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Sport

La Thema Finanziamenti Patti, conquista la vittoria numero 10

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Ci sarebbe voluta una prestazione sopra le righe, per smaltire quattro ore di autobus, il grande Giovannino, digerire nel breve, lasagne, lacerto con piselli e patate, pollo alla contadina, contorni e limoncelli vari, dico limoncelli vari, che a poco son serviti, per avere la meglio su una Piazza Armerina incazzata e decisa sicuramente a non fare sconti, ed allora ecco, che la Thema Finanziamenti Patti estrae dal cilindro una prestazione maiuscola, conquista la vittoria numero 10, e guarda con trepidazione alla finale di andata dei play – off, a fine marzo.

Una Thema, che sbanca con autorevolezza Piazza Armerina, in un match che alla vigilia veniva giustamente temuto, e che proprio nelle condizioni in cui è maturato, eleva i meriti di un gruppo, ancora più da applaudire.

E’ stata la vittoria del carattere e della volontà, la vittoria dell’umiltà, unita alla grande determinazione di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi, in cui bisogna guardare oltre, ed accettare senza se e senza ma, le sfide che il destino ci pone davanti. Consapevoli che ogni attimo passa e non torna. Carattere ed orgoglio, e le ragazze del dirigente responsabile Pippo La Mancusa, continuano a volare. Meno brillanti del solito, ma straordinariamente concrete, capaci di gettare il cuore e non solo oltre la siepe, lucidissime nei minuti finali, e che finiscono con l’assicurarsi una vittoria, che garantisce il primo posto assoluto. “Vincere è una bella soddisfazione, amano ripetere a fine gara, le ragazze, tutte in coro, vincere, quando in pochi scommettevano su di noi, è una soddisfazione doppia”.

Una Thema Finanziamenti Patti, perfetta, con le alchimie di coach Pettina, Giovanni Cafarelli e Franco Buzzanca, capaci di ingabbiare l’attacco locale, con Leone in grandissima evidenza, grande sostanza in regia, e dai suoi occhietti traspare tutta la sua gioia, efficace nelle penetrazioni e negli scarichi per le compagne, brave ad infierire ripetutamente nella difesa locale. Con Giordano, che sfodera una prestazione imponente, sua la tripla che praticamente taglia le gambe, corre, recupera, aggredisce in avanti, sempre presente nel vivo del gioco, insomma incontenibile, con Mannino, sicura e affidabile, eccellente in copertura, devastante quando attacca.

Il match è stato sostanzialmente combattuto, ma con una Thema che è riuscita ad avere la meglio nei momenti cruciali, mostrando una maggiore identità di squadra ed una maggiore concentrazione nel finale di gara. Nei primi tre quarti le percentuali delle due squadre calano sensibilmente, ma la musica non cambia, con la Thema sempre padrona del match, con una serie infinita di possessi, grazie anche alla scarsa concentrazione delle ragazze di casa. La gara assumeva via via contorni spettacolari per intensità, con capitan Caruso in versione superman, ripetutamente incitata dal Pistaaaa che sopraggiungeva dalle gradinate, con i quintetti che si rincorrono punto a punto. Il finale di partita è un susseguirsi di emozioni, con Piazza Armerina, che prova a rimanere in gara, che con un canestro fortunoso ritrova la parità. Ma qui, è venuto fuori il cuore della Thema, l’anima del suo capitano, protagonista di un’altra prova magistrale, che con i suoi canestri e la sua grinta taglia le gambe alle locali. La svolta giunge a poco meno di un minuto, Alessia Caruso, una guerriera del parquet, una che ama il basket molto fisico, disponibile a lottare su ogni palla, tenace in difesa ed ieri, anche rimbalzista in grado di dare consistenza in attacco, subisce fallo, va in lunetta, sotto lo sguardo attento di un pubblico amico che ancora sa emozionarsi. Suo il libero che serve per chiudere i giochi.

