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Sport

Ottima posizione per il podista pattese Marco Giordano alla maratona di Catania

La Catania City Marathon, disputatasi lo scorso 12 dicembre 2012, ha visto tra i propri protagonisti il pattese Marco Giordano. Il giovane podista, agonista dell’Associazione Podistica Jonia Giarre, ha corso per la distanza di 21 km classificandosi al XVIII posto assoluto, V di categoria, con il tempo record di 1h 19m 56s, riportando una media di 3’51”.57 al km.

Il tempo realizzato, considerando lo spessore internazionale della manifestazione catanese e i circa mille partecipanti intervenuti alla gara, rappresenta davvero un ottimo risultato.

“La gara è stata particolarmente dura per via del freddo e del vento contrario - afferma Marco Giordano - tuttavia la durissima preparazione affrontata nei mesi precedenti e l’esperienza maturata nelle precedenti competizioni mi hanno consentito di stabilizzare il ritmo e tagliare il traguardo con successo”.
 
L’atleta pattese si è misurato con il gruppo di testa della corsa sino a metà percorso per poi stabilizzare il ritmo e confermarsi tra i primi posti a conclusione della gara.
 
“Rivolgo un particolare ringraziamento a Gianni Orfila – dichiara Giordano – mio preparatore atletico e carissimo amico che con i suoi consigli e la sua esperienza mi sta consentendo di ottenere dei buoni risultati . Il mio prossimo obiettivo – continua l’atleta pattese – è misurarmi sull’intera distanza della Maratona, sperando di ottenere anche questa volta un buon risultato”.
 
 

Azzurra Basket Patti: Prova di forza e grande prestazione

Dopo la sconfitta di sette giorni fa, non c’era alcun dubbio che le ragazze di Patti si trovavano sulla strada delle grandi scelte, o dimostrare, con i fatti sul parquet e non solo a parole, se intendevano proseguire ed avanzare da prime della classe, magari sulla riva buona del fiume, o diversamente, confermare, anche dinnanzi a una formazione assolutamente alla portata come Catania, la recente inguardabile prestazione, caratterizzata da nervosismi e difficoltà di espressione di un gioco efficace. In questo ultimo caso,  sarebbe arrivato davvero il momento di mettersi il cuore in pace e accontentarsi di una posizione d’onore. Ma le terribili ragazze, si saranno guardate in faccia, almeno così racconta coach Cafarelli, e si saranno dette che valeva la pena di mettercela tutta, perché la sconfitta ancora bruciava, e che la precedente gara era stata solo un piccolissimo incidente di percorso. In campo quindi erano attese in versione molto aggressiva, dopo la gara col San Matteo Messina, che ha lasciato non poco amaro in bocca, visto il finale della partita.

E così di fatto è stato, l’Azzurra Basket Patti, dimentica il passo falso di sette giorni fa inflittogli dal Messina e torna prepotentemente al successo. E lo fa nel più roboante dei modi, imponendosi sul parquet di casa con il netto punteggio finale di 58 a 32. In un momento non certo ottimale sotto il profilo mentale e con la sconfitta che pesava come un macigno, c’era il rischio di sottovalutare l’appuntamento con le catanesi, magari trascinando l’equilibrio fino alla fine. Invece Patti ha dominato, ha chiuso presto i conti e poi si è anche divertita, dando l’impressione di poter crescere ancora.
 
