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Rubano camion a Falcone, i carabinieri li arrestato davanti la stazione FS di Patti

I Carabinieri della Compagnia di Patti, in attuazione delle direttive impartite dal Comando Provinciale di Messina per contrastare il fenomeno dei furti notturni, hanno predisposto una fitta rete di controlli nei Comuni di tutto il comprensorio.

Intorno alle ore 02.00, nella notte tra martedì e mercoledì, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile appena arrivati davanti al piazzale della Stazione Ferroviaria di Patti si sono accorti che vi erano una Smart ed un autocarro affiancati ed i cui conducenti parlavano tra di loro. Alla vista della pattuglia, il conducente della Smart ha continuato la marcia facendosi controllare dai militari, l’autista del camion ha invece aperto lo sportello e si è dato alla fuga a piedi per le vie adiacenti.
Mentre uno dei due carabinieri bloccava la persona sottoposta a controllo, l’altro ha inseguito il fuggitivo a piedi, riuscendo a rintracciarlo solo dopo circa un ora, nascosto tra le macchine parcheggiate nella frazione di Patti marina.
I successivi controlli hanno permesso di appurare che l’autocarro era stato appena rubato a Falcone e che i due avevano nella Smart, di proprietà del soggetto scappato, tutto l’occorrente per lo scasso e la messa in moto di veicoli da rubare: martelletto, cacciaviti, seghetto e chiave universale.
I due arrestati sono: FIORENTI GIUSEPPE, 37 anni, di Palermo, coniugato, operaio, con precedenti penali, e DI FEDE SETTIMO, 32 anni, di Ficarazzi (Pa), coniugato, commerciante, con guai giudiziari alle spalle, gestore di un autodemolizioni a Palermo.
Stamani, dopo aver passato la notte nelle celle di sicurezza della caserma di Corso Matteotti, saranno sottoposti a processo con rito direttissimo dinnanzi al giudice del Tribunale di Patti.
Il mezzo rubato è stato restituito al proprietario, mentre gli investigatori stanno cercando di capire se i due sono coinvolti in furti simili avvenuti in passato nell’area nebroidea.

 

 

 

 

Incidente stradale sulla nazionale 113, una vettura si ribalta vicino Tindari

Un altro incidente stradale si è verificato ieri sera nel tratto di strada nazionale tra Patti ed Oliveri.

Ad un chilometro circa dall'abitato di Locanda di Tindari, direzione Oliveri, una vettura Opel Corsa si è ribaltata dopo aver sfiorato una Fiat 500 che procedeva in direzione Messina. La Opel Corsa, su cui viaggiavano tre anziane donne di Santo Stefano Camastra, procedeva sulla ss 113 in direzione Palermo a causa della chiusura dell'autostrada per l'incidente mortale nella galleria di Tindari. Giunta in una semicurva la vettura è entrata in contatto con un'altra auto che si trovava nella lunga colonna di auto.

Nell'impatto l'Opel Corsa si è ribaltata. Fortunatamente, è proprio il caso di dire miracolosamente, le tre donne sono rimaste illese, a parte qualche piccola contusione. Per le tre donne è stata proprio la Madonna del Tindari a salvarle. In linea d'aria il santuario della Madonna Nera dista dal luogo dell'incidente circa cinquecento metri.

Totalmente illesi, invece, i due giovani che si trovavano sulla piccola utilitaria di casa Fiat.

Sul posto per i rilevi del caso e per gestire l'enorme flusso di veicoli in marcia, sono giunte tre pattuglie della polizia municipale di Patti, al comando dell'ispettore Giuseppe Ricciardi.

 

 

 

 

Incidente nella galleria del Tindari, un morto

La vittima del tragico incidente verificatosi questo pomeriggio nella galleria del Tindari, lato Mare, è Lenzo Signorino, 42 anni di Capo d'Orlando. L'uomo si trovava alla guida di una Opel Vectra sw, che procedeva in direzione Messina-Palermo (dove da oltre un anno si procede in doppio senso di marcia), quando, per cause ancora al vaglio della polizia stradale dell'A20 intervenuta sul posto, la vettura è entrata in collisione con un tir, che viaggiava in direzione Palermo-Messina, che trasportava guaine di catrame per coperture.

