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Cinema Comunale, gara da rifare

Il Comune di Patti rende noto che presso la sala Convegni di piazza Mario Sciacca si è svolta la seduta pubblica della gara riguardante la gestione del cine teatro comunale.

La commissione esaminatrice, presieduta dalla dott.ssa Luciana Panissidi, ha comunicato la non aggiudicazione dell’appalto.
 
L'offerta economica fatta pervenire dall’unica associazione ammessa alla gara, vale a dire ''La Fenice'', non rispondeva ai requisiti previsti nel bando poiché non è stata presentata in busta separata, chiusa e sigillata.
 
 

Così a Patti si ''incoraggiano'' i fruitori del centro storico

Prendo spunto dalla mozione presentata nel corso di uno degli ultimi consigli comunali, dai consiglieri di maggioranza Filippo Tripoli e Nino Mobilia, per iniziare un percorso illustrativo, rivolto prima a me e poi ai miei concittadini, sulle condizioni del centro storico di Patti.

I consiglieri affermano giustamente che: “Datempo il centro storico è in completo abbandono. Nell’ultimo periodo si parla sempre più di avviare iniziative per il suo rilancio sociale, economico, commerciale ma soprattutto turistico. A nostro avviso solo attraverso un processo di sgravi fiscali nei confronti delle nuove attività che si insedieranno, si potrà ottenere una sostanziale ripresa. L’approvazione della mozione è il vero importante passo per il rilancio della parte antica della città”.
E fin qui niente di male, anzi tutti concordano sul fatto che il rilancio debba partire proprio dallo sviluppo economico del centro storico. Ma qualcuno si è forse chiesto il vero motivo per cui il centro storico è stato abbandonato e non ce la fa a decollare?
Da cittadina una idea me la sono fatta, semplicemente girando per i vicoli alla ricerca di una casetta da favola da acquistare.
Pensando di fare un investimento sul futuro e credendo seriamente all’intenzione di rilanciare il centro storico, avvio le mie ricerche.
Parto così da S. Michele, uno dei quartieri più antichi di Patti, dove ad accogliermi trovo una capretta che i residenti utilizzano per tagliare l’erba visto che gli addetti ai lavori non si sono mai visti.
 
In altre zone, certamente meno frequentate, dove non insistono abitazioni ma segreterie, hanno celermente provveduto a ripulirle e metterle in sicurezza.
 
Mi avvicino poi verso la storica porta S. Michele, riportata su tutte le guide turistiche della zona e trovo una situazione disastrosa, con parti cadenti e scalini scoscesi;
Continuo a salire in direzione del convento di San Francesco, grande struttura di proprietà comunale, ristrutturata da poco con non si sa bene quanti soldi dei contribuenti ma che, non ancora aperta cade a pezzi, oltre a dire che è stata ristrutturata senza aver l’idea della destinazione d’uso da attribuirle;
Guardando dall’esterno questa cattedrale nel deserto, si comprende come sia già stata lasciata all’incuria e all’abbandono.
 
Da qui, attraverso percorsi invasi da erbacce in cui mi districo non senza difficoltà e scalinate sconnesse, vere trappole per gli anziani, non ancora satura di quanto visto mi avvio nuovamente.
 
Coraggiosamente continuo a salire fino a raggiungere piazza Scafidi (meglio intesa piazza Municipio) e qui tutto bene. Comincio così a ridiscendere verso via F.lli Bandiera, alla ricerca della vecchia pescheria. Case in vendita non ve ne sono, ma in compenso trovo una struttura alquanto degradata, utilizzata come deposito materiale edile e altro. Di nuovo, rispetto alle altre zone, trovo accatastati alcuni cestini di plastica per i rifiuti che nel lungo percorso affrontato non avevo ancora visto. Spero che prima della fine dell’estate li mettano in opera.
Da qui, scoraggiata, mi avvio nuovamente verso il quartiere S. Michele e arrivata alla zona intesa “sopra le mura” trovo una sorpresa stupefacente: qualcuno ha pensato bene di privatizzare il vicolo Immacolata, realizzando una scala in ferro.
 
