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Incidente in via Segreto, auto vola nella scarpata

Spettacolare incidente quello verificatosi stamane in via Segreto, all'altezza della cappella della Madonna del Tindari. Una vettura Fiat Uno di colore grigio, alla cui guida si trovava un uomo di 65 anni, F.S., di Patti, è andata a finire nella scarpata sottostante facendo un volo di oltre venti metri.

Ad estrarlo dall'auto sono stati i poliziotti del locale commissariato intervenuti prontamente sul posto. Subito dopo è giunta un'autoambulanza del 118 ed i vigili del fuoco. A regolamentare il traffico ci hanno pensato i vigili urbani.

L'uomo, intanto, ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale di Patti, ha riportato diverse ferite e fratture scomposte in tutto il corpo. A causare l'incidente, a quanto pare, un possibile malore del guidatore. La vettura, che proveniva dal centro di Patti e si dirigeva verso la contrada San Giovanni, dove l'uomo risiede, è volata giù dal punto in cui due anni fa in un'altro incidente stradale una vettura  divelse un pezzo di ringhiera. Da allora l'unico intervento posto in essere dal Comune fu quello di transennare con del nastro rosso il ''buco'', prima, e collocare dei pali e della rete di plastica per nasconderlo, dopo. Null'altro. A settembre prossimo sono due anni, e a nessuno pare interessare la cosa. Adesso, probabilmente, passeranno altri due anni, anche se immaginiamo che stavolta l'intervento verrà fatto nel giro di poco tempo. Non è escluso infatti che l'uomo precipitato giù con l'auto possa intentare una causa col Comune e richiedere un grosso risarcimento. Quello che sarebbe successo se ci fosse stata la ringhiera non si sa. Un fatto è però certo: la ringhiera non c'era e la soluzione tampone (si chiama così proprio perché dovrebbe servire a risolvere momentaneamente una difficoltà:), non è servita a nulla.

 

 

 Di seguito un video realizzato da Telepatti due anni fa.

Sequestrata discarica abusiva in località Scarpiglia

Importante operazione a tutela dell’ambiente dei Carabinieri della Stazione di Patti e del locale Distaccamento del Corpo Forestale, che hanno sequestrato una discarica abusiva realizzata nell’alveo del fiume Timeto.

L’operazione, sviluppatasi nell’ambito di un più vasto piano di monitoraggio del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati di natura ambientale, ha avuto l’epilogo ieri pomeriggio quando, i Carabinieri ed il personale del Distaccamento del Corpo Forestale di Patti, dopo aver effettuato nei giorni scorsi servizi di osservazione ed appiattamento, si sono recati nell’alveo del torrente all’altezza della località “Scarpiglia” ed hanno rinvenuto una discarica, che si era sviluppata in più punti lungo gli argini del torrente.
 
Tutta l’area, che si estende per un circa 1500 mq., è stata sottoposta a sequestro. Ora chiunque violerà i sigilli con nuovi scarichi, rischia di essere arrestato.
Nella discarica abusiva i Carabinieri ed il personale del Corpo Forestale hanno trovato di tutto: materiale di risulta delle lavorazioni edili, divani in disuso, vecchie lavatrici, frigoriferi e pneumatici.
 
Le immediate indagini hanno consentito di risalire ad almeno tre degli autori degli scarichi illeciti che sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Patti per i reati di getto pericoloso di cose, distruzione e deturpamento di bellezze naturali ed attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
 
Nel corso degli accertamenti è altresì emerso che una vasta zona del margine sinistro del fiume Timeto era stata gravemente compromessa dalla presenza di diverse tonnellate di terra e materiale di risulta, verosimilmente scaricate in passato da camionisti senza scrupoli. In proposito sono state avviate indagini dei Carabinieri per l’individuazione degli autori.
 
Tali attività di collaborazione tra i Carabinieri ed il Corpo Forestale Regionale proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Pakistano alla guida di una vettura rubata, fermato dai Carabinieri

I carabinieri del Nucleo Operativo Aliquota Radiomobile della compagnia di Patti, al comando del maresciallo Giuseppe di Bella,  hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un uomo di nazionalità pakistana, Mehtab Mehtab, 47 anni, residente a San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, con precedenti di polizia.

