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Cineteatro Comunale, le associazioni locali lanciano delle proposte

Il Forum delle Associazioni, riunitosi nelle ultime settimane, ha esaminato il bando relativo all’assegnazione della gestione del Cine-Teatro Comunale. Da questa analisi è scaturita una proposta. Essa prevede una gestione diretta della stagione teatrale da parte dell’Amministrazione comunale che avrà facoltà di nominare un direttore artistico che coordini le attività prodotte dal Comune .

Nell’attuale bando, le giornate a disposizione di tali attività sono 15. Dal momento che una decina sono e saranno utilizzate per l’importante manifestazione “Tindari Teatro Giovani”, sarebbe opportuno portare a 25 il numero totale delle giornate, così da dare maggiore spazio per l’organizzazione di una stagione teatrale e di tutte quelle attività che le associazioni pattesi vogliano allestire.
Il Forum delle Associazione sottolinea l’importanza del Cine-Teatro come bene pubblico e, in quanto tale, è importantissimo il servizio che da esso scaturisce per la collettività. Inoltre, dal momento che, al di là degli intenti e degli sforzi del gestore privato, la stagione teatrale si è rivelata di difficile attuazione, la presenza di diverse associazioni culturali e compagnie teatrali potrebbe incentivare la creazione di un cartellone di incontri che riesca ad essere specchio delle capacità artistico - culturali di chi opera sul territorio pattese.
 
La proposta è aperta a critiche e miglioramenti, da qualunque parte essi provengano. Con questo spirito, i membri delle associazioni riunitesi nel Forum, hanno chiesto un incontro all’assessore Impalà che ha spiegato di non poter supportare, almeno per il momento, la proposta poiché richiederebbe una modifica del bando di gestione del Cine-Teatro.
 
Il Forum delle Associazioni rimane a disposizione dell’Amministrazione e del futuro gestore per una possibile collaborazione o comunque per il confronto e l’incontro tra le parti.
 
Le associazioni:
NuoviTeatri
Il Sipario
Contempodanza
NoveMaggio
PattiSana
Antonello Ventincentre

 

Gestione CineTeatro Comunale - 2 associazioni su 3 escluse dalla gara

Si è svolta stamane presso la sala conferenze del Comune in piazza Mario Sciacca l'apertura dei plichi relativi al bando di gara per la gestione del cine teatro comunale.

La commissione tecnica esaminatrice, composta dalla dott.ssa Luciana Panissidi, in qualità di presidente, dalla dott.ssa Marcella Gregorio e dall’ing. Tindaro Triscari, quali componenti, e da Sergio Cangemi, segretario verbalizzante, ha aperto le 3 buste giunte al Comune entro i termini presenti nel bando.
Si tratta delle seguenti associazioni:
  • Associazione culturale ''Green Bug'' con sede in Patti;
  • Associazione culturale ''La Maschera'' con sede in Palermo;
  • Associazione culturale ''La Fenice'' con sede in Patti.
I plichi presentati dall'associazione ''La Maschera'', quella che ha gestito il cineteatro negli ultimi anni, e dall'associazione ''Green Bug'', diretta da un familiare dello stesso gestore uscente, all'interno risultavano privi di documentazione e per questo sono state escluse dalla gara.
 
Per quel che riguarda invece l’associazione ''La Fenice'', la documentazione amministrativa corrispondeva ai criteri stabiliti nel bando e quindi è stata ammessa alla gara.
 
Nei prossimi giorni, probabilmente martedì, la commissione proseguirà in seduta riservata con l'apertura delle buste contenenti le offerte relative al merito tecnico e alla qualità del progetto. Completate tali operazioni la commissione tornerà a riunirsi in seduta pubblica per comunicare l'esito della gara.

 

 

Muore il proprietario e 3 cani restano abbandonati. Si chiede l'intervento delle Autorita'

Tre cani abbandonati in una abitazione di Marina di Patti, il Comune che sembra essere ''latitante'', e l'intervento della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale. Di seguito un comunicato.

''L’ associazione animalista L.I.D.A. sezione di Patti denuncia quanto sta accadendo nel territorio del comune di PATTI (ME) a causa dell’inattività dello stesso Comune e del Sindaco dott. Giuseppe VENUTO e della Giunta del Comune per ciò che concerne la salvaguardia di cani.

