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Rubato cavo elettrico all'acquedotto - il comune interviene prontamente

Un furto sulla linea elettrica che alimenta l'impianto di sollevamento del pozzo numero 2, è stato perpetrato ai danni del comune di Patti e, questo, ha comportato una notevole diminuizione della quantità d'acqua che viene giornalmente distribuiti dai civici acquedotti.

La scoperta è stata fatta allorché, operai del comune, addetti all'acquedotto, hanno accertato i motivi della diminuizione della erogazione d'acqua. Questo ha comportato anche la presentazione di una denunzia, alle forze dell'ordine, contro ignoti, per furto e danneggiamento, ma si è reso necessario anche riattivare il funzionamento del pozzo mediante il rifacimento della linea aerea di alimentazione, lunga circa trecento metri, dell'impianto di sollevamento delle acque del pozzo numero 2.

La gara d'appalto è stata giudicata alla ditta Antonino Arlotta di Patti per l'importo di 10.795,307 euro, al netto del ribasso dell'11 per cento, oltre 247,54 euro per gli oneri della sicurezza e 2.208,71 per Iva al 20 per cento.

Lite tra congiunti: citazione dinanzi al giudice

Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Patti, Guglielmo Valenti, a conclusione delle indagini preliminari relative al procedimento penale che vede iscritto nel registro delle notizie di reato, Giuseppe Villaroel, 59 anni di Messina, difeso dall'avvocato Italo Lionti, residente in Patti, ha disposto la citazione dello stesso che dovrà comparire davanti al Tribunale di Patti, all'udienza del prossimo 10 novembre.

L'imputato è accusato di appropriazione indebita perchè, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, il 21 novembre 2007, si sarebbe appropriato della somma di quattromila euro allo stesso consegnata dalla sorella Piera, quale parte del corrispettivo della vendita di un sedicesimo della proprietà immobiliare, mai intervenuto tra le parti.

Rapina col volto coperto da una maschera

E' successo mercoledì sera, intorno alle 22, nel centralissimo corso Matteotti. Due giovani col volto coperto da maschere di carnevale si sono presentati nell'edicola-tabacchi ''Loredano''. All'intenro del locale a quell'ora di notte vi era solo il titolare. I due, con un martello in pugno, hanno intimato al proprietario di consegnargli del denaro. Purtroppo per loro, però, il giovane titolare dell'esercizio commerciale gli si è scagliato contro, mettendoli in fuga.

Sul posto sono poi giunti i poliziotti del locale commissariato ed i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Patti. Questa è la prima volta che a Patti si verifica un episodio del genere.

A quanto pare i due dopo essere fuggiti dal locale si sarebbero diretti verso il vicino torrente Montagnareale, dove vi era un ciclomotore col quale si sono poi velocemente allontanati. Ciclomotore ritrovato dopo alcune ore dai poliziotti.

Nella mattinata di ieri il titolare dell'esercizio commerciale ha presentato denuncia presso il locale commissariato.

Arrestato latitante internazionale

Importante operazione portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile dalla Compagnia di Patti, che hanno tratto in arresto un latitante rumeno ricercato da maggio 2008.

Marius Ionescu, questo il nome del 33enne arrestato, deve scontare in Romania una condanna a 5 anni di reclusione per Omicidio Preterintenzionale e Furto, commessi il 03 marzo 2005 nel suo paese di origine. E’ stato condannato poiché in quella data, dopo aver rubato materiale metallico in una azienda di Mures (Romania), nel tentativo di scappare e rimanere impunito per il reato appena compiuto, ha ingaggiato una colluttazione violenta con il vigilantes dell’azienda che lo voleva bloccare, provocandone prima il ferimento grave e poi la morte.

I Carabinieri già da tempo stavano monitorando i movimenti di una donna rumena, PASCU Maria, nata a Reghin il 30.06.1978, ma residente a Patti, in contrada Madoro, poiché sapevano che la stessa aveva avuto in passato una relazione sentimentale con il ricercato internazionale.

Marius IonescuIl Tribunale rumeno di Mures che ha condannato IONESCU, infatti, ne aveva ordinato la carcerazione già il 25 maggio 2008 ed aveva esteso le ricerche in ambito internazionale tramite Interpol, poiché lo stesso si era sottratto alla cattura; inoltre il 18 settembre scorso, è stato emesso a suo carico il Mandato di Arresto Europeo.

Nella prima mattinata di ieri, è scattato il blitz dei militari dell’Arma che lo hanno catturato, traendo in arresto anche la donna per favoreggiamento personale; è accusata di averlo ha ospitato nella sua abitazione di campagna.

L’attività investigativa è stata condotta interamente tramite le tradizionali tecniche di indagine, con pedinamenti, controlli ed osservazioni a distanza.

Gli elementi raccolti dai militari dell’Arma fanno ritenere che Ionescu si trovasse a Patti da 2 o 3 giorni al massimo. Ora è stato condotto al carcere di Messina, in attesa che venga estradato per espiare la pena in Romania, mentre la donna è stata posta agli arresti domiciliari, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Patti.

Denunciati 4 ragazzi - Avevano lanciato pietre e uova contro anziano

Quattro ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 15 anni sono indagati dal procuratore capo del tribunale per i Minori di Messina, Giuseppina Latella, per danneggiamento continuato in concorso e aggravato da motivi abietti contro una persona anziana e limitata nei movimenti.

I 4 ragazzi avrebbero lanciato grosse pietre contro il portone d'ingresso dell'abitazione, ubicata nel centro storico di Patti, in cui vive da solo un anziano ottantenne, rompendone un vetro. Uscito per verificare cose stesse accadendo, i quattro gli avrebbero lanciato contro un panino imbottito con gusci d'uova.

Dopo la denuncia dell'anziano ottantenne, la polizia ha avviato le indagini ed inviato gli atti al tribunale per i Minori di Messina. Gli episodi, che si verificavano con una cadenza mensile, risalgono ai mesi di settembre, ottobre e novembre dello scorso anno.