Vinta, quasi persa, riacciuffata, rivinta e finita in trionfo, l’ultima gara, che voglio personalmente dedicare a Elisa Fiorentino(nella foto), per la serietà, l’amore che ha per questa squadra, per gli sforzi che ha fatto per recuperare dal delicato intervento dello scorso anno, che non si è mai tirata indietro, anche quando le è stato chiesto di entrare, anche quando le sue condizioni fisiche difficilmente lo consentivano, un esempio, un esempio positivo, una gara che ha prolungato il magic moment, che dopo la straordinaria vittoria nel derby di mercoledì scorso a Capo D’Orlando, continua a regalare emozioni immense, ai suoi tifosi, ai suoi dirigenti, cosa si può pretendere di più da queste ragazze e dalla propria squadra del cuore, davvero non lo sappiamo.

Domenica eravamo in tanti, a sentire i brividi sulla schiena, contenti di essere protagonisti di una di quelle favole che ancora sono possibili nel mondo del basket, dove tra chi, preferisce inviare sms d’amore, e chi invece non rispondere ai messaggi, tra ragazze straordinarie, e dirigenti innamorati di questo sport, trova anche spazio un progetto serio, unito alla voglia di lavorare e di divertirsi. Unica condizione non prendere mai sul serio nulla. Il basket è, e deve rimanere comunque un gioco.

Insomma, alla fine, festa doveva essere e festa è stata. Unico neo della serata ? quelle due bottiglie di spumante che abbiamo dimenticato nel frigobar dell’autobus, con la speranza che Giardina non se le beva.

Thema Finanziamenti Patti: obiettivo minimo raggiunto

Cangemi Antonella

Tra mimose dorate, sms d’amore, sguardi impietosi, piranha affamati, foche imbalsamate, pinguini clonati e killer inferociti, la Thema Finanziamenti Patti, si regala una vittoria da urlo, con una prestazione sontuosa, fortemente voluta da tutto il collettivo, che ha mostrato personalità ed intelligenza tattica. Superba, a tratti inarrestabile, capace di sciorinare un basket di grandissimo livello, pimpante, atletico ed intelligente. Non era facile ieri trovare l’antidoto alle magie di una Thema, che in casa non tradisce mai, e che piegando la pur sterile ma apprezzata resistenza, di Monterosso Almo, riscatta la meritata sconfitta dell’andata.

Con la vittoria nel recupero di giovedì scorso, contro Piazza Armerina (56 a 37), e quella di ieri, (72 a 39) la Thema Finanziamenti Patti, inizia nel migliore dei modi la tappa di avvicinamento a quello che era ad inizio stagione, considerato l’obiettivo minimo della società, l’accesso ai play – off.

L’avvio è subito spumeggiante. E’ tempo di buttare sul parquèt voglia di vincere e determinazione. Si aprono le danze e le ragazze iniziano a ballare. Da qui alla fine è un vero e proprio monologo casalingo, un tango argentino o una samba brasiliana, fate voi.

Trascinata da una prova maiuscola di Antonella Cangemi (nella foto sotto) che fa girare la testa, alle malcapitate ragazze ragusane. Devastante il suo contributo, dettando tempi e ritmi, e pescando ripetutamente una pimpante Mannino, che tra rimbalzi, canestri e pregevoli movimenti, indossa la corona di regina della serata. Arrivata a campionato iniziato, Antonella, è riuscita nel breve a dare carattere e solidità ad un gruppo di talento, cambiando il volto della squadra, dimostrandosi una giocatrice fuori dal comune a questi livelli, una che in campo si suda ogni punto e lo difende strenuamente. Fondamentale come playmaker e preziosa in attacco, una che scende in campo sempre per vincere e che da il massimo anche quando il risultato è acquisito. Mercoledì scorso nel recupero contro Piazza Armerina, mancavano meno di quattro secondi alla fine del secondo quarto sul 31 a 7 per la Thema. Si fa dare palla dopo un canestro subito e con una velocità impressionante la vedi già sulla linea dei tre punti. Il gesto tecnico successivo è un concentrato di emozioni, da manuale, sospensione, tiro e canestro da tre.