L’ Associazione L.I.D.A. ha richiesto (via fax e via mail) in data 25 maggio 2010, informazioni al Sindaco di Patti inerenti il trasferimento dei tre cani da via Tenete Natoli 13 e di porre immediata soluzione all’emergenza che ha assunto proporzioni preoccupanti con inevitabili conseguenze sia sul benessere sociale, sia animale.
La nostra Associazione ha ricevuto moltissime segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati per il benessere dei tre cani che vivono dal 14 aprile 2010 uno rinchiuso nell’appartamento e due fuori nel giardino dove tutti potranno recarsi e constatare come gli animali sono abbandonati a se stessi vivendo tra gli escrementi con comprensibile condizione igienico sanitarie preoccupanti anche per i residenti della via Tenete Natoli che già il 16 aprile avevano scritto al Sindaco di Patti (protocollo n.7097), al servizio di Igiene Pubblica di Patti e al servizio Veterinario dell’ASL di Patti.
A distanza di più di un mese e mezzo non abbiamo avuto risposte chiare e concrete e siamo certi che il Sindaco di Patti sta creando così un muro di cemento armato tra le nostre richieste e la loro posizione.
Ed allora ci chiediamo: perché un Comune non rispetta le leggi?
E dov’è l’ASP veterinaria che ha obbligo di garantire un corretto equilibrio del rapporto uomo ‐animale ‐ambiente?
La situazione ad oggi è quella del 14 aprile 2010, povere bestie ricoperte da zecche, in un ambiente maleodorante ,con cibo buttato a terra e secchio d’acqua sporca.E per la povera bestiolina rinchiusa dentro?……. non osiamo immaginare !
Gli abitanti di via Tenente Natoli continuano a vivere barricati dentro e privi di poter prendere una boccata d’aria fresca al balcone per paura degli insetti, della puzza e di altri animali che possono trasmettere malattie infettive a loro ed ai loro figli.
Sulla situazione di via Tenente Natoli, il 31 maggio 2010 su intervento richiesto dal Responsabile della L.I.D.A. di Patti , i Carabinieri hanno effettuato rilievi fotografici e il Dott. LIUZZO e GACIOPPO hanno appurato l’emergenza di porre rimedio urgente per le condizioni igenico-sanitarie in cui versano i cani e in cui sono costretti a vivere, loro malgrado, gli abitanti della zona conclamando così l’inadempienza delle leggi da parte del Sindaco di Patti.
 
Marina De Liguori, Presidente associazione L.I.D.A. - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale Sezione Patti''
 
 
 

I Lavoratori precari chiedono certezze

Se n'è parlato martedì scorso in un Consiglio Comunale convocato appositamente. Dall'associazione di categoria Mgl era giunta una richiesta ai consiglieri comunali, quella di convocare un Consiglio urgente per impegnare l'Amministrazione ad intervenire presso la Presidenza della Regione Siciliana ed il prefetto di Messina per rivendicare e fare proprie le istanze dei lavoratori, e per invitarli a partecipare mercoledì (ieri) a Palermo, dove era prevista un'imponente manifestazione regionale. Ieri si è tenuta a Palermo la manifestazione di protesta, che ha visto la presenza di oltre 5.000 precari, tra questi una delegazione di precari pattesi, giungere dinanzi a Palazzo d'Orleans, sede della Regione. Presenti anche molti amministratori locali. Per quel che riguarda, invece, la deliberazione che i precari chiedevano al Consiglio Comunale pattese, nel corso della seduta l'Opposizione consiliare ha presentato una nuova proposta, migliorativa (come l'hanno definita i precari presenti nell'aula consiliare), che è stata poi votata all'unanimità dai consiglieri Aquino, Alessandro, Arlotta, Bonanno, Bonsignore, Campana, Crisafulli, De Luca, Di Dio Calderone, Di Pisa, Gigante, La Macchia, Lembo, Mobilia, Mollica, Palmeri e Scardino, presenti in aula. Con il documento votato, il Consiglio Comunale impegna ''l'amministrazione Comunale a far valere in tutte le sedi opportune le rivendicazioni dei lavoratori per un'occupazione stabile e la tutela delle professionalità e delle competenze acquisite in tanti anni di servizio prestato alle dipendenze di questo Ente. Impegna altresì l'Amministrazione Comunale a reperire nel proprio bilancio le risorse necessarie alla stabilizzazione dei lavoratori contrattisti in maniera compatibile con i vincoli posti dal c.d. Patto di Stabilità''.

