Furto in gioielleria a Patti, rubate collane per 16mila euro
Furto con destrezza ai danni della gioielleria Perdichizzi di via Fontanelle. Nella tarda mattinata di ieri due persone, una ragazza ed un uomo di circa 60 anni, a prima vista distinte, e ben vestite, si sono introdotte all'interno della nota gioielleria per acquistare dei preziosi. Dopo diverso tempo trascorso all'interno dell'esercizio commerciale, le due persone hanno scelto alcuni monili in oro. Non avendo tutti i soldi per pagarli, hanno chiesto alle commesse se potevano lasciare un acconto di 150 euro e gli stessi gioielli per recarsi in un vicino sportello bancomat a prelevare il resto dei soldi.
Passato un pò di tempo, però, le commesse, insospettite, hanno chiamato la polizia e raccontato quello che si era verificato.
Dai successivi controlli è emerso che le due persone, che a prima vista sembravano dei normali clienti, erano invece dei ladri che con destrezza erano riusciti a rubare un contenitore del tipo arrotolabile contenente 16 preziose collane, per un valore complessivo di circa 16 mila euro.
La polizia adesso sta cercando indizi utili a risalire all'identità delle due persone.
Il collegio giudicante del tribunale di Patti, presidente Pina Lazzara, a latere Ugo Molina e Ines Rigoli, ha condannato un ottantenne di Patti a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su minori. L'uomo, sfruttando la posizione di pro zio ha approfittato sessualmente di due nipotine, di 10 e 13 anni.
parti civili, costituitesi con l'assistenza legale dell'avv. Giacomo Prinzi del Foro di Patti, disponendo inoltre il pagamento delle spese processuali per complessivi 2.000 euro, e una provvisionale di 16.000 mila euro
Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Patti, collaborati dai colleghi della locale Stazione, hanno segnalato all'autorità giudiziaria otto giovani del luogo, tra cui 5 minorenni, per il reato di rissa.
La polizia del locale commissariato ha arrestato sabato notte tre ragazzi di Terme Vigliatore, e denunciato a piede libero un minore di 17 anni, con l'accusa di detenzione e spendita di banconote contraffatte. Si tratta di Riccardo Giardina, 20 anni, e dei fratelli Nicola e Salvatore Puliafito, 20 e 18 anni.
Per questo motivo i tre maggiorenni sono stati arrestati e condotti al carcere di Gazzi, a Messina, con l'accusa di detenzione e spendita di banconote contraffatte, mentre il minore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei Minori di Messina.
I carabinieri della locale stazione, al comando del luogotenente Silvio Musarra, hanno arrestato Basilio Di Stefano, 31 anni, di Marina di Patti, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Patti.