Gdf scopre frode al fisco da 2 milioni di euro
Una frode fiscale da 2 milioni di euro commessa da una ditta operante nel settore del commercio di pellame è stata scoperta a Patti dalla Guardia di Finanza di Messina.
La ditta verificata, secondo le fiamme gialle, utilizzava numerosi conti correnti che non 'transitavano' dalla contabilità ordinaria che, anzi, presentava numerose incongruenze tali da essere giudicata inattendibile dai baschi verdi.
Per poter ricostruire il reale volume d'affari è stata utilizzata la normativa che consente alla Guardia di Finanza di richiedere in via telematica agli intermediari finanziari informazioni e documentazione sui rapporti economici intrattenuti con il contribuente, previa autorizzazione del comandante regionale.
E così l'accurata analisi della documentazione fornita dagli istituti di credito ha permesso di scoprire conti correnti bancari con rilevanti movimentazioni di denaro che il titolare dell'attività commerciale non è stato in grado di giustificare. E per questo è stato denunciato per infedele dichiarazione dei redditi.
Un incendio, le cui cause sono ancora sconosciute, ha interessato questa notte il chiosco posizionato all'interno della struttura utilizzata per la corsa delle miniauto elettriche e a benzina in contrada San Giovanni.
Un autocarro si è ribaltato, intorno alle 13:40, all'interno della galleria ''Madonna del Tindari'' sull'autostrada A20 Messina-Palermo, direzione Messina.
Tra la vegetazione nascosti si trovavano carcasse di auto, pneumatici, elettrodomestici, materiale plastico e ferroso e persino dei sacchetti con rifiuti speciali. I carabinieri stanno adesso chiudendo il cerchio per risalire alle persone che hanno gettato i rifiuti, colpevoli quindi dei reati di ''gestione di rifiuti non autorizzata'' e ''getto pericoloso di cose''.L'intera area, che è di proprietà del Demanio, verrà adesso bonificata dal comune di Patti.
