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Politica a Patti e dintorni

Nessun depotenziamento dei servizi all'Agenzia delle Entrate, lo assicura l'On. Germanà

''Vorrei rassicurare gli utenti che l'Ufficio delle Agenzie delle Entrate di Patti non ha subito, e non si prevede che subirà in futuro, una privazione o un depotenziamento dei servizi''.

L'On. del Pdl Nino Germanà tiene a precisare che ''le notizie circolate sugli organi di stampa non corrispondono alla realtà dei fatti, ma sono soltanto allarmi infondati e speculazioni giornalistiche che diffondono timori irragionevoli''.
 
Nino Germana'Il giovane deputato, originario di Brolo, conclude poi facendo presente che ''nel caso in cui venisse deciso un ridimensionamento, ma ripeto non esiste alcun provvedimento in merito, questo riguarderebbe solo servizi marginali e non ci sarebbe nessuna ripercussione negativa sugli utenti, a cui garantisco la mia vicinanza affinché non cadano nel tranello di un'informazione fuorviante e inconsistente''.

 

 

 

 

 

 

 

Nota di Progetto Patti sulla situazione del Barone Romeo

''Abbiamo letto con grande attenzione ed interesse il Comunicato Stampa n. 33 del 10/11 u.s. dell’Associazione Consumatori Siciliani relativo alla gravissima situazione in cui versa la struttura Ospedaliera “Barone Romeo” di Patti.

Condividendone il contenuto e, quindi, le conseguenti preoccupazioni, il Gruppo Progetto Patti nel supportare concretamente le iniziative che l’Associazione ha deciso di intraprendere, tra le quali, l’avvio di una petizione popolare, manifesta il proprio sgomento di fronte a decisioni e/o situazioni inaccettabili per l’utente finale, ossia il malato, quali, tra le più importanti, quelle relative alla chiusura del laboratorio esterno di cardiologia, la mancata riapertura del Pronto Soccorso per mancanza di “arredo”, il mancato collaudo definitivo dell’elipista per il servizio notturno, il taglio dei posti letto in alcuni reparti ed il connesso rischio chiusura di taluni di essi.

Ribadendo con ancor maggiore forza il nostro impegno a difesa del nosocomio pattese e soprattutto dei ceti più deboli, invitiamo tutti i cittadini Pattesi e del Comprensorio a firmare la petizione popolare promossa dall’Associazione Consumatori Siciliani a tutela dei diritti del malato ed a difesa dell’Ospedale “Barone Romeo” ed a unirsi alla protesta civile, nonché ASP, Direzione Sanitaria, Tribunale del Malato, Associazioni, Sindacati, partiti politici, Sindaco, deputazione Regionale e Nazionale eletta nel nostro Collegio, Assessore Regionale alla Sanità e Prefetto, ognuno per le rispettive competenze, a moltiplicare e concentrare gli sforzi per trovare una soluzione positiva all’importante problematica.''

Progetto Patti

 

 

Partita Milazzo – Catania. Ma il Comune di Patti quanto ha incassato?

Questa domanda se l'è posta il consigliere comunale di Maggioranza Nino Gigante. Facciamo un passo indietro per far comprendere meglio di cosa si parla.

Per chi non lo sapesse, il 19 di agosto di quest'anno nel campo comunale ''Gepy Faranda'' di Case Nuove Russo si è disputata una partita di calcio tra il Milazzo Calcio, allenato da mister Antonio Venuto, fratello del sindaco di Patti, e la squadra del Catania, allenata da mister Marco Giampaolo, compagine che milita in serie A.
 
Il Comune di Patti alcuni giorni prima della partita aveva provveduto a far ripulire il campo, con personale impiegato nei progetti ''spazio lavoro'', e incaricando una ditta ad eseguire la pulizia. La struttura del ''Gepy Faranda'' il Comune l'ha affidata anni fa alla società del Patti Calcio, che dovrebbe curare anche la manutenzione e la pulizia. Ma a parte questo, il consigliere del Partito Democratico Nino Gigante si è soffermato su un altro aspetto.
 
Per poter assistere alla partita bisognava pagare un biglietto di ingresso, pare 10 euro. La maggior parte lo ha fatto, altri, invece, sono stati ''graziati'' da alcuni politici e loro familiari, che, piazzatisi nei pressi dell'ingresso, omaggiavano gli amici di biglietti gratis.
Dicevamo che bisognava pagare l'ingresso. Dalle informazioni acquisite da Gigante, pare che la società del Catania Calcio abbia strappato biglietti per 9.000 euro. Da qui la domanda di Gigante. Ma il Comune di Patti quanto ha guadagnato?
 
