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Gdf scopre frode al fisco da 2 milioni di euro

Una frode fiscale da 2 milioni di euro commessa da una ditta operante nel settore del commercio di pellame è stata scoperta a Patti dalla Guardia di Finanza di Messina.

La ditta verificata, secondo le fiamme gialle, utilizzava numerosi conti correnti che non 'transitavano' dalla contabilità ordinaria che, anzi, presentava numerose incongruenze tali da essere giudicata inattendibile dai baschi verdi.

Per poter ricostruire il reale volume d'affari è stata utilizzata la normativa che consente alla Guardia di Finanza di richiedere in via telematica agli intermediari finanziari informazioni e documentazione sui rapporti economici intrattenuti con il contribuente, previa autorizzazione del comandante regionale.

E così l'accurata analisi della documentazione fornita dagli istituti di credito ha permesso di scoprire conti correnti bancari con rilevanti movimentazioni di denaro che il titolare dell'attività commerciale non è stato in grado di giustificare. E per questo è stato denunciato per infedele dichiarazione dei redditi.

Incendio ad un chiosco in contrada San Giovanni

Un incendio, le cui cause sono ancora sconosciute, ha interessato questa notte il chiosco posizionato all'interno della struttura utilizzata per la corsa delle miniauto elettriche e a benzina in contrada San Giovanni.

L'incendio si è sviluppato intorno alle 2 di notte. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Patti e la Polizia del locale commissariato.

Non è la prima volta che il chiosco, utilizzato per la vendita di bibite, è interessato da un incendio. Tempo fa un grosso incendio ne bruciò una parte.
In quella occasione, comunque, le cause erano furono attribuite ad un corto circuito.
Indaga la Polizia.

Incidente nella galleria del Tindari - Autocarro si ribalta

Un autocarro si è ribaltato, intorno alle 13:40, all'interno della galleria ''Madonna del Tindari'' sull'autostrada A20 Messina-Palermo, direzione Messina.

Fortunatamente non si registrano feriti.

Per consentire la rimozione del mezzo, l'autostrada è stata chiusa tra gli vincoli di Patti e Falcone, con uscita obbligatoria a Patti.

Sino a Falcone i mezzi in transito dovranno utilizzare la strada statale 113. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Barcellona.

Sequestrata discarica abusiva di oltre 10.000 mq al Timeto

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I Carabinieri di Patti in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, hanno posto sotto sequestro una discarica abusiva di oltre 10.000 mq, tra la foce del torrente Timeto ed il depuratore del comune di Patti.

ImageTra la vegetazione nascosti si trovavano carcasse di auto, pneumatici, elettrodomestici, materiale plastico e ferroso e persino dei sacchetti con rifiuti speciali. I carabinieri stanno adesso chiudendo il cerchio per risalire alle persone che hanno gettato i rifiuti, colpevoli quindi dei reati di ''gestione di rifiuti non autorizzata'' e ''getto pericoloso di cose''.L'intera area, che è di proprietà del Demanio, verrà adesso bonificata dal comune di Patti.

La zona interessata dalla discarica è proprio alle foci del torrente, a diretto contatto con l'arenile.

Onlus per studenti africani? Una truffa! - Due denunciati a Patti

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Due uomini, J.E. 22 anni, nato in Gambia ma residente a Siracusa e J.A. 23 anni, nigeriano, residente a Triggiano (BA), entrambi con regolare permesso di soggiorno, si aggiravano per le strade di Patti fermando la gente e chiedendo loro un contributo a nome di una associazione onlus per gli studenti africani, l'A.S.A., per sostenere le spese per l'alloggio degli studenti extracomunitari in Italia.

Mentre stavo chiedendo un contributo ad una signora sono stati notati da una pattuglia dei carabinieri che li ha subito fermati. I militari in pochissimo tempo sono riusciti a scoprire che si trattava di una truffa.

I due si presentavano alle persone con modi gentili e spiegavano loro che i soldi servivano per pagare le spese dell'alloggio per gli studenti più sfortunati provenienti dall'Africa. Agli ignari truffati consegnavano una busta che riportava il timbro della fantomatica associazione e la firma del presidente. Nel corso della mattinata i due erano riusciti già a truffare oltre 100 euro.

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Il contributo richiesto era minimo, di 2 o 10 euro, in modo tale che la maggior parte delle persone desse loro subito un'offerta.

I carabinieri invitano le persone vittime della truffa, ai cui nominativi non si può risalire in quanto le buste risultano essere senza nome, a recarsi in caserma per presentare denuncia. Dopo le formalità di rito i due africani sono stati denunciati a piede libero per truffa all'autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Patti.