Rubato cavo elettrico all'acquedotto - il comune interviene prontamente
Un furto sulla linea elettrica che alimenta l'impianto di sollevamento del pozzo numero 2, è stato perpetrato ai danni del comune di Patti e, questo, ha comportato una notevole diminuizione della quantità d'acqua che viene giornalmente distribuiti dai civici acquedotti.
La scoperta è stata fatta allorché, operai del comune, addetti all'acquedotto, hanno accertato i motivi della diminuizione della erogazione d'acqua. Questo ha comportato anche la presentazione di una denunzia, alle forze dell'ordine, contro ignoti, per furto e danneggiamento, ma si è reso necessario anche riattivare il funzionamento del pozzo mediante il rifacimento della linea aerea di alimentazione, lunga circa trecento metri, dell'impianto di sollevamento delle acque del pozzo numero 2.
La gara d'appalto è stata giudicata alla ditta Antonino Arlotta di Patti per l'importo di 10.795,307 euro, al netto del ribasso dell'11 per cento, oltre 247,54 euro per gli oneri della sicurezza e 2.208,71 per Iva al 20 per cento.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Patti, Guglielmo Valenti, a conclusione delle indagini preliminari relative al procedimento penale che vede iscritto nel registro delle notizie di reato, Giuseppe Villaroel, 59 anni di Messina, difeso dall'avvocato Italo Lionti, residente in Patti, ha disposto la citazione dello stesso che dovrà comparire davanti al Tribunale di Patti, all'udienza del prossimo 10 novembre.
E' successo mercoledì sera, intorno alle 22, nel centralissimo corso Matteotti. Due giovani col volto coperto da maschere di carnevale si sono presentati nell'edicola-tabacchi ''Loredano''. All'intenro del locale a quell'ora di notte vi era solo il titolare. I due, con un martello in pugno, hanno intimato al proprietario di consegnargli del denaro. Purtroppo per loro, però, il giovane titolare dell'esercizio commerciale gli si è scagliato contro, mettendoli in fuga.
Importante operazione portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile dalla Compagnia di Patti, che hanno tratto in arresto un latitante rumeno ricercato da maggio 2008.
Il Tribunale rumeno di Mures che ha condannato IONESCU, infatti, ne aveva ordinato la carcerazione già il 25 maggio 2008 ed aveva esteso le ricerche in ambito internazionale tramite Interpol, poiché lo stesso si era sottratto alla cattura; inoltre il 18 settembre scorso, è stato emesso a suo carico il Mandato di Arresto Europeo.
Quattro ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 15 anni sono indagati dal procuratore capo del tribunale per i Minori di Messina, Giuseppina Latella, per danneggiamento continuato in concorso e aggravato da motivi abietti contro una persona anziana e limitata nei movimenti.