Da oggi, intanto, i lavoratori precari del comune di Patti hanno deciso di occupare per protesta l'aula consiliare e la sede del Consorzio ''Tindari Nebrodi''. Da domani, quindi, si prevedono disaggi nell'erogazione di alcuni servizi che ormai da anni vengono svolti con professionalità da lavoratori contrattisti o personale Asu.
 
E' giunto il momento che la Politica provveda a trovare una risoluzione ad una problematica da Lei stessa creata. Non si può pensare di mandare a casa gente che per tanti anni, da sola, ha mandato avanti la macchina comunale, o di altri Enti. Per quel che riguarda più in particolare la nostra realtà locale, è forse giunto il momento di mettere mano alla pianta organica e di indire concorsi, agevolando (logicamente nell'ambito della legalità) i lavoratori precari che già svolgono quelle attività, e che quindi in questi anni hanno acquisito professionalità, e quindi punteggio. Bisogna mettere da parte la campagna elettorale e le amicizie personali, e pensare a questi lavoratori, senza dimenticare che con il loro salario vivono, a volte tra mille difficoltà, intere famiglie.

 

 

La Villa Romana di Patti non chiude, lo dice l'assessore regionale Armao

Armao, Scimone.Stavolta sembra proprio che sia la volta buona. L'assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao (nella foto accanto, il primo da sx), in visita stamane alla Villa Romana Romana di Patti, è stato chiaro. La villa Romana di Patti deve riaprire!

Di seguito le parole che l'assessore Armao ha detto ai nostri microfoni.
''La Villa Romana di Patti è un sito di grande importanza che svolge una funzione attrattiva per il turismo in questa area di primaria rilevanza, per cui è assolutamente prioritario tenerla aperta il più possibile, ovviamente compatibilmente sia con i lavori e con le iniziative di accertamento che sono in corso e per le quali siamo assolutamente rispettosi. Il nostro impegno con il sovrintendente di Messina è quello di aprirla alla fruizione, non solo l'Antiquarium ma anche la Villa, ovviamente ad eccezione di quelle parti che necessitano ristrutturazioni in loco. E' assolutamente prioritario consentire la fruizione ai turisti e quindi quella sinergia con tutte quelle attività di ricezione turistica dell'area che sono molto rilevanti.
Venuto, Armao, Scimone.Per quanto riguarda il personale?
Anche qui il personale dovrà svolgere attività non certo nelle aree che sono inibite, ma nelle aree che sono assentite alla fruizione. Una cosa è molto importante, non basta aprirli i siti, i siti bisogna farli frequentare, quindi io chiedo e faccio appello alle autorità locali, ai consorzi degli albergatori, ai ristoratori, a tutti coloro che operano nel settore turistico, perché si lavori insieme per rendere effettiva la fruizione di questo importante sito.
Ci saranno trasferimenti?
Assolutamente, non mi è stato proposto nulla di questo sul piano dei trasferimenti. La tutela dei lavoratori è fondamentale, è prioritaria, va garantita. Va garantita però soprattutto la fruizione. Non bisogna guardare soltanto al lato occupazionale, che è comunque molto importante, bisogna guardare anche a far crescere la fruizione. Perché i siti e i musei vivono e fioriscono se ci sono tanti visitatori. Dobbiamo lavorare con le istituzioni locali, bisogna fare uno straordinario sforzo per rendere la nostra Sicilia non un luogo dove si viene a fare il bagno e basta, perché se così è tra poco la Sicilia sul panorama turistico scomparirà perché verrà sorpassata e surclassata dalle aree del nord Africa. Bisogna puntare ad un turismo di qualità, che sia un turismo che guarda al mare straordinario che abbiamo, ma guarda anche alle nostre ricchezze culturali, alla nostra ricchezza enogastronomica, del territorio, della natura, i parchi, ad un sistema integrato di offerta turistica. Solo così riusciamo a sopravvivere, altrimenti soccombiamo''.
 
Il Sovrintendente Scimone è poi intervenuto scendendo più nel dettaglio circa gli interventi che saranno messi in atto.
 