La squadra pattese ha avuto un approccio alla gara praticamente perfetto, concedendo all'attacco ospite, nei primi due tempi, solamente 12 punti, e chiudendo avanti all’intervallo lungo sul più 31. Partenza a razzo delle ragazze di coach Cafarellii, che difendono bene e mostrano una circolazione di palla fluida, tiri facili e conseguenti canestri a ripetizione, questa la ricetta messa sul Piatto dal Patti. Di contro le malcapitate catanesi commettono molti errori in attacco e soprattutto nelle prime due frazioni danno sempre più l’impressione di scomparire progressivamente dal parquet, mentre la Kramer e compagne, imperversano sotto canestro e dilagano nel punteggio. In evidenza soprattutto nelle prime fasi di giuoco, la Bonè (nella foto), elegante e strepitosa, Giulia Borgia,  ed Antonellina Cangemi, che sono tra le protagoniste della prima fuga pattese, mentre Catania fatica sempre più ad entrare in partita. La gara di fatto si chiude già nei primi due tempi, perché Catania non è mai in grado di mettere in difficoltà le padroni di casa, a parte qualche buon canestro nel finale della rumena Gecheva autrice di 15 punti, qualche valida giocata delle giovani Parisi e D’Angelo, ma poco più.
 
 Una  vittoria netta e senza discussioni, dunque, una vittoria voluta con la testa e con il cuore, in buona sostanza, quella ottenuta sabato pomeriggio dall’Azzurra Patti, al cospetto di un Catania, apparso sicuramente inferiore, rispetto alla formazione di Giovanni Cafarelli. Ma, al di là della vittoria e dell’ampio margine finale, ha convinto soprattutto la prestazione offerta dal Patti, capace di “annichilire" l’avversario con estrema facilità, giocando bene e con percentuali di tiro molto alte, soprattutto se riferite alle prime due frazioni di giuoco. Una vera e propria prova di forza. Insomma un buon segnale in vista della difficile trasferta di sabato prossimo a Palermo. NON C’ERA DUBBIO che quella che ci aspettavamo era la risposta che ci avete dato, non c’era dubbio che, conoscendovi, quella di domenica scorsa era solo da considerare, un piccolissimo incidente di percorso. Ma di settimane, come quella appena passata, prodiga di sorprese, non si addicono al Natale. Ma se proprio non potete farne a meno fatecele trovare a Pasqua, nell’Uovo. Non fosse altro, perché in quella data il campionato sarà già finito.

 

 

Ascom Patti versione gigante!

Nella terz’ultima giornata del campionato maschile di A dilettanti, l’Ascom Finance Patti supera la Shinelco Trapani con il punteggio finale di 81 a 76.

Una vittoria cercata, voluta e alla fine strameritata quella dei bianco-blu pattesi, che hanno tirato fuori gli attributi, in un momento non certo brillante, disputando un superderby.
Match, che ha visto da subito le due compagini lottare su tutti i palloni con grande verve agonistica e uno spirito battagliero degno di un derby di tale categoria.
 
Pattesi, che dopo aver chiuso sotto di 5 il primo tempino, già dal secondo parziale sino al quarantesimo hanno imposto un ritmo frenetico alla gara, rispondendo prima, colpo su colpo agli attacchi dei trapanesi, e dopo imponendo il proprio ritmo e il proprio gioco, che alla fine non ha dato scampo ai granata.
 
La Sidoti band è stata quasi perfetta in difesa, micidiale e cinica in attacco, chiudendo con ben cinque uomini in doppia cifra e impedendo la rimonta agli avversari, certamente frastornati e forse troppo presuntuosi in alcuni frangenti del match.
 
Patti che dunque ritorna al successo, ottenendo due punti fondamentali per il prosieguo del torneo e battendo una delle più organizzate e forti squadre di questo girone B.
Fabi, Derraa, Ancellotti, Gullo, Mori ma anche Contaldo e Naso hanno sicuramente disputato una delle più belle gare degli ultimi tempi, meritandosi insieme a coach Sidoti la standing ovation finale, degli oltre 1000 spettatori presenti sugli spalti del Palasport di Case Nuove Russo.
 
Nelle fila avversarie da segnalare le ottime prove di Santa Rossa, Guarino e di Evangelisti, mentre poco si è visto l’ex pattese Bisconti.
 
Adesso prima del break natalizio i ragazzi del presidente Corona sono attesi dalla temibile e difficile trasferta del Pala Dolmen di Bisceglie contro i locali dell’Ambrosia.
 
