Presso la sede della Provincia Regionale di Messina stamane si è proceduto alla prima valutazione delle proposte, provenienti dal mondo dell’imprenditoria locale, relative all’edificazione di due nuovi Istituti Scolastici a Patti da destinare al Liceo Scientifico e all’Istituto Professionale per l'Agricoltura, attualmente dislocati in immobili presi in locazione.
Il bando per il reperimento dei due immobili da adibire a scuole, formalizzato già nel novembre 2009 dalla Provincia di Messina, è infatti stato accolto da due ditte: “Bruno Teodoro” di S. Agata Militello e “Caleca/Gangemi” di Patti, che propongono la realizzazione di entrambi i fabbricati.
All’individuazione dei soggetti seguiranno le necessarie valutazioni tecniche da parte del dipartimento Edilizia scolastica e dell’ufficio Patrimonio della Provincia regionale e, il prossimo 18 gennaio, la commissione, presieduta dal dirigente Antonino Calabrò, potrà esprimersi sulla praticabilità delle proposte ricevute.
Atteso che il problema dell’edilizia scolastica nella città di Patti risale addirittura agli Anni ’70, il presidente della Provincia on. Nanni Ricevuto e l’assessore Giuseppe Di Bartolo non hanno mancato di manifestare soddisfazione per la possibile risoluzione dell’annosa vicenda.
Va ricordato che il proposito della Provincia regionale prevede, oltre alle citate nuove realizzazioni, anche consistenti interventi di manutenzione di altri istituti scolastici e quindi la possibilità di assicurare a migliaia di giovani ed a tanti operatori scolastici le migliori condizioni logistiche per lo svolgimento delle attività didattiche in tutte le realtà del polo scolastico Pattese.
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Il vescovo di Patti, mons. Ignazio Zambito, con proprio decreto ha nominato i nuovi parroci delle parrocchie Santa Febronia di Case Nuove Russo, e Sacro Cuore di corso Matteotti.
Si tratta, rispettivamente, di don Vincenzo Rigamo (nella foto sotto a sinistra), e di don Giuseppe Di Martino (nella foto sotto a destra).
Don Vincenzo Rigamo, 33 anni, originario di Sant'Agata Militello, ordinato sacerdote il 9 luglio del 2005, già vice parroco presso la parrocchia Santa Lucia di Mistretta, sostituirà don Antonino Coppolino, andato in pensione per raggiunti limiti d'età.
Don Vincenzo inizierà ufficialmente il suo mandato sabato 8 gennaio alle ore 18, alla presenza di Sua Eccellenza Reverendissima mons. Ignazio Zambito.
Padre Giuseppe Di Martino, invece, 38 anni, originario anch'esso di Sant'Agata Militello, ordinato sacerdote il 3 luglio del 1999, attuale parroco della parrocchia San Michele di Patti e direttore del servizio diocesano di Pastorale Giovanile, sostituirà il parroco don Salvatore Longo, andato di recente in pensione per raggiunti limiti d'età. Don Giuseppe guiderà contemporaneamente le parrocchie cittadine di San Michele e del Sacro Cuore.
La Redazione di PattiOnLine augura ai due giovani sacerdoti di poter guidare con zelo evangelico le comunità cristiane che il Pastore della Diocesi ha loro affidato.
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Con una semplice cerimonia, durata solo 15 secondi, è stato inaugurato ieri pomerigigo il parcheggio per auto di via Fratelli Cervi (zona bivio stazione ferroviaria, per intenderci). Il primo cittadino, Giuseppe Venuto, alla presenza di alcuni assessori e consiglieri comunali, di vigili urbani e del comandante della stazione dei carabinieri di Patti, maresciallo Silvio Musarra, ha effettuato il taglio del nastro tricolore. Nessun discorso è stato fatto.
Assenti alla cerimonia i cittadini residenti nella zona, che dovrebbero poi essere tra i principali fruitori dell'opera.
Quando anni addietro si parlò di questa opera, si disse che sarebbe stata realizzata una strada di collegamento tra il parcheggio ed il Corso Matteotti, per permettere così a tutti coloro che dovevano recarsi nei negozi del Corso, di poter trovare facilmente parcheggio, e dare così una boccata di ossigeno alla viabilità. Una cosa buona, che al momento però non è stata realizzata. Sembra, salvo intoppi, che questo collegamento verrà realizzato non prima del 2012.
Sino a quel momento la struttura si candida a diventare una cattedrale nel deserto. La zona di via Fratelli Cervi, infatti, ad oggi sembra non aver sofferto di mancanza di posti auto per i residenti.
