Risolto il problema dei rifiuti in via P. Pio
Anche raccogliere alcuni sacchetti della spazzatura, gettati in mezzo alla strada, in questa città sembra essere un'operazione difficile da fare, un servizio ai cittadini complicato da offrire. E’ dovuto intervenire persino il primo cittadino per risolvere una situazione che stava diventando vergognosa. Ci riferiamo all’aumento di sacchi che sono stati accumulati attorno alla campana per la raccolta del vetro ubicata in un'area di parcheggio nella via Padre Pio.
Di questo malcostume ne avevamo già scritto qualche settimana addietro, quando qualcuno, del luogo o di passaggio, ha continuato a lasciare il proprio sacchetto accanto alla campana, lì dove in precedenza vi erano i bidoni della spazzatura. Con il passare dei giorni i sacchetti in terra sono aumentati senza che alcuno provvedesse a portarli via, sino a quando un esercente della zona ha fatto presente la situazione direttamente al sindaco. A questo
punto è bastata una telefonata del sindaco per far arrivare in via Padre Pio degli operatori ecologici che hanno provveduto a raccogliere l’immondizia.
Problema dunque risolto; vedremo però se da qui in avanti verranno ancora lasciati sacchetti della spazzatura per terra. Se così fosse, chi di competenza deve obbligatoriamente cercare di scoprire e sanzionare i trasgressori.
"I sottoscritti consiglieri provinciali, constatate le diverse problematiche che interessano il territorio del Collegio di Patti manifestano, con la presente, la necessità di un urgente confronto col presidente della Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, per concordare le linee di intervento tendenti alla risoluzione delle stesse.
Il Consiglio Provinciale ha discusso ed approvato all’unanimità la mozione relativa alla creazione di un tavolo tecnico-politico permanente su Tindari. La proposta, presentata dall’ Avv. Luigi Gullo (nella foto in basso), permetterà di affrontare integralmente le problematiche dell’hinterland che riguardano l’area di Tindari. Sede dei lavori della commissione dovrebbe essere il Comune di Patti, ne faranno parte Istituzioni, Parti sociali, Operatori economici ed Utenti (Sovrintendenza BB. CC., Provincia, Diocesi, Comune, Prefettura, Consorzio dei Comuni, Sindacati, Commercianti, Imprenditori e le varie Associazioni che operano sul questo territorio).
Positivi i commenti di maggioranza ed opposizione circa l’esito positivo dell’iniziativa del Consigliere Gullo.
Ci sono pervenute diverse segnalazioni riguardo ad una fuoriuscita d'acqua in via mons. Angelo Ficarra, a pochi metri dall’ingresso dell’Istituto Tecnico ''Ferdinando Borghese''.
verificata per ben quattro volte. Dopo la solita ''tempestività'' il comune è intervenuto chiudendo la falla, ma a distanza di qualche periodo il problema si è ripresentato. Il perché lo sconosciamo, ma qualche dubbio su come viene eseguita la riparazione sorge spontaneo.
Si è svolta ieri la tradizionale festa di Sant'Antonio Abate, patrono dell'omonimo quartiere e titolare dell'antica chiesa.






Da quando si è saputo che un’intera famiglia di Patti è stata ricoverata in ospedale per essersi sentita male dopo aver ingerito delle ostriche, in città chiunque ha iniziato a chiedersi quale fosse stata questa pescheria che aveva venduto i molluschi. Il caso ha voluto che , da qualche settimana, una pescheria di Patti risulta chiusa. Ciò ha portato a dedurre che la pescheria “incriminata” fosse proprio quella. Parecchia gente ha iniziato a pensare che la stessa sia stata chiusa da chi di competenza quale provvedimento per quello che è successo.
E’ l’unico campo di calcetto dove per potervi giocare non bisogna pagare ma è anche l’unico campo ridotto davvero in pessime condizioni. Si tratta dell’impianto sportivo di contrada San Giovanni, una struttura comunale, che per alcuni significa sinonimo di struttura facilmente distruggibile. Se, infatti, i campetti privati sono controllati dai proprietari o da chi li gestisce, e quindi chi ci va a giocare si guarda bene dall'arrecare danni, il campo comunale di San Giovanni è, invece, alla mercé di tutti e dato che non vi è controllo i soliti vandali, e aggiungiamo anche idioti, hanno via libera per mettere in atto le loro “scaltrezze”.
C’è un altro aspetto però da considerare, vale a dire il disinteresse degli amministratori, che non intervenendo consentono che tutto vada a peggiorare. Intervenire come? La prima cosa che viene in mente è quella di mettere un custode per vigilare ed eventualmente cogliere sul fatto chi distrugge. Individuato il responsabile si chiederebbe allo stesso la somma di denaro necessaria per sostituire la parte danneggiata, in tal modo si sistemerebbe tutto senza dover attingere alle casse comunali. A questo punto c’è da considerare che il custode non può stare al campo di San Giovanni ventiquattro ore su ventiquattro e quindi gli atti vandalici si potrebbero verificare in orari non controllati. Altra soluzione sarebbe quella di installare un impianto di videosorveglianza così da riprendere eventuali atti vandalici. Altra soluzione, infine, quella di dare il campo in gestione. Cosi facendo anche questo, purtroppo, diverrebbe a pagamento ma siamo certi che verrebbe mantenuto sempre efficiente e soggetto a continua manutenzione.




Una delegazione di cinque sindaci della Val Timeto – Patti, Giuseppe Venuto, Librizzi, Renato Cilona, S. Piero Patti, Ornella Trovato, Montalbano, Giuseppe Simone, mentre per il Comune di Montagnareale era presente il vice Salvatore Sidoti – ha incontrato il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, presso la sede di Palazzo dei Leoni a Messina, in merito alle problematiche inerenti i lavori di completamento della strada provinciale a scorrimento veloce Patti-San Piero Patti-Francavilla. A seguito delle diatribe politiche emerse negli ultimi mesi relativamente al “piano-strade” da parte del Consiglio Provinciale, la suddetta delegazione di sindaci ha ritenuto opportuno difendere e sostenere la fattibilità di questa fondamentale arteria stradale. Il presidente Ricevuto ha chiaramente anticipato che la linea dell’Amministrazione provinciale sarà quella di continuare a supportare la realizzazione del secondo lotto della strada a scorrimento veloce che raggiungerà la contrada Colla Maffone del Comune di Librizzi permettendo, finalmente, di rendere fruibile un progetto inseguito da oltre venticinque anni e che fungerà da volano per lo sviluppo del territorio. “Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro – hanno detto i sindaci – anche perché riteniamo che il completamento dell’arteria determinerà un sicuro sviluppo socio-economico dell’intero comprensorio della Val Timeto”.