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Liceo Scientifico. Nota dei giovani del PD

La sede distaccata di contrada RasolaRiceviamo e pubblichiamo un comunicato della presidenza provinciale dei giovani del PD, sulla realizzazione del Liceo Scientifico di Patti.

"Vorrei capire se sono i tempi troppo lunghi della burocrazia ( 15 anni dall’approvazione del comune di Patti del progetto per la costruzione del nuovo Liceo Scientifico) o e solo un modo per sperperare ingenti somme di denaro, ricordo denaro pubblico, da parte della Provincia con AFFITTI SALATISSIMI? Credo sia assurdo continuare in questo modo, L’Amministrazione Provinciale deve rispondere e deve dare delle spiegazioni su questo ritardo anomalo. I Giovani Democratici di Patti a breve chiederanno un incontro pubblico con il Presidente della Provincia di Messina e L’Assessore all’ Istruzione per capire che fine ha fatto questo nostro sogno".

 

Michele Mastronardi, presidente della direzione provinciale dei giovani PD

Ospizio "Sciacca Baratta". Dimenticato dai politici.

I dipendenti della casa di riposo “Sciacca Baratta” di Patti, ormai giunti all’esasperazione per la situazione in cui versano da anni, hanno diramato un comunicato stampa attraverso il quale esprimono tutta la loro rabbia e rassegnazione.

Questo quanto si legge nello stesso: “ Le note vicende che stanno portando al collasso quasi tutte le IPAB della Sicilia, hanno ormai fatto raggiungere, a quelle che continuano a prestare servizi, il punto di non ritorno. Al collasso economico ormai segue quello emotivo, la rabbia sta sostituendo la delusione. La mesta rassegnazione ha soppiantato tutte le speranze. Il colpo di grazia ci è stato inferto dai funzionari dell’Assessorato Regionale alla famiglia lo scorso 21 settembre a seguito di un incontro chiesto ed ottenuto dai dipendenti allo scopo di avere lumi sulla reale volontà della politica di sostenere le IPAB ed i servizi primari che queste garantiscono. E’ stato deludente scoprire che la politica del Presidente Lombardo abbia escluso dalla propria agenda, a breve scadenza, ogni e qualsiasi intervento a sostegno dell’IPAB. Con la rassegnazione degli sconfitti nell’animo e con la confusione nella mente siamo rientrati in sede sempre più convinti che le ragioni del bilancio abbiamo superato di gran lunga quelle delle vere ragioni della politica. La casa di riposo “Sciacca Baratta” di Patti rischia di chiudere i propri battenti da un giorno all’altro nel silenzio assordante dei politici comunali, provinciali, regionali e nazionali senza sentire la necessità della gente, specie la più isolata, quella che ha più di bisogno, come gli anziani. Noi operatori e lavoratori di questa casa di riposo che non percepiamo stipendio continuando a garantire l’assistenza, denunciamo all’ opinione pubblica quest’altra inerzia della politica; la denunciamo gridandola a quanti hanno orecchie e cuore per ascoltarci. L’indifferenza verso gli anziani e i bisognosi distrugge le loro stesse residue speranze di continuare dignitosamente il loro scopo di vita e quella degli operatori di dare serenità alla propria famiglia umiliandone le oneste e generose prestazioni. Vergogna!!!”

 

 

La vicenda del segnale di divieto. Sta diventando una barzelletta

Circa due settimane addietro durante il Consiglio Comunale di Patti, nel corso della Question Time, il consigliere Alessio Arlotta, dopo aver letto i nostri ripetuti articoli sull’installazione di un divieto di accesso in una traversa della via Padre Pio, ha pensato bene di sottoporre alla Giunta comunale il malcontento di parecchi automobilisti e residenti, chiedendo al sindaco Venuto e al vice sindaco Gullo, quest'ultimo anche assessore alla viabilità, di ascoltare le lamentele e togliere il segnale.

Dopo uno scambio di opinioni, ci ha detto il consigliere Arlotta, Sindaco e vice Sindaco concordavano nell'eliminare il segnale di divieto. Eliminazione che doveva avvenire l’indomani mattina. Per rafforzare ancor più la decisione fu coinvolto l’ingegnere capo Rosario Scardino, il quale, come capo dell’ufficio tecnico del comune, doveva provvedere a impartire l’ordine agli operai. Questo quanto accadde quindici giorni fa. 

Ebbene, ad oggi il segnale è sempre li. A questo punto ognuno può fare le dovute considerazioni.

Nel frattempo, però, noi poniamo due interrogativi:

  • Può essere che il consigliere Arlotta abbia sprecato solo del fiato e la sua richiesta, se pur approvata al momento, a distanza di poche ore sia stata già dimenticata?
  • Oppure gli operai del comune sono talmente impegnati da non trovare il tempo (sempre se gli è stato detto), da cinque a dieci minuti, per andare a togliere il segnale?

 

 

 

Nuovo Commissario di PS a Patti

Cambio al vertice del Commissariato di Polizia di Patti. Il Vice Questore aggiunto Maria Antonietta Curtolillo (nella foto), che per oltre due anni ha Maria Antonietta Curtolilloretto l'ufficio di pubblica sicurezza di via Francesco Crispi, è stata trasferita ad altro importante incarico presso la Questura centrale a Messina. A dirigire il Commissariato è giunta adesso la dottoressa Maria Antonietta Squeo(nella foto sotto), originaria di Capo d'Orlando.