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Il Natale bussa ormai alle porte e, con esso, è cominciato uno dei periodi più suggestivi e significativi dell’anno. Per il sottoscritto sarà un Natale particolare, poiché tra qualche mese si concluderà la mia attività politico-amministrativa da primo cittadino della città di Patti. Una città che amo profondamente e alla quale ho dedicato e sto continuando a dedicare le mie forze, con passione e determinazione. Una città che, purtroppo, come tante altre, sta vivendo un momento difficile che non consentirà ad alcune delle nostre famiglie di vivere le festività natalizie con la serenità che invece meriterebbero, vista la crisi economica che imperversa a livello internazionale e che si ripercuote anche sui centri come il nostro.
Mi auguro che la festività cristiana che ricorda la Natività, con il suo significato più vero e profondo, possa dare a tutti la gioia di vivere e di guardare al futuro con il giusto ottimismo. Auguri a tutte le donne e agli uomini che compongono la nostra comunità e che si adoperano per migliorarla e, soprattutto, ai nostri giovani che sperano di trovare la giusta collocazione nel mondo del lavoro.
Con questo auspicio rinnovo i miei più sentiti auguri a tutti quei pattesi che non potrò incontrare personalmente in questi giorni di festività.
Giuseppe Venuto, sindaco di Patti
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Il responsabile della Cgil di Patti, Stefano Maio, scrive al presidente della regione, Raffaele Lombardo, per sollecitare un intervento per la struttura carceraria di Patti. In serata il primo cittadino, Giuseppe Venuto, con una nota stampa ha comunicato di aver investito dell'argomento il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, il quale, recita il comunicato, ''ha assunto l'impegno di organizzare, nel prossimo mese di gennaio, un incontro con tutte le istituzioni competenti affinché il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria possa rivedere il Piano e attribuire alla città di Patti le risorse necessarie per ristrutturare la vecchia struttura penitenziaria di via XX settembre''.
''Sig. Presidente,
come Lei saprà il Piano Carceri del Governo Nazionale prevede per la Sicilia la costruzione di quattro nuovi Istituti a Catania, Marsala, Mistretta e Sciacca, e l’ampliamento di tre padiglioni in strutture esistenti a Siracusa, Trapani e Caltagirone, per un totale di duecento milioni di euro di risorse.
In questo quadro, quello che le vogliamo far sapere è che in quest’accordo sottoscritto per la Regione Sicilia, tra un suo Assessore ed il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Franco Ionta, è stato escluso dalla possibilità di avere investimenti il Comune di Patti.
Una discriminazione fuori da ogni logica, visto che come O.S. CGIL da tempo sosteniamo, la necessità di dare soluzioni al problema del sovraffollamento della struttura carceraria di Gazzi a Messina ed alla carenza di organico della Polizia Penitenziaria, attraverso la necessità di RIAPRIRE la struttura esistente a Patti, sulla quale investendo risorse minime si può rendere funzionante o in alternativa costruire una nuova struttura sulle aree che il Comune da anni rende disponibili.
Nulla di tutto ciò si è verificato.
E’ il Ministero di Grazie e Giustizia o anche la Regione Siciliana che ha deciso di non investire un euro, penalizzando la realtà pattese!.
A questo punto le Chiediamo un Suo Autorevole intervento per chiedere al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, di includere negli investimenti la struttura di Patti, al fine di dare concrete risposte sotto il profilo economico, sociale ed occupazionale evitando così una ulteriore penalizzazione per questa realtà.''
Stefano Maio, responsabile Cgil di Patti.
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Il sindaco di Patti, Giuseppe Venuto, con propria ordinanza ha disposto che lungo le strade, gli incroci e presso le intersezioni regolate da semafori è vietato lo stazionamento di persone dedite all’accattonaggio, alla distribuzione di volantini pubblicitari, o altro, e alla vendita di prodotti.
I trasgressori saranno punti, ai sensi dell’art. 190 c. 10 del C.d.S., con una sanzione pecuniaria da euro 23,00 a euro 92,00.
Il provvedimento si è reso necessario poiché presso gli incroci, e le intersezioni regolate da semafori, si lamenta spesso la presenza di persone dedite all’accattonaggio o alla distribuzione di volantini e tali condotte sono in contrasto con i principi di sicurezza della circolazione sia dei veicoli e sia dei pedoni al punto da poter creare condizioni di intralcio e pericolo.