Mi viene assicurato però che gli organi preposti al controllo, a cui è stata segnalata la vicenda, recatisi più volte sul posto, si sono adoperati a far togliere celermente le piantine che una anziana coraggiosa abitante del centro storico teneva davanti la porta, tralasciando il vero abuso.
Malinconica, decido così di tornare alla mia macchina, cercando di non guardarmi più attorno.
Quello che ho visto per oggi mi basta. Mi è passata, come si suole dire, la poesia e non vedo come l’amore per questo centro storico, strutturalmente paragonabile ad un gioiellino architettonico, possa, a queste condizioni, venire a qualcun altro.
Suggerisco allora di iniziare ad amare Patti dalle cose semplici, dimenticando i grandi progetti, certamente belli ma ad oggi utopistici, cominciando magari dalla pulizia dei meravigliosi vicoli da cui si intravede quasi sempre il mare, dall’illuminazione, dalla creazione di spazi aperti di ritrovo per gli anziani dotati di sedili e alberi, dalla messa in sicurezza delle scalinate e dei muri pericolanti, dal collegamento di piazza S. Biagio con la circonvallazione lungo il fiume, la cui traccia è già visibile attraverso gli orti del quartiere Pollini.
Penso veramente che i cittadini le loro riserve di pazienza le abbiano spese già tutte.
Penso che sia veramente arrivato il momento, dopo tanti anni in cui il centro storico viene declamato in mille forme, che gli impegni assunti dall’Amministrazione debbano tradursi in atti concreti. A partire soprattutto dalle cose semplici, la cui non realizzazione rende molto più indecente di quanto già non sia il ritardo nelle altre opere; tanto indecente da diventare ormai intollerabile.
 
 

Scosse di terremoto nella zona di Patti

Pochi minuti fa, alle 18:49, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 della scala richter ha interessato il territorio di Patti. L'epicentro, secondo quanto riferitoci nell'immediatezza del sisma dall'Istituto di Geofisica e Vucanologia di Catania, è stato localizzato nel distretto sismico dei Golfi di Patti e Milazzo, ad una profondità di 23,8 km.  La scossa è stata comunque avvertita in buona parte della costa tirrenica ed in numerosi comuni dell'entroterra.

I comuni interessati dal sisma che distano meno di 20 km dall'epicentro sono: Barcellona Pozzo Di Gotto, Castroreale, Falcone, Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Merì, Milazzo, Oliveri, Patti, Rodì Milici, San Filippo Del Mela e Terme Vigliatore.

Alle 18:56 un'altra scossa di magnitudo 1.9, ad una profondità di 7 km, è stata avvertita questa volta in moltissimi altri comuni.

Alle 20:08 una terza scossa di magnitudo 2.2, ad una profondità di 7,5 km, è stata avvertita in numerosi comuni costieri e dell'entroterra antistanti i Golfi di Patti e Milazzo.

Cineteatro Comunale, le associazioni locali lanciano delle proposte

Il Forum delle Associazioni, riunitosi nelle ultime settimane, ha esaminato il bando relativo all’assegnazione della gestione del Cine-Teatro Comunale. Da questa analisi è scaturita una proposta. Essa prevede una gestione diretta della stagione teatrale da parte dell’Amministrazione comunale che avrà facoltà di nominare un direttore artistico che coordini le attività prodotte dal Comune .

Nell’attuale bando, le giornate a disposizione di tali attività sono 15. Dal momento che una decina sono e saranno utilizzate per l’importante manifestazione “Tindari Teatro Giovani”, sarebbe opportuno portare a 25 il numero totale delle giornate, così da dare maggiore spazio per l’organizzazione di una stagione teatrale e di tutte quelle attività che le associazioni pattesi vogliano allestire.
Il Forum delle Associazione sottolinea l’importanza del Cine-Teatro come bene pubblico e, in quanto tale, è importantissimo il servizio che da esso scaturisce per la collettività. Inoltre, dal momento che, al di là degli intenti e degli sforzi del gestore privato, la stagione teatrale si è rivelata di difficile attuazione, la presenza di diverse associazioni culturali e compagnie teatrali potrebbe incentivare la creazione di un cartellone di incontri che riesca ad essere specchio delle capacità artistico - culturali di chi opera sul territorio pattese.
 