La nuova dirigente proviene dalla Questura di Messina. Tra gli ultimi incarichi ricoperti dal neo funzionario, la guida del commissariato di PS di Sant'Agata Militello e la sezione anticrimine presso la Questura Peloritana.

Maria Antonietta Squeo (foto G. Palmeri)Stamane è avvenuto l'incontro tra il nuovo dirigente della Polstato Pattese ed i giornalisti.

Da parte della Redazione di PattiOnLine giugano alla neo dirigente, Maria Antonietta Squeo, gli auguri di buon lavoro.

Alla dottoressa Curtolillo, invece, un ringraziamento per il servizio svolto alla guida del Commissariato di Patti.

 

 

 

 

Topi a scuola - Gli alunni si rifiutano di entrare

Ieri mattina gli alunni del liceo scientifico, della sezione staccata di contrada Rasola, hanno disertato le lezioni a causa della presenza di due ratti morti all'interno del plesso.

La scolaresca non è voluta entrare in classe restando davanti all'edificio sino a quando, intorno alle 12,30, il vicepreside ha chiamato per un colloquio una delegazione degli stessi alunni, comunicando loro che nella giornata successiva, oggi, sarebbe stata effettuata la disinfestazione.

Con questa promessa gli alunni del liceo scientifico hanno deciso di non effettuare uno sciopero, che avevano già organizzato per oggi, per protesta contro la cattiva situazione igienico-sanitaria all'interno del plesso.

Zone del centro all'asciutto

Da più di 24 ore dai rubinetti delle abitazioni, attività commerciali e scuole, ubicate in corso Matteotti, via F.lli Cervi, via Padre Pio, via Calabria e via Pier Santi Mattarella, non esce acqua a causa di un guasto verificatosi ieri mattina sulla condotta idrica.

Dalle comunicazioni che ci pervengono dal comune il guasto, nella serata, sempre di ieri, è stato riparato; da questa mattina però e sino alle prime ore del pomeriggio l'acqua non è ancora arrivata nelle case.

Parecchio disagio per gli utenti, i quali si lamentano del fatto che non c'è stata alcuna comunicazione dell'interruzione del servizio e sui tempi di ripristino dell'erogazione. Avvisati, avrebbero potuto provvedere nel miglior modo possibile.

Al momento si trovano, invece, a dover aspettare con le ore, senza acqua, che aumentano.

 

Occhio ai soldi falsi!!!

Non sappiamo se ve ne sono parecchie in circolazione ma alcune di esse sono state scoperte anche a Patti. Stiamo parlando delle 20 euro false che passano da una tasca all’altra ad insaputa dello stesso, momentaneo, proprietario.

Presi, infatti, dalla fretta o dalla poca attenzione che poniamo nei confronti dei soldi se non semplicemente per contarli, al momento di darla o riceverla, non ci accorgiamo che la banconota è falsa. E cosi, la stessa, finisce prima in una mano e poi in un’altra sino a quando giunge alla banca, alla posta o in qualche altro luogo dove il rilevatore automatico la blocca, in quanto non riconosciuta come carta stampata dalla Zecca dello Stato.

A questo punto vi è tutta una prassi alla quale si deve sottoporre l’ultima persona in possesso delle 20 euro, una situazione in cui si preferirebbe non trovarsi. Allora occhi ben aperti e se vi dovessero capitare banconote da 20 euro, cosa molto probabile visto che sono tra quelle più in circolazione a differenza delle 200 o 500 euro, consigliamo di controllarle attentamente. A tatto si può capire la differenza, visto che quelle false sono più lisce.

Per quanto riguarda le monete anche le 2 euro sono state falsificate. Esse risultano più leggere e lungo tutto il bordo non vi sono impresse le stelline. Le 2 euro false sono più facili da far circolare in quanto l’attenzione è davvero minima se non assente del tutto. Chi infatti si mette a controllare una moneta? Fatto sta però che anche questo è denaro falso, con la fregatura per il malcapitato di turno al quale gli viene rifilato.  

 

 

Aumenta il malcontento ma il segnale è sempre li

Nei giorni scorsi ci siamo occupati di un segnale di divieto d’accesso installato all’imbocco di una strada (ancora senza nome) che collega la via Padre Pio con la via Calabria. Un segnale, a nostro giudizio, ma non solo, che ha penalizzato parecchi residenti e attività del circondario e che peraltro non viene neanche rispettato. Ribadiamo, infatti, che diversi automobilisti, non curanti del segnale,vi accedono ugualmente. Visto pertanto che non si può attuare un controllo 24 ore su 24 la cosa da fare sarebbe, probabilmente, quella di abolirlo.

A dare supporto alle nostre considerazioni sono i pareri di diversi cittadini che considerano il segnale decisamente inopportuno e che ci fanno notare, oltretutto, che nell’arco di 500 metri vi sono tre arterie, la via Lucania, questa via senza nome e la via Pier Santi Mattarella che sono tutte e tre nello stesso senso unico di marcia. Per poter svoltare a sinistra, chi scende dalla via Padre Pio, deve arrivare sino alla via F.lli Cervi.

Il nostro consiglio, quello di togliere il segnale, probabilmente non verrà preso in esame ma il malcontento generale degli automobilisti dovrebbe, quanto meno, far riflettere. Tutto ciò non significa che chi decide la variazione della circolazione stradale di Patti debba essere condizionato ma in questo caso ascoltare il parere di altri e recepire il malumore generale.

Modificare una decisione non si può interpretare come un errore ma semplicemente come un cambiamento non riuscito. Il passo indietro farebbe scaturire gli apprezzamenti di tutti.