L'uomo è stato fermato sulla strada statale 113 a bordo di un'autovettura risultata rubata a Palermo il 13 luglio scorso. Ad insospettire i militari dell’Arma è stata la chiave di accensione dell’auto, che era di una marca diversa rispetto alle originali. Così i carabinieri hanno effettuato ulteriori accertamenti, e la decisione di sottoporre a fermo di polizia giudiziaria l'extracomunitario. L'uomo è stato poi rinchiuso in camera di sicurezza in attesa del giudizio di convalida che si terrà dinanzi al giudice del Tribunale di Patti.
 
 

Controllo del territorio. I carabinieri elevano 32 contravvenzioni

Nel notte tra sabato e domenica, i Carabinieri della Compagnia di Patti, attuando le direttive del Comando Provinciale di Messina che ha disposto un’intensificazione dei servizi nei week-end in concomitanza con l’aumento di persone nelle località rivierasche, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio che ha abbracciato i Comuni di Patti,. Gioiosa Marea, Piraino e Brolo, finalizzato alla prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera” ed al contrasto dei reati predatori di microcriminalità.

10 in totale le persone denunciate in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
Nel servizio sono stati impiegati circa 20 Carabinieri. Sono state effettuate 3 perquisizioni domiciliari, controllati 107 veicoli ed identificate 236 persone.
In particolare sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza A. G., 40enne di Ucria, C. D., D.C.C. 20 anni di Montagnareale, S.A.G., 32 anni di Piraino e G. C., 28enne di Ficarra.
G.P., classe 1963, residente a San Piero Patti, C.R. di Montalbano Elicona, F.G. 50 annni di Sinagra e B.G. pregiudicato di Randazzo, sono stati denunciato per porto abusivo di arma da taglio, poiché a seguito di perquisizione personale e veicolare venivano trovati in possesso di coltelli di genere vietato.
Nel contesto della medesima attività sono stati segnalati all'Ufficio Territoriale del Governo quali assuntori di sostanza stupefacente 10 giovani di Patti, San Piero Patti, Gioiosa Marea e Piraino trovati in possesso  di "Hashish” hashish, marijuana e cocaina.
Una ragazza di Montagnarelae è stata denunciata per aver esposto un contrassegno assicurativo contraffatto nella data di scadenza.
Per due ragazzi trovati alla guida della vettura dopo aver bevuto un po’ troppo, è scattato anche il ritiro della patente.
In totale sono state elevate 32 contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di circa 5.000 Euro di multa, sottratti 78 punti alle patenti, ritirate 6 patenti di guida, 3 carte di circolazione.
I Carabinieri ricordano che anche quantità “ritenute” basse di alcool, possono pregiudicare seriamente la prontezza di riflessi alla guida ed essere quindi causa di gravi incidenti, soprattutto al termine di una lunga serata in discoteca quando la reattività è annebbiata anche dalla stanchezza e dal sonno. Chi guida non deve bere.
 
 
 
 
 

Fuitina a 13 anni, resta incinta dopo una fuga con un uomo di 33 anni

Incinta a 13 anni, dopo una relazione con un uomo di 33, con il quale la ragazzina originaria di un comune della Valle dell'Alcantara, nel febbraio scorso aveva messo in atto una "fuitina". Adesso i carabinieri del nucleo operativo aliquota radiomobile di Patti, al comando del maresciallo Giuseppe Di Bella e coordinati dal capitano Angelo Zito, hanno sottoposto l'uomo a fermo di polizia giudiziaria presso la struttura carceraria di Messina Gazzi, per evitare il reiterarsi del reato.

Il trentatreenne, un pastore originario di un comune della Valle dell'Alcantara, nell'entroterra Ionico della provincia, è stato fermato in compagnia della ragazza mentre passeggiava a San Giorgio di Gioiosa Marea.
 
I due stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza nella nostra zona. Ai militari dell'Arma la ragazza ha detto da subito di trovarsi in compagnia del fidanzato, e di essere in stato interessante.
 
A febbraio di quest'anno i genitori della ragazza avevano presentato una denuncia per sottrazione di persona incapace. Ora la ragazza, sottoposta a visita medica nell'ospedale di Patti (Messina), è risultata essere davvero al quarto mese di gravidanza.
 
Per la legge bisogna avere più di 14 anni per poter prendere decisioni, con piena capacità di intendere e volere, nell’ambito della sfera sessuale.
La ragazza è stata quindi riaccompagnata presso la casa dei propri genitori, mentre per l'uomo è scattato il fermo di polizia giudiziaria. Dovrà rispondere di  atti sessuali con minore di anni 14 e di sottrazzione di persona incapace.