A questa domanda ha risposto l'assessore Giorgio Cangemi, secondo il quale ''l'interpretazione che l'ufficio ha dato (dell'art. 6 della convenzione tra Comune e Patti Calcio, ndr) secondo lui è corretta. Il rapporto tra il Comune di Patti è il Catania non c'è. La gestione del campo c'è l'ha il Patti Calcio. Il Patti Calcio per la convenzione può dare il campo a terzi. In questo caso al Milazzo per organizzare la partita amichevole. A quel punto se lo dà a terzi deve essere versata la somma di 300 euro per le autorizzazioni del comune. Di questi 300 euro, detratte le spese, il 30 % va al Comune di Patti''. Continuando poi nella sua spiegazione l'assessore Cangemi ha detto: ''il Comune di Patti ha ricevuto 300 euro direttamente. Al Comune di Patti dovevano arrivare 90 euro, no 300 euro, e li sta trattenendo perché il Patti Calcio ha riconosciuto che i lavori di pulizia li ha fatti il Comune''.
 
Fin qui la domanda del consigliere Gigante, e la risposta dell'amministrazione comunale, tramite l'assessore Giorgio Cangemi.
 
Alcune domande, però, noi ce le siamo fatte, e non siamo riusciti, in parte, a darci delle risposte.
 
Il Milazzo Calcio, contrariamente a quanto sostenuto da Gigante che riteneva invece si trattasse del Catania, ha effettuato un versamento di 300 euro nei confronti del Comune di Patti. Versamento effettuato allo sportello 3 dell'ufficio postale di corso Sicilia n° 25, a Catania. Qualcuno si chiederà che centra Catania con Milazzo, non ci sono uffici postali a Milazzo? Noi ce lo siamo chiesti, e l'unica spiegazione plausibile che siamo riusciti a darci è quella che i recapiti telefonici riportati nella carta intestata della società del Milazzo Calcio, il cui addetto stampa, per la cronaca, è lo stesso scelto dal sindaco Venuto per il Comune di Patti, sono riconducibili ad una società di marketing di Catania, la World Marketing & Consulting srl di Viale Marco Polo a Canalicchio, e che quindi è possibile che la società calcistica mamertina possa avere un ufficio nella città etnea. Ma questo, comunque, poco importa. La questione è invece un'altra.
 
Ma se i soldi li hanno incassati il Catania, come sostenuto in Consiglio Comunale da Gigante, perché il versamento lo ha fatto la società del Milazzo?
Ma c'è di più. Il Comune invia una raccomanda A.R. alla società del Milazzo il 19 Agosto, giorno nel quale si è svolta peraltro la partita. Una raccomandata inviata da Patti il 19 agosto arriva a Milazzo non prima di 2 giorni. Ma come ha fatto il Milazzo a ricevere la raccomandata il giorno stesso in cui è stata inviata, o al massimo il giorno successivo, il 20, a recarsi poi al Comune di Patti, farsi dare un bollettino di quelli prestampati, e andare a fare il versamento di 300 euro di buon mattino il 20 di agosto a Catania?
Chiarito, o meglio, dopo non essere riusciti a darci una risposta a questo quesito siamo passati ad un altro.
 
Dicevamo prima della convenzione; ma cosa dice l'articolo 6 comma 4 di questa convezione stipulata dal Comune con il gestore del ''Gepy Faranda'', con il Patti Calcio quindi, citato nella nota del 19 agosto 2010 inviata dallo stesso palazzo dell'Aquila alla società del Milazzo in cui chiede il pagamento di 300 euro ''per le spese di gestione e oneri connessi''?
 
Eccolo qua:
Art. 6, comma 4. Nel caso di utilizzo del centro sportivo da parte di altre società sportive, la tariffa viene determinata in € 300,00 ed il gestore si impegna altresì a riconoscere alla Concessionaria il 30% delle entrate dedotte le spese. Clicca sull'immagine a sinistra per leggerlo.
 
Chi è il gestore? Il Patti Calcio.
Chi è la Concessionaria? Il Comune di Patti.
 
