Imbratta con frasi d'amore lo spartitraffico di Corso Matteotti, denunciato minore
Un ragazzo, quasi diciottenne, è stato denunciato dagli agenti di una voltante della Polizia, con l'accusa di deturpamento e imbrattamento di cose comprese nel perimetro dei centri storici.
Il minore è stato sorpreso la notte scorsa in Corso Matteotti, ad imbrattare con frasi d'amore lo spartitraffico all'incrocio con la via Orti e via Pier Santi Mattarella. Gi agenti l'hanno trovato con le mani ancora sporche di vernice.
Probabilmente il ragazzo voleva dimostrare alla propria ragazza tutto il suo amore, lasciandogli un messaggio sul marciapiede dello spartitraffico e sul manto stradale. ''Senza te non vivo … amore amo solo te'', questa la frase lasciata alla ragazza, che gli è costata una denuncia a piede libero.
Toccherà adesso al Comune di Patti provvedere a far ripulire lo spartitraffico da quelle scritte, addebitando le spese alla famiglia del minore, o a chiedere ai familiari del graffitaro di farsi carico della pulizia, che ci si augura venga fatta in breve tempo.
Gli agenti del commissariato di polizia di Patti hanno denunciato per rissa quattro persone, legate tra loro da vincoli familiari. I fatti contestati si sono verificati il tardo pomeriggio del 28 dicembre scorso, quando, a seguito di numerose segnalazioni giunte al 113, i poliziotti di Patti sono intervenuti in piazza Marconi, dove hanno separato fratelli e cognati con ancora sul volto gli evidenti segni della colluttazione.
Un camion refrigerato, che trasportava carne suina, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato questa mattina sull'autostrada A20, in direzione di Messina, nei pressi del ponte Timeto, allo svincolo di uscita dei caselli di Patti.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Patti, al comando rispettivamente del luogotenente Giovanni Pascale e del maresciallo Giuseppe Di Bella, hanno arresto un uomo di ventotto anni di nazionalità marocchina per inottemperanza a un decreto di espulsione dal territorio italiano emesso dal prefetto di Messina nel mese di ottobre di quest'anno.
L'autorità giudiziaria presso il tribunale di Patti ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa, nei confronti di un uomo di 34 anni del comprensorio di Patti, responsabile di atti persecutori.