 

Sport è Cultura Patti-Spadafora=80-63

Inarrestabile… continua spedito il cammino della capolista del campionato di Serie D, a farne le spese è stato il Nuovo Avvenire Spadafora, nel Saturday Night del PalaSport di Patti, sconfitto per 80-63.

Parte forte il team di coach Maganza che allunga subito con Colosi, Cassisi e Aragona, ma i pattesi di Cutugno non mollano la presa e con Busco, Gullo (12 Punti) e Ceraolo rimontano e chiudono il primo quarto sul 22-16.

Nel secondo periodo i pattesi allungano ancora grazie alla velocità di Sidoti [nella foto sotto] (20 punti) ed all’aggressività di Casella, Palino e Fallo; gli ospiti si tengono a galla con Cassisi e Aragona, così si va all’intervallo lungo sul 37-27.

Nel terzo periodo i locali operano il break decisivo con Florio e Busco (24 Punti) e chiudono il quarto sul 54-39.

Ultimo periodo che vede i pattesi allungare fin oltre i venti punti di scarto, rotazioni profonde dei due coach e c’è campo per le seconde linee, le difese si fanno più allegre ed in perfetto stile garbage time si va alla conclusione finale sul 80-63.

Sidoti A.Nel Nuovo Avvenire buona prova di Aragona (19 Punti) nel tiro dalla lunga distanza e di un Cassisi (22 Punti) che si è caricato la squadra sulle spalle, ma tutti i compagni hanno provato con la fisicità e la tensione agonistica a tenere botta.

La squadra pattese sta trovando finalmente una buona alchimia di squadra sia in fase difensiva che in attacco, inoltre ha potuto contare su un Sidoti formato super nel “uno contro uno”, su un lucido Gullo in cabina di regia e sul sempre efficace Busco giocatore illegale per la categoria.

 
 

Tabellino

Sport è Cultura PattiNuovo AvvenireSpadafora=80-63
 
Sport è Cultura Patti: Florio G. 4 (2/2 da 2, 5 Rimb.), Fortunato G. 1 (0/1 da 2, 1/2 TL), Sidoti A. 20 (7/11 da 2, 1/3 da 3, 3/7 TL), Palino A. 2 (1/3 da 2, 6 Rimb.), Stroscio G. 3 (1/5 da 2, 1/2 TL), Busco M. 24 (6/9 da 2, 3/7 da 3, 3/4 TL, 8 Rimb.), Casella P. 6 (2/6 da 2, 0/1 da 3, 2/4 TL, 8 Rimb.), Gullo A. 12 (3/4 da 2, 1/2 da 3, 3/5 TL, 4 Assist), Pantaleo A., Stuppia E. (0/1 da 2, 0/4 TL), Ceraolo A. 6 (3/5 da 2, 0/6 TL, 11 Rimb.), Fallo A. 2 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 0/2 TL)
Coach: Cutugno A.
 
Il Nuovo Avvenire Spadafora: Amico G. 4 (2/3 da 2), Aspa G. 1 (1/2 TL), Costantino C. 7 (2/6 da 2, 1/4 da 3, 0/2 TL), Grillo S. 1 (0/2 da 2, ½ TL), Amendolia G. (0/1 da 2, 0/2 da 3, 0/4 TL), Rucci M. 5 (2/2 da 2, ¼ TL), Giorgianni A. , Aragona G. 19 (0/5 da 2, 6/13 da 3,1/3 TL), Cassisi A. 22 (9/12 da 2, 0/1 da 3, 4/11 TL), Arrigo A. 2 (0/2 da 2, 2/2 TL), Italiano A. n.e., Colosi F. 2 (1/1 da 2).
Coach: Maganza L.
 
Arbitri: Gennaro A. - Lamberto A.
 
Parziali: 22-16, 37-27, 54-39, 80-63.