Quindi, se abbiamo letto bene, la società che utilizza il centro sportivo (in questo caso la richiesta l'ha fatta il Milazzo Calcio) doveva dare al gestore, quindi al Patti Calcio, 300 euro. Perché allora il Milazzo Calcio li ha versati al Comune di Patti anziché alla società?
 
Il pagamento della somma di 300 euro, secondo la convenzione và fatta al gestore a titolo di rimborso spese per consumi e gestione, e non per le autorizzazioni al Comune come sostenuto dall'assessore.
 
L'articolo poi dice che il gestore (Patti Calcio) si impegna a riconoscere alla Concessionaria, quindi al Comune di Patti, il 30 % delle entrate (9.000 euro secondo l'indagine del consigliere Gigante), dedotte le spese. Ma a questo punto c'è da chiedersi: ma che centra il Patti Calcio se i soldi se li è presi il Catania?
La domanda finale che ci siamo posti, ma non meno importante, anzi il contrario, è: ma questo famoso 30 % delle entrate che doveva andare al Concessionario (il Comune di Patti), dove è andato a finire?
 
Se questa vicenda, come crediamo, finisce sul tavolo della Procura della Repubblica, in tanti dovranno chiarire i vari aspetti che, così come ci ha detto il consigliere Gigante, appaiono molto poco chiari.
 
 

Fotovoltaico, il consigliere Molica: il comune passi all'energia pulita per risparmiare

Durante lo scorso Consiglio Comunale, tra i vari argomenti all’ordine del giorno, è stata posta l’attenzione sul risparmio energetico ed economico attraverso la produzione di “Energia Pulita”.

Infatti, il consigliere Nicola Molica del gruppo Progetto Patti, nel corso della discussione sul riequilibrio di bilancio, ha fatto notare al civico consesso che la spesa sostenuta dal Comune di Patti per la fornitura di energia elettrica è sicuramente rilevante, circa € 1.300.000,00 ed in costante aumento nel corso degli anni. A tal fine ha portato all’attenzione di Consiglio ed Amministrazione l’approssimarsi dell’08 novembre, data di scadenza di un importante bando di finanziamento, Programma Operativo Interregionale «Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico» 2007-2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 222 del 29/09/10, relativo a contributi per i comuni sotto i 15.000 abitanti, per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, anche di pregio architettonico, sottolineando da un lato l’enorme risparmio che si otterrebbe per le casse comunali e dall’altro il non meno importante aspetto della tutela ambientale e, quindi, dei benefici che una scelta di questo genere comporterebbe.
L’Amministrazione, nella persona dell’Assessore al Bilancio Avv. Giorgio Cangemi, ha rassicurato il Consiglio, affermando di essere a conoscenza del Bando in questione e di aver già predisposto gli atti necessari per la partecipazione allo stesso attraverso il Consorzio “Tindari-Nebrodi”.
A questo punto non ci resta che aspettare e vigilare, nella speranza che una scelta così “semplice ed oculata” venga effettivamente adottata e produca quegli effetti virtuosi, che solitamente la “politica” dimentica, il risparmio ed il rispetto per l’ambiente.

Il Comune premia lo s-conosciuto campione del mondo di motocross Tony Cairoli

Il 26 agosto titolavamo ''Il comune si ricorda del campione del mondo di Mx1 Tony Cairoli''. Quel titolo perché ci sembrava alquanto curioso che il Comune si ricordava di Tony Cairoli con una nota dell'ufficio stampa, a 4 giorni dalla vittoria dell'ultimo mondiale. Per scrivere quella nota ci saranno voluti più o meno 3 minuti. La potevano quindi scrivere pure il giorno stesso della vittoria, o comunque il giorno dopo.

Ma tralasciando quell'episodio passiamo a ieri, martedì 19 ottobre. Giunti nell'aula consiliare del comune di Patti, in piazza Scaffidi, troviamo sul banco riservato alla stampa quattro vassoi di dolci e diverse bottiglie di spumante. Il primo commento che abbiamo fatto è stato: non sono sicuramente per noi giornalisti. In consiglio comunale quando siamo in tanti i giornalisti, siamo in due. Si, perché leggere un articolo non significa obbligatoriamente che chi lo ha scritto ha visto coi propri occhi o sentito con le proprie orecchie quello che effettivamente avviene in consiglio, anzi. Il più delle volte quanto viene scritto non corrisponde assolutamente a quello che è stato detto in consiglio comunale. Ma comunque.

