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Insediato il nuovo Consiglio dell'Ordine degli avvocati del Foro di Patti

Si è insediato il nuovo Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Patti.

Nei giorni scorsi, nel corso di una seduta convocata e presieduta dal consigliere anziano, avv. Carmelo Pirri, svoltasi nei locali del Palazzo di Giustizia di via Molino Croce, il nuovo Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Patti, rinnovato per il biennio 2010 – 2011, e composto dagli avvocati Elio Leone Aquino, Francesco Cacciola, Tindaro Giusto, Carmelo Pirri, Domenico Magistro, Alvaro Riolo (eletti al primo turno), Fabrizio Trifilò, Benedetto Caiola, Francesco Pizzuto (eletti al secondo turno), hanno eletto, al suo interno, il presidente dell'Ordine, il consigliere segretario ed il consigliere tesoriere.
 
Sono risultati eletti l'avv. Elio Leone Aquino, presidente, l'avv. Carmelo Pirri, consigliere segretario, e l'avv. Domenico Magistro, componente tesoriere.
 
Nel suo intervento di insediamento l'avv. Aquino, al settimo mandato consecutivo, ha ricordato le innumerevoli iniziative dell'ordine, ed ha invitato tutti i consiglieri a superare il momento elettorale e ad operare sinergicamente per il bene dell'avvocatura.

 

Avvocato Elio Leone Aquino

Avvocato Carmelo Pirri

Avvocato Domenico Magistro

Tendone da circo per il carnevale pattese, lo dice l'ex assessore Martines

La centralissima Piazza Guglielmo MarconiRiceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del signor Arnaldo Martines, commerciante ed ex assessore comunale di RPatti, con la quale vuole manifestare alcune rimostranze, portandole a conoscenza dell'Opinione Pubblica attraverso la nostra Testata Giornalistica.

 ''Apprendo attraverso un manifesto che l'amministrazione comunale ha organizzato anche quest'anno il Carnevale Pattese, il glorioso Carnevale che alcuni della mia età hanno inventato e organizzato per tanti anni. Che cosa ha organizzato quindi l'assessore al turismo? Per chi non lo sapesse è il Dott. Impalà l'Assessore al Turismo che si è spremuto le meningi e ha inventato un GRAN CARNEVALE: sei giorni di feste da ballo! Dove le ha organizzate? Nel PALATENDA che è un tendone da circo, che può ospitare centinaia e centinaia di ballerini.

Certamente l’Assessore pensa allo sviluppo della città e delle attività economiche, ha quindi pensato che nelle ore notturne avrebbe mobilitato la Città e il circondario, certamente anche tutte le attività economiche ne avrebbero avuto vantaggio, ed ha quindi pensato, idea geniale, di alzare un tendone, per sei giorni, indovinate dove, NELLA CENTRALE PIAZZA MARCONI. ……Bellissima idea, complimenti Assessore. Io suggerisco ai commercianti della piazza e anche del centro storico di chiudere i negozi di giorno ed aprirli dopo mezzanotte così potranno usufruire della grande opportunità offertaci dall’Assessore. Certamente lui ha pensato a noi. Quando si fanno cose così utili per la Città bisogna applaudire, e riconoscerne i meriti.
 
Tra qualche giorno a cavallo del Carnevale ci sarà la festa degli innamorati il 14 Febbraio S. Valentino, si è pensato di aiutare il commercio, che non è il caso di ripeterlo, non sta molto bene con un bel tendone da circo in piazza Marconi. Evviva il Circo, Evviva l’Assessore Impalà, Evviva tutta l’amministrazione.
Si è dibattuto diverse volte sull'opportunità di chiudere la piazza principale per manifestazioni di scarso interesse generale ma c’è ancora qualcuno che insiste.
               
Arnaldo MartinesCapisco e sono d’accordo, come tutti, della chiusura per la sfilata dei carri che è una grande attrazione non solo per i pattesi ma per tutto il territorio, manifestazione che porta a Patti migliaia di persone. Quest’anno sarà impossibile farla come per tradizione poiché la piazza sarà occupata dal tendone del Circo Impalà.
 