 

 

Azzurra Basket Patti: Notte fonda

Sarebbe stata un’ingiustizia sportiva, se Patti avesse vinto domenica sera nella gara contro il San Matteo Messina. Ma al di la della sconfitta, perdere contro chi a fine gara gioca meglio e piange di gioia, per l’impresa sportiva raggiunta, è sempre un onore.

Una gara da dimenticare, comunque sotto ogni punto di vista. Confusione e nervosismo sul parquet e tanti, tantissimi errori l’hanno fatta da padrone. Un risultato pesante, con tre quarti giocati al piccolo trotto, con tanti errori e qualche timido accenno di reazione nell’ultimo quarto, quando Cangemi Antonella, dopo tante conclusioni e alcune palle perse, è riuscita ad inanellare importanti punti che hanno ridotto il distacco prima, ed addirittura a determinare nel finale il sorpasso dopo essere stata sotto per tutta la gara e trovarsi a 15 secondi dalla fine sul punteggio di 59 a 56, con la partita che ormai a quel punto, inspiegabilmente sembrava in mano alle pattesi. Ma un finale convulso, ha prodotto strane ingenuità che sono costate l’imbattibilità casalinga ed il primo posto in campionato. A sei secondi dalla fine un tiro della domenica da tre punti della Retto, porta il San Matteo all’overtime, dove la Skrastina e soci riprendono lo smalto dei primi tre quarti, e l’ultima forzata penetrazione della Cascio, decreta la resa di un Patti demotivato e stanco. “Non ci siamo state con la testa, non trovo spiegazioni a questo calo notevole. – afferma Coach Cafarelli, ma già da sabato cercheremo di riprendere la giusta strada, e continua, dopo la debacle di domenica sera c’è la voglia di voltare pagina,  anche se la Lazur Catania, non sarà certamente l’avversario più agevole. L’importante – prosegue Cafarelli– sarà riuscire a vedere un atteggiamento positivo per cancellare in fretta la partita di ieri. Questi sono i pro ed i contro dell’avere una formazione che a volte non conosce le vie di mezzo. O molto bene, o molto male. E su questo aspetto bisognerà già da domani lavorare sempre di più''. Parole secche, che raffigurano l’amarezza e la consapevolezza della opaca prestazione offerta al numeroso pubblico presente.
 
Dopo il colpaccio di Catanzaro, brusca, bruttissima, ma salutare battuta d'arresto per Capitan Cangemi e compagne, che tornano sulla terra e vengono letteralmente schiantate dal San Matteo Messina, capace di imporsi al PalaSerranò, al termine di una gara dominata per almeno tre quarti. Nel primo parziale, infatti, sono le Messinesi a scattare in testa da subito, con un sottomano di Raffaele, per poi allungare sul 15-6 sospinte dalla Skrastina. E' proprio il capitano del San Matteo, a rendersi protagonista della cavalcata messinese: il centrone segna e prende rimbalzi, Retto si scalda e, quando pure Cascio inizia a carburare, va in scena il mega parziale che segna di fatto la partita.
 
Patti, costretta ad inseguire, si spegne e nemmeno gli ingressi dalla panchina della Giordano e della Russo, che molto bene avevano fatto in terra di Calabria, riescono a cambiare la situazione: Borgia non si accende, Cangemi Nunziella gioca a mezzo servizio, Rizzo sembrava essere rimasta negli spogliatoi, Bonè è troppo timida e Kramer dopo alcune settimane ad eccellente livello, stavolta marca visita. Per di più, sia in fase difensiva che offensiva, che dalla lunetta, è dramma: le locali tirano al di sotto del 40%.
 