Ritornando ai dolci, chiediamo ad un'impiegata del Comune il motivo per il quale quei vassoi erano stati messi li, e ci viene risposto che un consigliere comunale aveva disposto così, e che servivano per un rinfresco in onore di Tony Cairoli. Giusto, ci mancherebbe altro. In passato, però, quando a gestire queste cose sono stati gli impiegati del comune, i rinfreschi si sono fatti negli spazi dinanzi alla segreteria generale, no nell'aula consiliare. Per qualche consigliere comunale, però, è normale tutto ciò. Per noi no. Quella sala deve essere rispettata, da chiunque, compresi amministratori e consiglieri comunali. E' un luogo ''sacro''. Per la cronaca abbiamo chiesto ad alcuni impiegati presenti se si ricordavano di altri rinfreschi all'interno dell'aula consiliare. La risposta? In oltre 30 anni mai alcuno aveva ''mangiato'' all'interno dell'aula consiliare.

E parlando di rispetto vi raccontiamo quello che diversi mesi fa si è verificato in consiglio. Un giovane che assisteva al consiglio comunale è stato invitato da un impiegato comunale, inviato dal segretario generale, a togliere il cappello di lana che teneva in testa. Il ragazzo riferiva al dipendente che il cappello non lo teneva per moda o per sport, ma perché non stava bene. A nulla sono valse le giustificazioni, è stato fatto allontanare dall'aula. Eppure lo conoscevano tutti, sapevano che si trattava di un ragazzo che non sta bene, ma a quanto pare il rispetto dell'Istituzione prevede questo. Giusto. Peccato che non preveda anche che in consiglio comunale non si mangi, e che i consiglieri comunali debbano andare in vestito e cravatta, come si fa altrove. Per alcuni la cravatta serve solo dinanzi alle telecamere, come successo ieri, dove un consigliere sino a quando si trattava della premiazione a Cairoli è rimasto in cravatta, poi, quando è iniziato il consiglio, se l'è tolta. Le telecamere erano ormai andate via. Complimenti!

Ma torniamo alla premiazione. La città sapeva di questa premiazione? La stampa sapeva di questa premiazione? Chi lo sapeva? Al comune interessa qualcosa della premiazione? Secondo noi no!
Oggi abbiamo ricevuto un comunicato stampa dal comune di Patti, inerente al consiglio comunale di ieri. Un resoconto di quello che si è fatto. Ci sarebbe da chiedere come fa l'addetto stampa del comune di Patti, un giovane di Messina, a scrivere determinate cose se manco partecipa ai consigli comunali. Mistero, lo chiederemo a chi di dovere.
 
Ci aspettavamo poi un comunicato stampa del Comune sulla premiazione di Tony Cairoli, ed invece nulla, manco una riga. Si commenta da sola questa cosa.
 
Ma passando alla premiazione ci piace notare come quanto sosteniamo trovi poi conferma. Al Comune manco sanno cosa fa Tony Cairoli.
Così il sindaco Venuto nel corso del suo intervento: ''Riteniamo che per il futuro Tony possa avere ulteriori traguardi importanti, che lo portano alla ribalta non soltanto nazionale, ma a livello internazionale''.
Che dire, a quanto pare nessuno ha comunicato al sindaco, neppure i suoi consiglieri più focosi, che Tony Cairoli è campione mondiale di Motocross, e no di corsa nel sacco a livello paesano, e che è famoso e conosciuto in tutto il mondo, sicuramente meglio di come lo conosco al Comune di Patti.
 
 
 

Calderone lascia l'Udc e passa al Pid

Il consigliere comunale dell'Udc Antonino Di Dio Calderone lascia il partito per aderire al neo gruppo dei Popolari di Italia domani (Pid), dell'on. Saverio Romano.  Dopo la scissione a livello regionale di una parte dell'Udc, quella che fa cappo all'ex segretario regionale Saverio Romano, e vicina ai senatori Mannino e Cuffaro, il consigliere Calderone ha deciso di cambiare casacca.

Lo ha fatto con una comunicazione al segretario generale del comune, con la quale oltre a comunicare l'adesione al nuovo gruppo politico, già costituitosi anche all'Assemblea Regionale Siciliana, ha reso noto di costituire il gruppo in seno al consiglio comunale.