Per ballare di notte, non è necessario farlo in piazza Marconi, si può fare ovunque senza creare danno a nessuno, per esempio nei pressi del palazzetto dello sport di Case Nuove Russo e in tanti altri posti essendo gli utenti disposti a macinare chilometri per divertirsi
Non voglio dilungarmi ma non posso non vedere la miopia politica e il disinteresse per i problemi dei cittadini e in particolare per gli imprenditori.
 
Chi ha interesse a che il ballo si svolga proprio lì ???
 
Con stima
Arnaldo Martines''
 
 

 

Tavolo tecnico sull'Università

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso i locali dell’Istituto Teologico “Monsignor Ficarra”, l’incontro riguardante il futuro dei corsi universitari a Patti. Il “tavolo tecnico” - composto dal sindaco di Patti, dott. Giuseppe Venuto, dal segretario e direttore generale del Comune dott. Roberto Ribaudo, dal preside della Facoltà di Giurisprudenza di Messina, prof. Salvatore Berlingò, dai professori Vincenzo Scalisi e Maria Astone, dall’Assessore Provinciale al Bilancio, Nino Terranova e dal Vicario del Vescovo Mons. Giovanni Orlando, - si è confrontato con i sindaci (o i delegati) dei Comuni di provenienza degli studenti iscritti e frequentanti la sede pattese delle attività didattiche della Facoltà di Giurisprudenza di Messina.

L’ipotesi proposta dal primo cittadino di Patti, Venuto, ed illustrata dal dott. Ribaudo prevede la stipula di un accordo di programma fra tutti i sindaci dei Comuni facenti parte al progetto, la Provincia Regionale di Messina, la Diocesi di Patti, il Consorzio intercomunale “Tindari-Nebrodi” e l’Università degli Studi di Messina. Tale accordo stabilisce gli oneri a carico dei firmatari sia sotto il profilo organizzativo e sia soprattutto sotto il profilo finanziario, sulla base di parametri di ripartizione delle spese che prendono in considerazione la popolazione residente, la popolazione scolastica potenziale e il numero degli iscritti effettivi.
 
Al termine del dibattito, la riunione, aperta anche ai rappresentanti delle varie categorie, si è aggiornata alla prossima settimana dopo che tutti i partecipanti vaglieranno l’ipotesi di intervento.

Risolto il problema dei rifiuti in via P. Pio

Anche raccogliere alcuni sacchetti della spazzatura, gettati in mezzo alla strada, in questa città sembra essere un'operazione difficile da fare, un servizio ai cittadini complicato da offrire. E’ dovuto intervenire persino il primo cittadino per risolvere una situazione che stava diventando vergognosa. Ci riferiamo all’aumento di sacchi che sono stati accumulati attorno alla campana per la raccolta del vetro ubicata in un'area di parcheggio nella via Padre Pio.

Di questo malcostume ne avevamo già scritto qualche settimana addietro, quando qualcuno, del luogo o di passaggio, ha continuato a lasciare il proprio sacchetto accanto alla campana, lì dove in precedenza vi erano i bidoni della spazzatura. Con il passare dei giorni i sacchetti in terra sono aumentati senza che alcuno provvedesse a portarli via, sino a quando un esercente della zona ha fatto presente la situazione direttamente al sindaco.  A questo punto è bastata una telefonata del sindaco per far arrivare in via Padre Pio degli operatori ecologici che hanno provveduto a raccogliere l’immondizia.

Problema dunque risolto; vedremo però se da qui in avanti verranno ancora lasciati sacchetti della spazzatura per terra. Se così fosse, chi di competenza deve obbligatoriamente cercare di scoprire e sanzionare i trasgressori.

 

 

I Consiglieri provinciali della zona di Patti ''chiamano'' Lombardo

"I sottoscritti consiglieri provinciali, constatate le diverse problematiche che interessano il territorio del Collegio di Patti manifestano, con la presente, la necessità di un urgente confronto col presidente della Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, per concordare le linee di intervento tendenti alla risoluzione delle stesse.

In particolar modo nella riunione, tenutasi giorno 20 u.s. a Patti, si è posta l'attenzione sull'assenza di un plesso idoneo ad ospitare il Liceo Scientifico ex <E. Amari> e sulle diverse criticità della viabilità principale e secondaria di tutto il comprensorio.
Certi di un immediato riscontro da parte del presidente Lombardo, comunicheranno gli esiti dell'imminente confronto all'intera comunità".
 
