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Concerto gratuito di Annalisa Minetti stasera a San Giorgio

Ci sarà Marco Vito, il noto cantante Gioiosano, ad aprire alle 21:30 la serata nell'arena della frazione San Giorgio di Gioiosa Marea, in attesa dell'arrivo, alle 22, di Annalisa Minetti, vincitrice del Festival di Sanremo nel 1998.

L'evento, gratuito, è inserito nel cartellone delle manifestazioni estive organizzate per ''l'Estate Mare 2010'' dal Comune di Gioiosa Marea, in collaborazione con l'Associazione ''Pro Loco San Giorgio''.

Un appuntamento musicale quello con Annalisa Minetti di grande prestigio. La Minetti oltre a vincere il festival della canzone italiana è stata anche una delle concorrenti di Miss Italia nel 1997 arrivando tra le prime dieci, conquistando anche la fascia di ''Miss Gambissime''. Nel 2005 l'artista lombarda si ripresenta a Sanremo con Toto Cutugno, con la canzone ''Come noi nessuno al mondo'', classificandosi al secondo posto.

Un appuntamento quello di stasera, quindi, con la buona musica.

 

 

Festa di San Teodoro - La processione delle Pannuse

Festeggiamenti in onore di San teodoro nella frazione Sorrentini di Patti. Ieri s'è tenuta la tradizionale processione delle Pannuse, ed il ballo attorno al fuoco. Questa sera alle 21 si ripeterà la processione delle Pannuse e delle reliquie del Santo.

Domani alle ore 11 Ballo del Santo in chiesa. Alle 15 processione del Santo per le vie della borgata. Alle ore 20 la Santa messa, e alle 21 la solenne processione di San Teodoro con la partecipazione della confraternita.

Di seguito un video della processione delle Pannuse, e alcune foto. 

 

Le foto le trovi anche su

L'ex magistrato Ayala ha presentato il suo libro a San Francesco

L'ex magistrato Giuseppe Ayala ha presenato ieri presso i locali del convento San Francesco il suo libro, ''Chi ha paura di morire muore ogni giorno'', edito dalla Mondadori.

''Io penso, e l’ esperienza me lo conferma, che i giovani abbiano un grande bisogno di riferimenti certi, puliti e solidi cui ancorNel 2007 ho scritto un libro: “ Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino “ edito da Mondadori, uscito nelle librerie a maggio 2008.

Una testimonianza, indubbiamente, ma anche, e soprattutto, una fedele e puntuale ricostruzione dei quasi dieci anni di vita del Pool e, cioè, di un pezzo importante della più recente storia del nostro Paese. 
Il libro ha riscosso un notevole successo. Ad appena otto mesi dalla sua uscita è stata stampata l’ undicesima edizione.
Non è un libro coraggioso, come qualcuno ha detto. E’ un libro severo nei confronti di alcune delle nostre Istituzioni. L’ establishment non ha gradito. Forse per questo è stato sostanzialmente ignorato dai più importanti organi di stampa e dalle più note trasmissioni televisive. Un imbarazzato silenzio che costituisce la conferma più netta della serietà e della incontestabilità del suo contenuto. Non una polemica, non un commento negativo. E non certo perché gli spunti, per l’una come per l’ altro, difettino nel racconto. Un silenzio, quindi, che premia l’autore. Il quale, infatti, ne va orgoglioso ed, anzi, ne mena vanto.
Ho anche ricevuto tre premi: il Capalbio, il Dessì in Sardegna e, presso l’Università di Castellanza, il premio speciale “ Falcone e Borsellino.”
Le richieste di “ presentazione “ del libro sono state moltissime e sono pervenute alla Casa Editrice da tutta Italia.
Ho iniziato, così, nel Giugno 2008 un vero e proprio viaggio che mi ha portato in tutte le Regioni italiane, in qualcuna più volte. E’ stata un’ esperienza che mi ha molto arricchito. Specie nelle occasioni in cui mi sono recato presso alcune scuole e università a confrontarmi con i giovani, i principali destinatari, dal mio punto di vista, di quanto ho scritto. La memoria deve essere conservata e tenuta viva soprattutto per le future generazioni.
I Romani sostenevano: “ Historia magistra vitae. “ E avevano ragione.
Mi auguro che anche altre scuole e università mi propongano analoghe occasioni. La mia disponibilità in tal senso è massima.
E’ proprio questa la ragione principale che mi ha indotto ad accettare il consiglio di aprire un sito.
Io penso, e l’ esperienza me lo conferma, che i giovani abbiano un grande bisogno di riferimenti certi, puliti e solidi cui ancorare le loro scelte future. Poter dare un contributo ad un’ esigenza tanto importante mi fa sentire in dovere di non risparmiarmi. Al tempo stesso, ricevo anch’io una contropartita significativa: quella di sentirmi utile ad una nobile causa. Infondo, è la storia della mia vita! Ho sempre dato quello che potevo. Ho conseguito successi. Ho anche perso più volte. Ma non mi sento sconfitto. E perciò ho una gran voglia di continuare. Farlo nell’ interesse dei giovani mi sembra la più alta tra tutte le opzioni possibili. Eccomi! '' Giuseppe Ayala.

Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco Giuseppe Venuto, il sostituto della Dda di Messina, Giuseppe Verzera, ed il presidente della Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura Italiane), Giuseppe Scandurra.

 

 

 

Esibizione davanti a un pubblico fantasma. Lo ha detto a Tindari Roberto Vecchioni

Anche questo accade.

 

Guardate il video realizzato dall'emittente televisiva Antenna del Mediterraneo. 

 

 

 

 

 

Chi ci ha perso in tutto ciò? Secondo noi la città di Patti !!!

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6 Agosto 2010 ore 02:38

Per dovere di informazione vogliamo precisare che la frase riferita a Vecchioni inserita nel titolo dell'articolo, letta così potrebbe indurre a pensare che il Teatro Greco era vuoto. Vecchioni ha riferito quelle parole per sottolineare l'assurdità nel vedere le prime fila del Teatro vuote. Nel servizio di AM si dice che quelle sedie sono del Comune, questo però non lo sappiamo. Per alcuni sono dell'organizzazione del cartellone Arte a Tindari. Da qui la nostra constatazione su chi effettivamente ci ha perso. Il pubblico che ha assistito all'evento, tra questi anche alcuni pattesi (e non è assolutamente vero ch il pattese non partecipa a queste cose. Le abbiamo viste noi diverse persone di Patti uscire dal Teatro alla fine dell'esibizione di Vecchioni), non sa chi è che non ha permesso di utilizzare quei posti. Non darà colpe al Comune o all'organizzazione. Si ricorderà solo che a Tindari non li hanno fatti sedere nei posti vicino al palco. E se lo ricorderà pure Vecchioni, crediamo. Da questo diciamo che ci ha perso la città, indipendetemente da chi è che l'amministra.

 

Concerto di ''problemi'' a Villa Pisani

Una figuraccia che la dice lunga sull'organizzazione degli eventi estivi da parte del Comune, e su quanto tengano ad una parte di essi. Ieri sera a Villa Pisani di Marina di Patti si doveva tenere, e si è tenuto, il concerto di fiati della banda ''Silvio Grillo'' – città di Patti. Concerto inserito nel calendario egli eventi che il Comune, l'assessorato al Turismo, ha fatto stampare, in ritardo sì, il 16 di Luglio, data del primo evento.

Un dato è quindi certo: da metà luglio si sapeva che ieri, 3 agosto, a Villa Pisani si sarebbe dovuto tenere il Concerto della banda. Con quasi venti giorni d'anticipo è normale pensare che l'organizzatore, quindi il Comune, predisponga il tutto affinché l'evento riesca al meglio. Ieri sera, invece, i componenti della banda ed i loro familiari hanno dovuto ricredersi.