Tremendo l'impatto col mezzo pesante. La vettura è stata completamente distrutta nella parte anteriore. Il motore della Vectra è stato sbalzato a diverse decine di metri dal punto in cui è avvenuto l'impatto. Per il 42enne non c'è stato nulla da fare. Per estrarre il cadavere dell'uomo dalla vettura sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.

Ferito, invece, il conducente del tir, un giovane di 25 anni di Palermo, che si trova al momento  ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto..

Tutto il traffico veicolare proveniente da Messina e stato obbligato ad uscire al casello di Falcone, e continuare la marcia  sulla strada statale 113, per riprendere poi l'autostrada al casello di Patti, mentre i mezzi provenienti da Palermo sono stati fatti transitare nella galleria Tindari, lato monte, che si trovava chiusa da oltre un anno.

 

 

Guarda il video di Tg6.it 

 

 

Incidente sull'A20, 19enne di Milazzo in prognosi riservata

Si trova ricoverato all'ospedale Barone Romeo di Patti (Messina) il giovane di 19 anni, D.S. di Milazzo, che stamane, intorno alle 7:30, è stato protagonista di un incidente sull'autostrada A20 Messina Palermo, direzione la città capoluogo.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Sant'Agata Militello, intervenuta sul posto al comando dell'ispettore Massimiliano Fiasconaro, a causare l'incidente è stata la pioggia battente e la velocità della vettura non commisurata alle condizioni ambientali. Il giovane, che si trovava alla guida di una Jaguar s type, giunto all'altezza della località Playa di Patti, sull'autostrada A 20 direzione Palermo, ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere contro il guard rail. La vettura si è quindi capovolta, sbalzando in terra il guidatore e procedendo la pazza corsa per altri 200 metri.

Nell'impatto il giovane ha perso molto sangue a causa delle diverse ferite riportate. Completamente distrutta la vettura. Sul posto, oltre alla polizia stradale intervenuta prontamente, è giunta un'ambulanza del 118 che ha provveduto ad accompagnare il ragazzo al pronto soccorso dell'Ospedale Barone Romeo, dove i sanitari dopo le prime cure lo hanno ricoverato in prognosi riservata.

I vigili del fuoco del distaccamento di Patti hanno poi provveduto a tagliare la vettura, ridottasi ad un ammasso di lamiera, e a liberare la carreggiata per permettere la circolazione in una corsia.

 

 

Auto controsenso investe gazzella dei Carabinieri

Incidente stradale questa notte, all'incirca all'una e un quarto, nella centralissima piazza Marconi. A rimanere coinvolte nel sinistro una gazzella del nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Patti e una Volkswagen Beetle (il nuovo maggiolone).

A quanto pare la vettura dei carabinieri stava uscendo dalla piazza Marconi, quando, in senso vietato, da via Trieste, direzione via Nicolò Gatto Ceraolo (la discesa di San Domenico) proveniva la Volkswagen Beentle alla cui guida si trovava un giovane, giocatore nella locale squadra di basket.

Ad avere la peggio la vettura dei carabinieri, distruttasi, come si vede in foto, nella parte anteriore. Meno gravi, a prima vista, i danni sulla vettura della casa tedesca. Gli occupanti del mezzo militare hanno dovuto poi fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso del ''Barone Romeo'', a causa dei traumi riportati durante l'urto. Illesi fortunatamente gli occupanti della vettura che percorreva il senso vietato.

Sul posto per i rilievi del caso è giunta una volante della polizia di Stato. Al conducente della VW, risultato positivo all'alcool test, è stata ritirata la patente di guida.

Si ringrazia il giornalista Christian Giorgio per averci fornito alcune delle foto pubblicate.