La proposta è aperta a critiche e miglioramenti, da qualunque parte essi provengano. Con questo spirito, i membri delle associazioni riunitesi nel Forum, hanno chiesto un incontro all’assessore Impalà che ha spiegato di non poter supportare, almeno per il momento, la proposta poiché richiederebbe una modifica del bando di gestione del Cine-Teatro.
 
Il Forum delle Associazioni rimane a disposizione dell’Amministrazione e del futuro gestore per una possibile collaborazione o comunque per il confronto e l’incontro tra le parti.
 
Le associazioni:
NuoviTeatri
Il Sipario
Contempodanza
NoveMaggio
PattiSana
Antonello Ventincentre

 

Gestione CineTeatro Comunale - 2 associazioni su 3 escluse dalla gara

Si è svolta stamane presso la sala conferenze del Comune in piazza Mario Sciacca l'apertura dei plichi relativi al bando di gara per la gestione del cine teatro comunale.

La commissione tecnica esaminatrice, composta dalla dott.ssa Luciana Panissidi, in qualità di presidente, dalla dott.ssa Marcella Gregorio e dall’ing. Tindaro Triscari, quali componenti, e da Sergio Cangemi, segretario verbalizzante, ha aperto le 3 buste giunte al Comune entro i termini presenti nel bando.
Si tratta delle seguenti associazioni:
  • Associazione culturale ''Green Bug'' con sede in Patti;
  • Associazione culturale ''La Maschera'' con sede in Palermo;
  • Associazione culturale ''La Fenice'' con sede in Patti.
I plichi presentati dall'associazione ''La Maschera'', quella che ha gestito il cineteatro negli ultimi anni, e dall'associazione ''Green Bug'', diretta da un familiare dello stesso gestore uscente, all'interno risultavano privi di documentazione e per questo sono state escluse dalla gara.
 
Per quel che riguarda invece l’associazione ''La Fenice'', la documentazione amministrativa corrispondeva ai criteri stabiliti nel bando e quindi è stata ammessa alla gara.
 
Nei prossimi giorni, probabilmente martedì, la commissione proseguirà in seduta riservata con l'apertura delle buste contenenti le offerte relative al merito tecnico e alla qualità del progetto. Completate tali operazioni la commissione tornerà a riunirsi in seduta pubblica per comunicare l'esito della gara.

 

 

Muore il proprietario e 3 cani restano abbandonati. Si chiede l'intervento delle Autorita'

Tre cani abbandonati in una abitazione di Marina di Patti, il Comune che sembra essere ''latitante'', e l'intervento della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale. Di seguito un comunicato.

''L’ associazione animalista L.I.D.A. sezione di Patti denuncia quanto sta accadendo nel territorio del comune di PATTI (ME) a causa dell’inattività dello stesso Comune e del Sindaco dott. Giuseppe VENUTO e della Giunta del Comune per ciò che concerne la salvaguardia di cani.

L’ Associazione L.I.D.A. ha richiesto (via fax e via mail) in data 25 maggio 2010, informazioni al Sindaco di Patti inerenti il trasferimento dei tre cani da via Tenete Natoli 13 e di porre immediata soluzione all’emergenza che ha assunto proporzioni preoccupanti con inevitabili conseguenze sia sul benessere sociale, sia animale.
La nostra Associazione ha ricevuto moltissime segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati per il benessere dei tre cani che vivono dal 14 aprile 2010 uno rinchiuso nell’appartamento e due fuori nel giardino dove tutti potranno recarsi e constatare come gli animali sono abbandonati a se stessi vivendo tra gli escrementi con comprensibile condizione igienico sanitarie preoccupanti anche per i residenti della via Tenete Natoli che già il 16 aprile avevano scritto al Sindaco di Patti (protocollo n.7097), al servizio di Igiene Pubblica di Patti e al servizio Veterinario dell’ASL di Patti.
A distanza di più di un mese e mezzo non abbiamo avuto risposte chiare e concrete e siamo certi che il Sindaco di Patti sta creando così un muro di cemento armato tra le nostre richieste e la loro posizione.
Ed allora ci chiediamo: perché un Comune non rispetta le leggi?
E dov’è l’ASP veterinaria che ha obbligo di garantire un corretto equilibrio del rapporto uomo ‐animale ‐ambiente?
La situazione ad oggi è quella del 14 aprile 2010, povere bestie ricoperte da zecche, in un ambiente maleodorante ,con cibo buttato a terra e secchio d’acqua sporca.E per la povera bestiolina rinchiusa dentro?……. non osiamo immaginare !
Gli abitanti di via Tenente Natoli continuano a vivere barricati dentro e privi di poter prendere una boccata d’aria fresca al balcone per paura degli insetti, della puzza e di altri animali che possono trasmettere malattie infettive a loro ed ai loro figli.
Sulla situazione di via Tenente Natoli, il 31 maggio 2010 su intervento richiesto dal Responsabile della L.I.D.A. di Patti , i Carabinieri hanno effettuato rilievi fotografici e il Dott. LIUZZO e GACIOPPO hanno appurato l’emergenza di porre rimedio urgente per le condizioni igenico-sanitarie in cui versano i cani e in cui sono costretti a vivere, loro malgrado, gli abitanti della zona conclamando così l’inadempienza delle leggi da parte del Sindaco di Patti.
 
