2.2, ad una profondità di 7,5 km, è stata avvertita in numerosi comuni costieri e dell'entroterra antistanti i Golfi di Patti e Milazzo.