''L'impresa che aveva svolto i lavori si è impegnata a proprie spese a mettere in sicurezza. Il 31 di maggio, lunedì, iniziano i lavori della messa in sicurezza. Domani stesso - ha detto il sovrintendente Rocco Scimone - il sito è aperto per il solo antiquarium e tutto il personale ritorna  al suo posto da domani. Il 31 maggio mettono in sicurezza ed io penso che nell'arco di 15 giorni  si può già cominciare parzialmente a fruire anche il sito degli scavi''.
Prima di andare via l'assessore Armao, dopo aver visitato gli scavi, si è lamentato della situazione di degrado in cui versa la Villa Romana. ''E' indecoroso offrire questo spettacolo ai visitatori - ha detto l'assessore''. Messo a conoscenza del fatto che l'ultima volta la pulizia dell'area l'ha fatta il Comune di Patti l'assessore ha detto. '' L'importante è che la pulizia si faccia, non importa chi è a farla. Si deve fare in modo che in futuro non sia il comune a pulire''.
 
Ci auguriamo che al Comune abbiano aperto bene le orecchie. La pulizia non deve farla il Comune, chi è pagato per fare quel lavoro c'è, e non è giusto che a pagare alla fine siano i cittadini di Patti.
 
 
 
 
 
 

I lavoratori precari del Comune protestano

Il coordinamento Mgl, delegazione di Patti, ha deciso di sospendere le attività dei lavoratori Asu e dei Contrattisti in servizio al comune di Patti, a decorrere da questa mattina. I lavoratori protestano per il mancato riscontro da parte del Governo Nazionale della proposta presentata dal governo regionale di derogare ai parametri di spesa dettati dal decreto legge 112/2008 convertito con legge 133/2008, limitatamente alla spesa sostenuta per il personale precario interessato. Mancato riscontro che comporta inevitabilmente delle ripercussioni sul mantenimento dei livelli occupazionali del personale interessato, nonché una mancata erogazione di servizi.

Per questo motivo i lavoratori, che stamattina occuperanno l'aula consiliare per un'assemblea, chiedono al presidente del Consiglio Comunale di Patti di voler convocare in seduta straordinaria ed urgente i lavori del Consiglio Comunale per deliberare quanto segue:
  • Impegnare ad intervenire presso la Presidenza della Regione Siciliana e sua Ecc.za il Prefetto competente per territorio per rivendicare e fare proprie le istanze dei lavoratori;
  • Di mobilitarsi su Palermo con un'imponente manifestazione regionale, unitamente agli Amministratori Comunali.
 
 
 
 
 

Pizza School Sicily al Gepy Faranda

L'Istituto ''Gepy Faranda'' di Patti, sede associata IPSAR di Brolo, ha organizzato nei giorni scorsi la 2^ edizione di ''PIZZA SCHOOL SICILY'' per individuare il pizzaiolo più originale tra gli alunni iscritti agli istituti professionali statali per i servizi alberghieri e della ristorazione della regione, attraverso un sano confronto nel pieno rispetto delle regole del concorso.

L'evento si è svolto con la collaborazione dell'Ups (Unione pizzaioli Sicilia).

 

 

 

 

 

La Villa Romana di Patti non chiude più, forse.

La Villa Romana di Patti non chiuderà. A dirlo è stato il sovrintendente ai Beni Culturali di Messina, Rocco Scimone, al termine di un incontro col sindaco di Patti Venuto e con il presidente del Consiglio Scardino. Sembrava iniziata male la giornata di ieri. Dapprima i consiglieri comunali si erano riuniti in Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente. Poi, intorno alle 10, la sospensione del consiglio per recarsi nei locali della Villa Romana. Qui dopo pochi istanti arrivava il sovrintendente Scimone, che chiedeva alle forze dell'ordine in quel momento presenti alla Villa Romana di far allontanare tutte le persone presenti nell'area (consiglieri comunali e giornalisti). Non sono mancati i momenti di tensione, ma dopo pochi istanti il sovrintendente si è chiuso in ''conclave'' col sindaco, col presidente del Consiglio e con i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori di copertura della struttura a protezione dei mosaici. Dopo circa due ore di confronto, arriva la lieta notizia direttamente per bocca del sovrintendente Scimone.