All'interno di Villa Pisani, lì dove si sarebbero dovuti posizionare i musici, vi era un cavallo che stava provvedendo a fare quello che avrebbe dovuto far fare il Comune: mangiava l'erba. Sì, perché Villa Pisani è invasa da erba, sporca quanto mai. Sembra quasi di trovarsi in un circo con il terreno pieno di fieno. Logicamente il Comune non doveva far mangiare l'erba, lo scriviamo per i soliti intelligentoni, ma far pulire sì. Come prima cosa, quindi, artisti e familiari hanno dovuto faticare non poco per far allontanare l'equino.

Risolto un problema, se n'è presentato un altro. Dove dovevano sedersi musici e pubblico??? Non vi era neppure una sedia! Gli ospiti della serata, ospiti, hanno dovuto provvedere a farsi portare delle sedie, posticipando quindi l'orario di inizio del concerto.

Ma non c'è due senza tre. Eravamo convinti che al Comune si erano scordati che ieri sera c'era il concerto, ed invece ci sbagliavamo. Se lo sono ricordati eccome, e hanno fatto installare l'amplificazione. Per i musici i microfoni sarebbero serviti a poco; nella serata era però prevista l'esibizione del giovane tenore Gaetano Triscari, e l'uso dell'amplificazione era quindi d'obbligo. Peccato, però, che l'unica cosa a cui il Comune ha pensato, l'amplificazione, non funzionava. Impianto muto.

Tra le lamentele e le considerazioni dei musici, dei loro familiari che amorevolmente li seguono durante le varie esibizioni, e di uno sparuto gruppo di persone, lo spettacolo si è tenuto lo stesso. Unanime la condanna per la cattiva organizzazione da parte del Comune.

Tanti soldi spesi, forse invano, per altri eventi, ed in occasioni come queste, dove gli artisti si esibiscono GRATIS, nulla. Perla cronaca, e per tutti i difensori d'ufficio…; nonostante i vari problemi nella serata, dal Comune nessuno si è fatto vivo per risolverli.

Per quel che riguarda il concerto, invece, ottima perfomance dei musici, molti dei quali, diremmo la maggior parte, giovani. Un plauso al giovane Gaetano Triscari, che, nonostante le dimenticanze del Comune, ha saputo eseguire nel migliore dei modi alcuni dei più difficili brani del panorama musicale italiano, avvicinandosi il più possibile al pubblico per permettergli di poter sentire meglio la splendida voce.

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6 Agosto ore 02:19

Ci è stato fatto notare che il cavallo di cui parlavamo nel pezzo sopra, effettivamente non si trovava all'interno della VIlla Pisani, ma in un terreno adiacente che da sulla zona dove si sono esibiti i musici. Rettifichiamo quindi quanto precedentemente scritto per correttezza di informazione.

Precisiamo, altresì, che erroneamente abbiamo riferito che il giovane Gaetano Triscari è un tenore, si tratta invece di baritono.

 

 

Calamaro gigante pescato nel mare di Patti. Pesa quasi 13 kg ed è lungo 1,90 mt

Non credevano ai loro occhi Nicola e Nino quando da sotto la barca è venuto fuori un calamaro gigante. Qualche presentimento l'avevano avuto mentre cercavano di tirare su un totano del quale non conoscevano ancora le dimensioni, ma che già immaginavano essere sicuramente grosso per la difficoltà a tirarlo su. Ma la realtà ha poi superato le aspettative. Quello pescato non era un totano, ma un calamaro gigante del peso di 12,8 chilogrammi e lungo 1,90 metri. Lo hanno pescato al largo della pietra, a petria nmmenzu u mari per i pattesi, nel golfo di Patti. Dalla spiaggia di Patti Marina erano distanti circa due miglia, e lo hanno tirato su da una profondità di circa 150 metri.

A portare fuori dall'acqua il grosso calamaro è stato Nicola Pelleriti (nella foto), presidente dell'associazione sportiva Patti Marina fishing, con l'aiuto di Nino Mirenda, un altro appassionato di pesca dilettantistica, tesserato alla stessa associazione.

Il grosso esemplare di calamaro, mollusco appartenente alla famiglia dei cefalopodi, è stato pescato attraverso l'uso di una totanara di piombo.

La notizia da noi lanciata, intanto, in pochi istanti ha fatto il giro dei maggiori siti web d'Italia.