Skip to main content

Alluvione di Messina - Una Pattese tra le vittime

Foto ANSAAnche la città di Patti piange una perdita tra le vittime di Giampilieri, a Messina.

Si tratta di Santa Porcino, 46 anni, residente a Case Nuove Russo. 

La donna , che si trovava per lavoro nella zona del nubifragio, è stata travolta dal fango e dai detriti mentre era a bordo della propria autovettura.

La Porcino svolgeva la professione di rappresentante di prodotti informatici.

 

 

Incidente in autostrada - Coinvolto dentista di Patti

Immagine gentilmente concessa dalla Redazione di AMGrave incidente stradale questa mattina, intorno alle 12:30,  all'interno della galleria Porrazza dell'autostrada A20, sulla Messina-Palermo, direzione Messina, subito dopo l'uscita autostradale di Brolo. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Sant'Agata Militello, intervenuta sul posto al comando dell'ispettore Massimiliano Fiasconaro, la vettura Alfa Romeo 156, alla cui guida si trovava un noto medico dentista di Patti, per cause ancora al vaglio della Polstrada, ma molto probabilmente per la gran quantità di acqua sulla carreggiata e alla forte velocità del mezzo,  ha sbandato all'interno della galleria, finendo la sua corsa contro la parete della galleria dopo aver perso numerosi pezzi. Ai primi soccorittori, infatti, si è presentata una scena drammatica. Parti meccaniche, e persino una ruota, disseminate ovunque. L'uomo è stato prontamente soccorso dalla Polizia Stradale ed dai sanitari del 118 che hanno poi provveduto a trasportarlo al pronto soccorso dell'ospedale ''Barone Romeo'' di Patti. Qui i medici gli hanno diagnosticato numerose fratture ed un trauma facciale. Al momento si trova nel reparto di oculistica, dove i medici stanno effettuando tutti gli esami del caso per stabilire se disporre il trasferimento al policlinico di Messina per un intervento chirurgico agli occhi. Non corre pericolo di vita.

Si ringrazia la redazione di AM per la concessione dell'immagine dell'incidente.

 

 

Controlli dei Carabinieri - Sette denunciati

Negli ultimi due giorni, i Carabinieri della Compagnia di Patti, attuando le direttive del Comando Provinciale di Messina, hanno implementato l’azione di contrato ai cosiddetti reati “predatori”, procedendo alla denuncia all’Autorità giudiziaria di 7 persone resisi responsabili di vari illeciti penali.

Nella frazione “Mongiove” del Comune di Patti, due messinesi, entrambi pregiudicati sono stati fermati nel loro intento criminoso mentre stavano perpetrando una truffa ai danni di un ignaro anziano del posto: C.P., classe 1965 residente in Via Catania e G.P. 49 anni, residente in Via Nuova Panoramica, volevano farsi consegnare 2.000 Euro in contanti come pagamento Iva necessario per la riscossione di un fantomatico premio di ben 12.000 Euro. Fortunatamente la vittima non si è fatta convincere e l’intervento dei Carabinieri ha evitato che il reato fosse portato a termine.
 
Due abitanti di Montagnareale, S.G. e S.C. sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza rilevato mediante gli etilometri in dotazione al Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.
Un 34enne di Mazzarrà Sant’Andrea è stato invece colto di notte con addosso un coltello di genere vietato ed è stato dunque segnalato per porto abusivo di arma da taglio.
A.V. di Barcellona Pozzo di Gotto è stato invece deferito alle competenti autorità poiché trovato in possesso di 3 grammi di Marijuana.
 
La Compagnia Carabinieri di PattiInfine, i militari del Nucleo Radiomobile di Patti dopo alcune settimane di indagini sono risaliti all’autore di un danneggiamento di autovettura avvenuto lo scorso 26 agosto: M.G. di Gioiosa Marea per motivi che non sono ancora chiari, quella notte, ha frantumato con una spranga di ferro i vetri di una vettura parcheggiata a San Giorgio di Gioiosa Marea.
 
I Carabinieri, soprattutto per contrastare il fenomeno delle truffe, invitano tutti i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi presenza sospetta sul territorio in modo da consentire un intervento utile ed efficace delle pattuglie presenti in zona.

Comunicato Stampa Carabinieri

 

 

 

Vettura prende fuoco in via Garibaldi

Momenti di panico oggi, intorno alle 13:15, in via Garibaldi, all'incrocio tra il torrente Provvidenza, la strada di circonvallazione e le vie Garibaldi.

Una Fiat 500, alla cui guida si trova un uomo di Patti, improvvisamente ha preso fuoco.

Il guidatore, che proveniva dalla direzione Palermo, ha fatto appena in tempo ad accostare l'auto difronte ad un noto generi alimentari, e a scendere dal mezzo. Dopo l'iniziale fumo in pochi istanti si sono sprigionate le fiamme che hanno avvolto l'auto. Avvolte dal fuoco anche l'insegna luminosa e la tenda all'ingresso del vicino market.

Proprio in quell'istante passava dalla zona una pattuglia dei Carabinieri che ha cercato di spegnere il fuoco attraverso un estintore in loro dotazione. In pochi istanti sul posto è giunta una squadra dei Vigili del Fuoco che ha provveduto a spegere completamente l'incendio.

Per regolamentare il traffico è intervenuta una voltante della Polizia del locale commissariato.

Un corto circuito, con molta probabilità, la causa dell'incendio.

 

 

 

 

 

 

 

Discarica abusiva lungo la circonvallazione - Segnalato un elettrauto di Patti

Continuano i controlli dei Carabinieri della Stazione di Patti a tutela dell’ambiente lungo le aree più a esposte a rischio. I Militari hanno sequestrato una discarica abusiva realizzata lungo la circonvallazione che passa nei pressi del torrente Montagnareale. Già qualche giorno fa nell’alveo del fiume Timeto era stata sequestrata un’ulteriore discarica da Carabinieri e Guardie Forestali.

Anche l’odierna operazione, è inserita nell’ambito di un più vasto piano di monitoraggio del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati in materia ambientale, disposti dal Comando Provinciale CC di Messina.
 
Percorrendo così le rive del fiume Provvidenza e poi quelle del suo affluente Timeto, precisamente in località “fontana rame” i militari dell’Arma hanno scoperto una nuova discarica abusiva, composta da materiale di risulta delle lavorazioni edili, divani ed elettrodomestici in disuso, pneumatici e materiale elettrico. Le immediate indagini hanno consentito di risalire ad almeno uno degli autori degli scarichi illeciti che è stato identificato in un elettrauto di Patti, resosi responsabile di aver abbandonato il materiale elettrico ed alcuni accumulatori di corrente. È stato segnalato alla Procura della Repubblica di Patti per i reati di Getto pericoloso di cose, Distruzione e deturpamento di bellezze naturali, Attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
 
L’intera area è stata sottoposta a sequestro penale e chiunque continuerà a scaricare in quella zona, rischia ora di essere arrestato per violazione di sigilli.
 
Una collaborazione tra Forze di Polizia e cittadini che segnalano tempestivamente gli illeciti consentirebbe di cogliere gli autori degli scarichi in flagranza di reato ed aiuterebbe sicuramente nel monitoraggio delle zone più a rischio.
Chi è colto in flagranza di reato dovrebbe essere costretto a sostenere i costi della bonifica dell’area inquinata.