''Avevo disposto alcuni giorni fa la chiusura dell'antiquarium per la tutela della pubblica incolumità. Le cose fortunatamente si sono evolute in modo moderatamente positivo. Abbiamo convocato il progettista e direttore dei lavori, abbiamo convocato l'impresa appaltatrice, avevamo convocato il collaudatore, e i vari rup. Ho proposto all'impresa appaltatrice – ha detto Scimone - la messa in sicurezza immediata. Ha convenuto di farlo, perciò sicuramente la prossima settimana inizieranno gli interventi di messa in sicurezza. Ciò mi consente di revocare immediatamente la chiusura dell'antiquarium. L'antiquarium non si chiude più. Tutto il personale che era allarmato, allertato per vari spostamenti - ha aggiunto il sovrintendente - resterà sul posto. Appena il sito verrà messo in sicurezza, l'impresa ha anche rappresentato la sua disponibilità insieme al progettista di analizzare quali sono le cause, ed eliminare definitivamente le cause che hanno portato a questo distacco di pannelli. Se ci sono le condizioni necessarie che con i lavori di messa in sicurezza e della passerella ci consentono di aprire anche parzialmente il sito, noi lo faremo.
Quello che mi preme dire con grande soddisfazione è che l'impresa si è dimostrata disponibilissima su tutti i campi, sia in questo primo intervento di messa in sicurezza, e soprattutto per l'immediata risoluzione dei problemi definitivi.
La Villa Romana di Patti – ha detto Scimone - non è seconda a nessuno. Richiede una sinergia comune. Innanzitutto una definitiva valorizzazione del sito, ed una sinergia insieme all'amministrazione locale affinché i tour operator anziché portare i turisti a Taormina li portino a Patti. La distanza è identica, e credo che le valenze della Villa di Patti siano ben superiori rispetto a quelle di Taormina, dove sono ormai consolidate e conosciute''.
 
Sembra quindi giungere ad una, pare definitiva, risoluzione del problema che da anni fa sì che un bene come quello della Villa Romana non sia fruibile dai cittadini pattesi e dai turisti. Scongiurati, sembrerebbe così, i trasferimenti del personale.
Grazie all'impegno del sovrintendente Scimone la situazione pare volgere a risoluzione. Se non fosse stato per il suo intervento presso la ditta che ha eseguito i lavori, che si è dimostrata comunque sensibile, staremmo ancora a discutere sul da farsi.
Sino a quando, comunque, non vedremo la struttura aperta, consigliamo a tutti di non ''cantare vittoria'' e soprattutto di non abbassare la guardia, così come ha anche detto in Consiglio Comunale il consigliere Nino Gigante.
Dai banchi del Consiglio Comunale, per bocca dei consiglieri Bonsignore ed Aquino, è giunto anche un invito ai consiglieri comunali ed agli amministratori a non attribuirsi paternità per questa ''vittoria'', che , come detto prima, si deve solo ed esclusivamente al sovrintendente e alla ditta.
Un contributo importante alla risoluzione della problematica è giunto senza dubbio anche dal movimento venutosi a creare sul social network facebook. Una volta tanto la rete, vista da tanti come una perdita di tempo, ha contribuito alla conoscenza e risoluzione di una problematica importante per lo sviluppo turistico, economico e culturale di questa nostra amata città.
E' giusto comunque far presente che l'altro ieri, mercoledì, il deputato regionale del Pdl, on. Roberto Corona, aveva depositato un'interrogazione all'Ars sulla ventilata chiusura della Villa Romana di Patti durante il periodo estivo. Nella stessa giornata il deputato messinese aveva ricevuto rassicurazioni dall'assessore regionale ai Beni Culturali, on. Gaetano Armao, il quale gli aveva garantito il proprio immediato interessamento per la risoluzione di un caso che riguarda non soltanto la cultura ma anche il tessuto economico del comprensorio di Patti, dei Nebrodi e dell’intera provincia messinese.

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Quanto scritto sopra, riportando le parole, e quindi le ''promesse'', del sovrintendente Scimone, è durato davvero poco. Il giorno dopo la visita del sovrintendente, sabato 22, pare ci sia stato un dietro front. Confermati i trasferimenti e la chiususa del sito della Villa Romana. A chiarire definitvamente la vicenda dovrebbe essere la prossima settimana l'assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, che a quanto pare dovrebbe visitare il sito archeologico pattese. L'augurio è che in tempi brevi, brevissimi, si possa far tirare innanzitutto un sospiro di sollievo alle persone che lavorano presso il sito e che oggi si vedono trasferite altrove, e successivamente che si pongano le basi per una definitiva risoluzione delle problematiche, e sono tante, che hanno portato alla chiusura degli scavi. (22 Maggio 2010)