Marina De Liguori, Presidente associazione L.I.D.A. - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale Sezione Patti''
 
 
 

I Lavoratori precari chiedono certezze

Se n'è parlato martedì scorso in un Consiglio Comunale convocato appositamente. Dall'associazione di categoria Mgl era giunta una richiesta ai consiglieri comunali, quella di convocare un Consiglio urgente per impegnare l'Amministrazione ad intervenire presso la Presidenza della Regione Siciliana ed il prefetto di Messina per rivendicare e fare proprie le istanze dei lavoratori, e per invitarli a partecipare mercoledì (ieri) a Palermo, dove era prevista un'imponente manifestazione regionale. Ieri si è tenuta a Palermo la manifestazione di protesta, che ha visto la presenza di oltre 5.000 precari, tra questi una delegazione di precari pattesi, giungere dinanzi a Palazzo d'Orleans, sede della Regione. Presenti anche molti amministratori locali. Per quel che riguarda, invece, la deliberazione che i precari chiedevano al Consiglio Comunale pattese, nel corso della seduta l'Opposizione consiliare ha presentato una nuova proposta, migliorativa (come l'hanno definita i precari presenti nell'aula consiliare), che è stata poi votata all'unanimità dai consiglieri Aquino, Alessandro, Arlotta, Bonanno, Bonsignore, Campana, Crisafulli, De Luca, Di Dio Calderone, Di Pisa, Gigante, La Macchia, Lembo, Mobilia, Mollica, Palmeri e Scardino, presenti in aula. Con il documento votato, il Consiglio Comunale impegna ''l'amministrazione Comunale a far valere in tutte le sedi opportune le rivendicazioni dei lavoratori per un'occupazione stabile e la tutela delle professionalità e delle competenze acquisite in tanti anni di servizio prestato alle dipendenze di questo Ente. Impegna altresì l'Amministrazione Comunale a reperire nel proprio bilancio le risorse necessarie alla stabilizzazione dei lavoratori contrattisti in maniera compatibile con i vincoli posti dal c.d. Patto di Stabilità''.

Da oggi, intanto, i lavoratori precari del comune di Patti hanno deciso di occupare per protesta l'aula consiliare e la sede del Consorzio ''Tindari Nebrodi''. Da domani, quindi, si prevedono disaggi nell'erogazione di alcuni servizi che ormai da anni vengono svolti con professionalità da lavoratori contrattisti o personale Asu.
 
E' giunto il momento che la Politica provveda a trovare una risoluzione ad una problematica da Lei stessa creata. Non si può pensare di mandare a casa gente che per tanti anni, da sola, ha mandato avanti la macchina comunale, o di altri Enti. Per quel che riguarda più in particolare la nostra realtà locale, è forse giunto il momento di mettere mano alla pianta organica e di indire concorsi, agevolando (logicamente nell'ambito della legalità) i lavoratori precari che già svolgono quelle attività, e che quindi in questi anni hanno acquisito professionalità, e quindi punteggio. Bisogna mettere da parte la campagna elettorale e le amicizie personali, e pensare a questi lavoratori, senza dimenticare che con il loro salario vivono, a volte tra mille difficoltà, intere famiglie.