Una partita storta, insomma, un po’ per una giornata non proprio ideale per le ragazze di Patti, ma soprattutto per merito di una squadra avversaria che ha saputo imbrigliare le pattesi nel modo migliore. Una partita giocata di squadra dal San Matteo, venuta a Patti, con la voglia di dimostrare di essere una buona squadra, mettendo da parte le individualità, al servizio della migliore straniera del campionato la Skrastina, in realtà sarebbe meglio dire che Diana è al servizio della squadra, visto che segna, prende rimbalzi e difende fino all’ultima goccia di energia. Una sconfitta pesante, dura da digerire e stavolta le ragazze di Patti, sconfitte senza recriminazione, sono sembrate peggiorate rispetto alle precedenti apparizioni dal punto di vista fisico,  del gioco e dell'intensità sul parquet.
 
Come preventivato, la convincente e meritatissima vittoria a Catanzaro, contro la squadra del presidente Siciliano, ha giocato un brutto scherzo all’Azzurra, convinte di essere già arrivate. A proposito Avvocato, non si può pensare di essere amico e tentare di rilasciare patenti di sportività, correttezza ed ospitalità, senza conoscere uomini, storie ed idee, e contestualmente inseguire l’applauso, non appartiene alla mia cultura questo modo di intendere il rapporto. E tralascio ogni commento ……..sull’acritica …….. lei da persona astuta mi avrà sicuramente capito. Roba da non credere. Quel comportamento si, Coach Righini, che grida “ indignazione”. Caro Avvocato, mi creda, la sensazione che ho colto in quella telefonata, è che lei si sia fatto vincere dall’euforia del momento, perché sinceramente stento a credere che si possa dire e fare, quello che è stato detto e fatto, solo per inseguire un misero applauso.

 

 

 

Ascom Patti ancora a mani vuote

Non riesce ad invertire la rotta negativa l’Ascom Finance Patti. Il team bianco-blu, nonostante una prova discreta, esce sconfitto da Massafra con il punteggio finale di 85 a 72.

Un match giocato a viso aperto dagli uomini di coach Sidoti, che hanno risposto colpo su colpo ai locali. Fabi e compagni hanno lottato con grinta e forza fisica sino alla fine del penultimo tempino, dove gli uomini di coach Bernardi hanno ulteriormente pressato sull’acceleratore e per i pattesi si è spenta definitivamente la luce.
 
Una sconfitta che pregiudica ulteriormente la posizione in classifica del team pattese, che adesso si trova a soli 4 punti dall’ultimo posto e a 4 lunghezze dalla zona salvezza.
 
La Cisa Massafra si è dimostrata avversario duro, grintoso, che ha trovato in Basanisi, Cigliani e Cucinelli, gli uomini chiave di questo match. Fra i pattesi, alla fine demoralizzati dal risultato finale, buone le prove di Mori e Ancelotti, in ombra sia il nuovo acquisto Naso che il resto del gruppo.
 
Adesso il team del presidente Corona farà rotta sul Pala Bianchini di Latina per affrontare la seconda trasferta consecutiva, nel tentativo disperato di portare via due punti vitali, prima di rientrare Domenica 12 in casa, nel superderby contro il Trapani.

 

Basket Peloro - Sport è Cultura =46-60

Continua il cammino della Capolista… Sport è Cultura Patti vince abbastanza agevolmente l’incontro con il Peloro Messina e mantiene la vetta della classifica.

Inizio non facile per gli uomini di coach Cutugno nel gelo della palestra peloritana, stentano a trovare il ritmo partita e subiscono l’aggressività dei padroni di casa che trovano facili contropiede ed allungano nel punteggio con le triple di Di Dio, Bruschetta e Valitri, sul finire del quarto i pattesi cominciano a giocare, Fortunato tira giù una serie di rimbalzi, in attacco si trovano punti preziosi da Ceraolo e Casella così si va al primo intervallo sul 18-13.
 
