Nessun allarmismo, il pesce nelle pescherie di Patti è ottimo
Da quando si è saputo che un’intera famiglia di Patti è stata ricoverata in ospedale per essersi sentita male dopo aver ingerito delle ostriche, in città chiunque ha iniziato a chiedersi quale fosse stata questa pescheria che aveva venduto i molluschi. Il caso ha voluto che , da qualche settimana, una pescheria di Patti risulta chiusa. Ciò ha portato a dedurre che la pescheria “incriminata” fosse proprio quella. Parecchia gente ha iniziato a pensare che la stessa sia stata chiusa da chi di competenza quale provvedimento per quello che è successo.
A questo punto però il titolare della pescheria ha ritenuto opportuno contattarci chiedendoci di rendere pubblico che la sua attività e si chiusa, ma solo momentaneamente, in quanto vi sono in corso dei lavori di adeguamento del locale alle nuove norme in vigore. Ciò si può evincere anche da un cartello affisso sulla porta di ingresso della pescheria e che spiega il motivo della chiusura. Tra una decina di giorni, ci ha riferito sempre il titolare, la sua attività riaprirà per continuare la vendita del pesce.
Chiarita dunque questa paradossale coincidenza, abbiamo approfittato per chiedere al pescivendolo se effettivamente le ostriche siano cosi pericolose. “In effetti – ci viene risposto – tutti i molluschi sono pericolosi, è una cosa risaputa, pertanto prima di mangiarli bisogna sempre seguire le accortezze necessarie, una su tutte mai ingerirli crudi, come nel caso delle ostriche.” Detto questo il nostro interlocutore spezza una lancia a favore della categoria. “Il pescivendolo - ci dice – non può sapere semplicemente guardandolo se il pesce è buono oppure no, si deve fidare dei certificati che gli vengono rilasciati al momento dell’acquisto e quindi del tutto in buona fede va a vendere lo stesso pesce al cliente. Se poi accade quello che è accaduto e viene provato che la causa sia proprio il pesce è giusto che la legge faccia il suo corso”.
E’ l’unico campo di calcetto dove per potervi giocare non bisogna pagare ma è anche l’unico campo ridotto davvero in pessime condizioni. Si tratta dell’impianto sportivo di contrada San Giovanni, una struttura comunale, che per alcuni significa sinonimo di struttura facilmente distruggibile. Se, infatti, i campetti privati sono controllati dai proprietari o da chi li gestisce, e quindi chi ci va a giocare si guarda bene dall'arrecare danni, il campo comunale di San Giovanni è, invece, alla mercé di tutti e dato che non vi è controllo i soliti vandali, e aggiungiamo anche idioti, hanno via libera per mettere in atto le loro “scaltrezze”.
C’è un altro aspetto però da considerare, vale a dire il disinteresse degli amministratori, che non intervenendo consentono che tutto vada a peggiorare. Intervenire come? La prima cosa che viene in mente è quella di mettere un custode per vigilare ed eventualmente cogliere sul fatto chi distrugge. Individuato il responsabile si chiederebbe allo stesso la somma di denaro necessaria per sostituire la parte danneggiata, in tal modo si sistemerebbe tutto senza dover attingere alle casse comunali. A questo punto c’è da considerare che il custode non può stare al campo di San Giovanni ventiquattro ore su ventiquattro e quindi gli atti vandalici si potrebbero verificare in orari non controllati. Altra soluzione sarebbe quella di installare un impianto di videosorveglianza così da riprendere eventuali atti vandalici. Altra soluzione, infine, quella di dare il campo in gestione. Cosi facendo anche questo, purtroppo, diverrebbe a pagamento ma siamo certi che verrebbe mantenuto sempre efficiente e soggetto a continua manutenzione.




Una delegazione di cinque sindaci della Val Timeto – Patti, Giuseppe Venuto, Librizzi, Renato Cilona, S. Piero Patti, Ornella Trovato, Montalbano, Giuseppe Simone, mentre per il Comune di Montagnareale era presente il vice Salvatore Sidoti – ha incontrato il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, presso la sede di Palazzo dei Leoni a Messina, in merito alle problematiche inerenti i lavori di completamento della strada provinciale a scorrimento veloce Patti-San Piero Patti-Francavilla. A seguito delle diatribe politiche emerse negli ultimi mesi relativamente al “piano-strade” da parte del Consiglio Provinciale, la suddetta delegazione di sindaci ha ritenuto opportuno difendere e sostenere la fattibilità di questa fondamentale arteria stradale. Il presidente Ricevuto ha chiaramente anticipato che la linea dell’Amministrazione provinciale sarà quella di continuare a supportare la realizzazione del secondo lotto della strada a scorrimento veloce che raggiungerà la contrada Colla Maffone del Comune di Librizzi permettendo, finalmente, di rendere fruibile un progetto inseguito da oltre venticinque anni e che fungerà da volano per lo sviluppo del territorio. “Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro – hanno detto i sindaci – anche perché riteniamo che il completamento dell’arteria determinerà un sicuro sviluppo socio-economico dell’intero comprensorio della Val Timeto”.
Si è svolto stamani, presso l’aula Consiliare del Comune di Patti, il tavolo tecnico a salvaguardia dei Laghetti di Marinello, colpiti nel mese scorso da pesanti mareggiate. Dopo il saluto del sindaco di Patti, Giuseppe Venuto e l’intervento dell’assessore provinciale, Gaetano Duca, si è passati al dibattito fra i tecnici e i docenti universitari presenti all’incontro.
Il Servizio Turistico Regionale nr.16 di Patti e Tindari ha elaborato i dati sul movimento turistico censito nelle strutture ricettive del territorio nel mese di novembre 2009.
Dopo l’introduzione del Bonus Energia, già dal mese di Novembre si possono fare le domande per accedere al Bonus Gas, una nuova misura sociale introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico a sostegno di alcune categorie di reddito, le cui modalità sono state definite dall’Autorità per l’energia.
Con due distinte determine sindacali sono stati approvati i progetti relativi a lavori urgenti di manutenzione straordinaria e di sostituzione della rete fognaria in contrada Camera per l'eliminazione di inconvenienti igienico-sanitari, e quello relativo a lavori urgenti di manutenzione straordinaria e di sostituzione di un tratto della rete fognaria in via Palmentelli nella frazione Scala di Patti.