 

 

La Villa Romana di Patti non chiude, lo dice l'assessore regionale Armao

Armao, Scimone.Stavolta sembra proprio che sia la volta buona. L'assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao (nella foto accanto, il primo da sx), in visita stamane alla Villa Romana Romana di Patti, è stato chiaro. La villa Romana di Patti deve riaprire!

Di seguito le parole che l'assessore Armao ha detto ai nostri microfoni.
''La Villa Romana di Patti è un sito di grande importanza che svolge una funzione attrattiva per il turismo in questa area di primaria rilevanza, per cui è assolutamente prioritario tenerla aperta il più possibile, ovviamente compatibilmente sia con i lavori e con le iniziative di accertamento che sono in corso e per le quali siamo assolutamente rispettosi. Il nostro impegno con il sovrintendente di Messina è quello di aprirla alla fruizione, non solo l'Antiquarium ma anche la Villa, ovviamente ad eccezione di quelle parti che necessitano ristrutturazioni in loco. E' assolutamente prioritario consentire la fruizione ai turisti e quindi quella sinergia con tutte quelle attività di ricezione turistica dell'area che sono molto rilevanti.
Venuto, Armao, Scimone.Per quanto riguarda il personale?
Anche qui il personale dovrà svolgere attività non certo nelle aree che sono inibite, ma nelle aree che sono assentite alla fruizione. Una cosa è molto importante, non basta aprirli i siti, i siti bisogna farli frequentare, quindi io chiedo e faccio appello alle autorità locali, ai consorzi degli albergatori, ai ristoratori, a tutti coloro che operano nel settore turistico, perché si lavori insieme per rendere effettiva la fruizione di questo importante sito.
Ci saranno trasferimenti?
Assolutamente, non mi è stato proposto nulla di questo sul piano dei trasferimenti. La tutela dei lavoratori è fondamentale, è prioritaria, va garantita. Va garantita però soprattutto la fruizione. Non bisogna guardare soltanto al lato occupazionale, che è comunque molto importante, bisogna guardare anche a far crescere la fruizione. Perché i siti e i musei vivono e fioriscono se ci sono tanti visitatori. Dobbiamo lavorare con le istituzioni locali, bisogna fare uno straordinario sforzo per rendere la nostra Sicilia non un luogo dove si viene a fare il bagno e basta, perché se così è tra poco la Sicilia sul panorama turistico scomparirà perché verrà sorpassata e surclassata dalle aree del nord Africa. Bisogna puntare ad un turismo di qualità, che sia un turismo che guarda al mare straordinario che abbiamo, ma guarda anche alle nostre ricchezze culturali, alla nostra ricchezza enogastronomica, del territorio, della natura, i parchi, ad un sistema integrato di offerta turistica. Solo così riusciamo a sopravvivere, altrimenti soccombiamo''.
 
Il Sovrintendente Scimone è poi intervenuto scendendo più nel dettaglio circa gli interventi che saranno messi in atto.
 
''L'impresa che aveva svolto i lavori si è impegnata a proprie spese a mettere in sicurezza. Il 31 di maggio, lunedì, iniziano i lavori della messa in sicurezza. Domani stesso - ha detto il sovrintendente Rocco Scimone - il sito è aperto per il solo antiquarium e tutto il personale ritorna  al suo posto da domani. Il 31 maggio mettono in sicurezza ed io penso che nell'arco di 15 giorni  si può già cominciare parzialmente a fruire anche il sito degli scavi''.
Prima di andare via l'assessore Armao, dopo aver visitato gli scavi, si è lamentato della situazione di degrado in cui versa la Villa Romana. ''E' indecoroso offrire questo spettacolo ai visitatori - ha detto l'assessore''. Messo a conoscenza del fatto che l'ultima volta la pulizia dell'area l'ha fatta il Comune di Patti l'assessore ha detto. '' L'importante è che la pulizia si faccia, non importa chi è a farla. Si deve fare in modo che in futuro non sia il comune a pulire''.
 
Ci auguriamo che al Comune abbiano aperto bene le orecchie. La pulizia non deve farla il Comune, chi è pagato per fare quel lavoro c'è, e non è giusto che a pagare alla fine siano i cittadini di Patti.