I consiglieri provinciali: Carlo Robeto Cerreti, Salvino Fiore, Luigi Gullo, Natalino Natoli, Giovanni Princiotta Cariddi, Rosario Sidoti.

Approvata alla Provincia la mozione sulla creazione di una tavolo tecnico su Tindari

Il Consiglio Provinciale ha discusso ed approvato all’unanimità la mozione relativa alla creazione di un tavolo tecnico-politico permanente su Tindari. La proposta,  presentata dall’ Avv. Luigi Gullo (nella foto in basso), permetterà  di  affrontare  integralmente le  problematiche  dell’hinterland che riguardano l’area di Tindari. Sede dei lavori della commissione dovrebbe essere il Comune di Patti, ne faranno parte Istituzioni, Parti sociali, Operatori economici ed Utenti (Sovrintendenza BB. CC., Provincia, Diocesi, Comune, Prefettura, Consorzio dei Comuni, Sindacati, Commercianti, Imprenditori e le varie Associazioni che operano sul questo territorio).

Viva soddisfazione è stata espressa dal Consigliere Gullo, che ha ribadito l’importanza di iniziative dirette a risolvere congiuntamente i problemi del territorio, constatato che le peculiarità storiche, religiose, turistiche e paesaggistiche che Tindari possiede sono patrimonio dell’intera provincia.

Luigi GulloPositivi i commenti di maggioranza ed opposizione circa l’esito positivo dell’iniziativa del Consigliere Gullo.

In particolare, Rosario Sidoti, Consigliere Provinciale e Capo Gruppo dell’ UDC,  ha ringraziato il Consigliere Gullo per l’iniziativa ed ha ribadito l’importanza della collaborazione tra maggioranza ed opposizione nell’interesse dei cittadini. A tal proposito, il Consigliere Sidoti ha sollecitato il Presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, ad interessarsi con particolare urgenza affinché parte delle risorse regionali 2007/2013 siano destinate a progetti ittici e di pesca turismo che coinvolgano l’area di Tindari ed il comprensorio dei comuni limitrofi. Inoltre, Sidoti ha auspicato che si faccia rientrare “Tindari Festival”  tra le manifestazioni direttamente promosse dalla Regione Sicilia.

 

 

Tubo rotto, l'acqua si perde, nessuno interviene!

Ci sono pervenute diverse segnalazioni riguardo ad una fuoriuscita d'acqua in via mons. Angelo Ficarra, a pochi metri dall’ingresso dell’Istituto Tecnico ''Ferdinando Borghese''.

Sin qui nulla di anormale poiché può capitare la rottura di un tubo, soprattutto se sopra lo stesso transitano mezzi, a volte anche pesanti. Non è normale però che sia passato più di un mese da quando è venuta fuori l’acqua, e l’ufficio tecnico comunale non è ancora intervenuto. Quanta acqua si è persa, e quanto ancora se ne riversa in strada per poi perdersi in qualche tombino?

Se tutto ciò può far già riflettere sulla ''tempestività'' di chi dovrebbe intervenire, questo non è nulla in confronto a quello che ci viene riferito; vale a dire che nel medesimo punto, allo stesso posto, la rottura del tubo in passato si è verificata per ben quattro volte. Dopo la solita ''tempestività'' il comune è intervenuto chiudendo la falla, ma a distanza di qualche periodo il problema si è ripresentato. Il perché lo sconosciamo, ma qualche dubbio su come viene eseguita la riparazione sorge spontaneo.

Sarebbe ora che l’ufficio tecnico si recasse tempestivamente in via mons. Ficarra a riparare il guasto, in modo definitivo, in quanto di tempo ne è passato, fin troppo.

  

 

La festa di Sant'Antonio Abate

Si è svolta ieri la tradizionale festa di Sant'Antonio Abate, patrono dell'omonimo quartiere e titolare dell'antica chiesa.

Dopo la santa Messa celebrata da padre Daniele Cicirella, religioso Salvatoriano, vice parroco della parrocchia Gesù Divin Salvatore di Roma, il parroco della Cattedrale, don Enzo Smriglio, ha benedetto il fuoco e gli animali. Tante le persone che hanno voluto portare a benedire i propri animali.

Nel pomeriggio si è poi tenuta la tradizionale processione del simulacro ligneo di Sant'Antonio Abate per le vie principali della città, a cui hanno partecipato i confrati della Confraternita.