Il secondo quarto è già un’altra partita la difesa ospite con la fisicità di Florio e Stuppia aggredisce gli avversari che segnano solo 8 punti, mentre l’attacco guidato da Gullo, dal solito mattatore Busco (28 punti) e da un sontuoso Palino padrone del pitturato porta avanti i pattesi che all’intervallo lungo sono avanti di 6 lunghezze 26-32.
Terzo quarto ancora di marca pattese, gli ospiti continuano a difendere forte ed a segnare con continuità con Busco e Sidoti in evidenza, nei locali Manasseri e Valitri cercano di limitare i danni, si va all’ultimo intervallo sul 37-48.
 
Ultimo quarto con i pattesi che allungano definitivamente grazie ad una difesa asfissiante che recupera palloni su palloni e lancia i contropiede, arrivando al massimo vantaggio di 20 punti, con Ceraolo, Casella e Busco su tutti. A questo punto un naturale rilassamento permette ai locali di rendere meno vistoso il divario, coach Cutugno dà minuti di campo a giocatori meno utilizzati che si fanno valere, si chiude così l’incontro sul 46-60.
 
Partita non bellissima ma combattuta e corretta fra due team molto sportivi, che permette ai pattesi del presidente Fiumanò di chiudere il girone d’andata da soli in testa alla classifica con un record di 6 vittorie e solo una sconfitta.
 
 

Tabellino

Basket Peloro ME: Bertoncini S. n.e., Crea Y.C., Iannello D. 2 (1/3 da 2), Di Dio F. 5 (1/8 da 3, 1/3 da 2, 0/2 TL), Bruschetta A. 15 (1/3 da 3, 4/9 da 2, 4/6 TL), Valitri D.E. 14 (2/4 da 3, 2/2 da 2, 4/10 TL), Andronico E., Frisone S. 4 (2/3 da 2), Lo Presti A., Manasseri B. 6 (3/5 da 2, 0/2 TL), Morello S. n.e., Lambrato L., (0/2 da 2).
Coach: Morello S.
 
Sport è Cultura Patti: Florio G. 2 (1/2 da 2, 3 Rimb.), Fortunato G., (0/2 da 2, 4 Rimb.), Sidoti A. 6 (2/2 da 2, 0/3 da 3, 2/4 TL), Palino A. 8 (4/6 da 2, 10 Rimb.), Stroscio G. 1 (0/1 da 2, 0/1 da 3, 1/2 TL, 2 Rimb.), Busco M. 28 (7/10 da 2, 4/8 da 3, 2/2 TL, 9 Rimb., 2 Assist), Casella P. 7 (2/3 da 2, 0/2 da 3, 3/4 TL, 4 Rimb.), Gullo A. 4 (1/1 da 2, 0/2 da 3, 2 Assist), Pantaleo A., (0/1 da 3), Stuppia E., (0/1 da 2, 0/1 da 3, 2 Rimb.), Ceraolo A. 4 (2/6 da 2, 8 Rimb.), Fallo A., (0/3 da 2, 0/1 da 3).
Coach: Cutugno A.

Arbitri: Rocca A. – Cannistrà S.

Parziali: 18-13, 26-32, 37-48, 46-60.
 
 

Azzurra Basket Patti: vittoria che vale il primato assoluto

Le ha prese ma ha vinto. Può sembrare un paradosso, ma a svelarlo si fa presto: i due punti in palio nella quinta giornata di andata del campionato di basket femminile di B Regionale, vanno alla Azzurra Basket Patti, che però “incassa” parecchio, per l’alto profilo agonistico tenuto dal Catanzaro.