Illuminanti, anche, le letture difensive di Monica Leone, punto di riferimento di ogni azione, una che privilegia molto il “ penetra e scarica”, e quelle offensive di Maria Duca, una vera e propria volpe navigata, con Alessia Caruso straordinaria in copertura, una che attacca ad ogni possesso e che non ha paura di nulla, un vero e proprio cecchino, e Silvia Giordano che risentiva forse ancora dei postumi del carnevale, ma sempre preziosa, mentre Nunziella e Capitan Caruso, gestendo a proprio piacimento il ritmo, volteggiano indisturbati trascinando i padroni di casa, vere e proprie direttrici d’orchestra. Monterosso sembra narcotizzata, ogni volta che Patti prende palla, danno l’impressione di spaventarsi.

Una vittoria corale, dove tutte hanno giocato una sfarzosa gara, dimostrando ancora una volta, che accanto ad alcune individualità di sicuro valore, la forza della Thema è il gruppo, capace di compattarsi e di dare il meglio di se, quando c’è ne di bisogno.

Ne è convinta anche l’area tecnica, “le armi decisive sono state la rabbia e l’aver giocato più di squadra rispetto ad altre partite, ci confida Enzo Pettina, ma adesso dobbiamo mettere alle spalle la vittoria di ieri e ritornare subito con i piedi per terra, altrimenti saranno guai seri. Vincere fa sempre bene al morale, ma pensare di essere gia arrivati, significherebbe dover ripartire nuovamente da zero. Dobbiamo da subito pensare al recupero di mercoledì contro l’Orlando Basket, rimarca Giovanni Cafarelli, dove servono 40 minuti ricchi di intensità, carattere, grinta e voglia di superare un ostacolo molto duro. Capo D’orlando in casa e contro di noi da sempre il meglio di se, e deve rifarsi dopo la sconfitta dell’andata e lo scivolone interno di oggi, anche se rimane tra le prime del campionato e costruita per fare il salto di categoria”.

“Non abbiamo dubbi - ci dice il dirigente accompagnatore Franco Buzzanca - con la giusta continuità e fluidità, le ragazze potranno dire la loro anche mercoledì sera, in una partita dove,per vincere, bisogna tenere alti i ritmi, con contropiedi veloci conditi dalla giusta voglia ed aggressività”.

Patti - Isocasa Cosenza 79 a 76

ImageVittoria e penultimo posto in classifica, a +4 dal fanalino di coda Porto Empedocle, per la Confcommercio Patti che ha avuto ragione di un combattivo Cosenza. Un match delicatissimo per i locali guidati da coach Priulla che in questa fase della stagione si stanno ritrovando e cercano in tutti i modi di conquistare un posto nei play-out, lasciandosi dietro le paure di una retrocessione diretta. Match abbastanza equilibrato con un team pattese grintoso e preciso al punto giusto; bianco-blu guidati da uno Stuppia “maiuscolo” che hanno alla fine domato la resistenza degli avversari, venuti in terra pattese alla ricerca di punti play-off.

E’arrivata invece la conferma di un Patti che vuole assolutamente salvarsi, cercando una posizione migliore nei play-out che per adesso vedono Pittari e soci a +4 sull’ultimo posto e a -2 dal Messina che attualmente si trova al terz’ultimo posto di questo girone H.

Adesso rimangono 6 giornate al termine dove il roster pattese incontrerà Adrano (in trasferta), Ragusa (in casa), Gioia Tauro e Potenza (fuori casa), Amatori Messina (in casa) e nell’ultima giornata della regular-season il Porto Empedocle (in trasferta).

Certamente gare non facili contro team ben organizzati e che ancora debbono centrare l’obiettivo di inizio stagione, ma la Confcommercio vista ultimamente all’opera può giocarsela con tutte.