Che il Palagreco è imbattuto, che le calabresi sono la squadra più calda del momento, che in casa non mollano di un centimetro e che tra le mura amiche hanno la marcia della prima della classe, è un fatto noto. Che Catanzaro, è una squadra dura, che fa sentire tanto la propria fisicità, lo si conosceva. Che in questo contesto i muscoli di Mariana Belen Kramer, l’unico vero valore aggiunto argentino domenica sera, potevano essere un’addizione importante in una partita che si preannunciava, intensissima dal punto di vista agonistico e anche fisico, Catanzaro lo sapeva già. Ed allora scientificamente in questo scenario dai colpi proibiti, chi doveva essere a farne le spese se non proprio lei? Il terzo quarto era appena iniziato da qualche minuto, con Patti in vantaggio 38 a 24, con un metro arbitrale al limite della decenza, e con le ragazze di Patti quasi impaurite per aver subito fino a quel momento un trattamento che definire rissoso ed al limite del regolamento probabilmente è poco, solita maldestra mischia nell’area piccola del Patti, solito tentativo di placcaggio delle catanzaresi, che questa volta lanciavano alle caviglie della Kramer, Nichi Siciliano, nell’intento di solleticarne le reazioni. Cosa che puntualmente si registra, con la focosa eleganza dell’argentina, che cade nel tranello del giuoco più antico del mondo. Risultato, che entrambe vengono espulse, tra lo sgomento delle pattesi e l’esultanza delle calabresi, a testimonianza di un primo obiettivo raggiunto, come se già pregustassero una facile vittoria. Ma è proprio a questo punto, che Capitan Camgemi, guardando negli occhi le ragazze è intimando il “ Fino alla fine”, ha caricato le compagne, più forti sicuramente della cattiveria e della mano tesa degli arbitri alle catanzaresi, chiudendo questa strana contesa sul 51 a 47, mostrando una raggiunta maturità nel gestire le partite dure, difficili e tirate, con una grandissima prestazione per volontà, abnegazione, e spirito di gruppo, ostentando una componente caratteriale che compete solo alle grandi squadre, e dimostrando che nei momenti delicati, è il cuore del gruppo che conta. Con la Kramer espulsa, e con Capitan Cangemi con quattro falli, coach Cafarelli, ridisegna l’attacco sulla Russo, che di sicuro domenica dopo un incerto inizio, si è dimostrata nei frangenti finali fondamentale, tanto da fare la differenza caricandosi la squadra sulle spalle e procurandosi molti falli e tiri liberi, con grande astuzia, rispuntando come un fungo velenoso dopo l’incidente, che le è costato tre punti di sutura al gomito destro, che si aggiungono ai sei realizzati.
 
Ma andiamo per ordine. Al fischio di inizio, Patti si trova già sul dieci a due, la squadra gira bene, trova buoni soluzioni al tiro, non lascia molti spazi alle avversarie, con un buonissimo giuoco di squadra, anche se non mancano le individualità, come Cangemi e Kramer in difesa, Borgia in cabina di regia, Rizzo e Giordano nei recuperi e con una Bonè stellare, nel perforare la retina, che già al terzo minuto, segna il suo ottavo punto con un bellissimo arresto e tiro, mentre in difesa costringe la Dublo agli straordinari. Nel secondo quarto la musica non cambia, Patti continua a macinare chilometri e gioco, con bravura e tecnica, dove prima la Kramer e la Rizzo, rispondono ai timidi tentativi delle catanzaresi, poi Cangemi, e Borgia dettano i tempi dell’allungo, obbligando Catanzaro ad inchinarsi alla qualità delle siciliane, che sembrano staccarsi nonostante la reazione di Pessolano e compagne, che chiudono il secondo quarto con un meno 12.
 
All’intervallo lungo si va con la convinzione delle proprie forze, e con un margine di vantaggio sicuramente significativo, destinato a crescere considerate le forze in campo, ma all’inizio del terzo tempo qualcosa cambia, qualche equilibrio si rompe, la partita si incattivisce, il metro arbitrale cambia radicalmente, ed inizia la caccia all’uomo.
 
Alla fine, comunque, a stemperare la normale tensione, di un incontro sentito, ma sportivo, ci hanno pensato le protagoniste in campo con complimenti ed abbracci reciproci, tra gli sguardi festanti ed i sorrisi delle bambine del mini basket accorse numerosi al Palagreco, che ci hanno regalato un raro momento emozionale in una “calda” serata di fine novembre.