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Fuitina a 13 anni, resta incinta dopo una fuga con un uomo di 33 anni

Incinta a 13 anni, dopo una relazione con un uomo di 33, con il quale la ragazzina originaria di un comune della Valle dell'Alcantara, nel febbraio scorso aveva messo in atto una "fuitina". Adesso i carabinieri del nucleo operativo aliquota radiomobile di Patti, al comando del maresciallo Giuseppe Di Bella e coordinati dal capitano Angelo Zito, hanno sottoposto l'uomo a fermo di polizia giudiziaria presso la struttura carceraria di Messina Gazzi, per evitare il reiterarsi del reato.

Il trentatreenne, un pastore originario di un comune della Valle dell'Alcantara, nell'entroterra Ionico della provincia, è stato fermato in compagnia della ragazza mentre passeggiava a San Giorgio di Gioiosa Marea.
 
I due stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza nella nostra zona. Ai militari dell'Arma la ragazza ha detto da subito di trovarsi in compagnia del fidanzato, e di essere in stato interessante.
 
A febbraio di quest'anno i genitori della ragazza avevano presentato una denuncia per sottrazione di persona incapace. Ora la ragazza, sottoposta a visita medica nell'ospedale di Patti (Messina), è risultata essere davvero al quarto mese di gravidanza.
 
Per la legge bisogna avere più di 14 anni per poter prendere decisioni, con piena capacità di intendere e volere, nell’ambito della sfera sessuale.
La ragazza è stata quindi riaccompagnata presso la casa dei propri genitori, mentre per l'uomo è scattato il fermo di polizia giudiziaria. Dovrà rispondere di  atti sessuali con minore di anni 14 e di sottrazzione di persona incapace.
 
 
 
 

Ruba gommone a Patti, rintracciato a Palermo e arrestato

Ruba un gommone nello specchio di mare antistante il Golfo di Patti, ma l'impresa dura poco. Ad incastrarlo il sistema satellitare Gps montato sul natante.

Il furto è avvenuto qualche sera fa dinanzi Capo Calavà. Ad accorgersene immediatamente è stato il proprietario del natante, avvisato da un messaggino sul telefono cellulare che lo informava che il mezzo si trovava in navigazione. Immediato l'allarme alle forze dell'ordine.

A quel punto i carabinieri, con l'ausilio degli uomini della Capitaneria di Porto di Milazzo e di quella di Palermo, grazie alle coordinate esatte che indicavano la posizione del gommone, fornite dal proprietario tramite il collegamento cellulare con il sistema Gps, hanno rintracciato il natante all'interno del porto turistico di Sferracavallo, a Palermo, ed arrestato in flagranza di reato il palermitano Gioacchino Favaloro, 30 anni. All'arrivo delle forze dell'ordine l'uomo era intento a smontare e manomettere i pannelli di controllo del gommone. 

Arrestato, è stato trasferito presso la  camera di sicurezza della stazione dei carabinieri di Palermo Partanna Mondello. Ieri mattina al tribunale di Palermo si è tenuto il rito direttissimo che si è concluso con la convalida dell’arresto di Favaloro e la concessione degli arresti domiciliari.

Favaloro GioacchinoNel corso dell'operazione i militari dell'Arma, insieme agli uomini della capitaneria di Porto, hanno rinvenuto anche un'altra imbarcazione rubata la stessa notte a Marina di Patti, del valore di oltre 40.000 euro. Tutte e due i natanti sono stati poi riconsegnati ai leggittimi proprietari.

 

 

 

 

 

 

 

Generi alimentari venduti per strada, CC sequestrano pesci e ciliegie

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Patti hanno effettuato dei controlli ai mercanti ambulanti della frazione marina, riscontrando delle gravi irregolarità.

Un pescivendolo di Falcone, M.V. di 59 anni, è stato denunciato per aver posto in vendita sulla pubblica via prodotti ittici in violazione delle norme sanitarie e di polizia veterinaria. I Carabinieri dopo aver accertato l’assenza di qualsiasi tipo di licenza ambulante, hanno chiesto il supporto del personale dell’Asl di Patti che ha riscontrato le carenze igienico-sanitarie. In totale sono stati sequestrati circa 15 Kg di pesce contenuto in alcune cassette in legno poste nel cofano posteriore dell’autovettura del pescivendolo.
 
Un intero camion di ciliegie è stato invece sottoposto a sequestro amministrativo poiché il mercante ambulante, originario di Terme Vigliatore, che le vendeva all’inizio di Via Cristoforo Colombo, era privo di licenza. La frutta si trovava in ottimo stato di conservazione nelle apposite ceste, e dopo il sequestro è stata donata dai Carabinieri all’associazione Anffas di Patti.
Con l’avvio dell’estate aumenteranno i controlli dei Carabinieri a tutela della sicurezza e della salute di cittadini e turisti.

 

 

Resistenza, lesioni e violenza; un arresto a Patti

Un uomo di 35 anni, Massimo Giaimo, è stato arrestato con l'accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale, minacce, violazione di domicilio e danneggiamento.

Secondo gli inquirenti l'uomo si sarebbe introdotto all'interno di un'abitazione con la forza, sfondando la porta, e qui avrebbe rivolto frasi minacciose nei confronti degli occupanti, danneggiando alcuni oggetti che si trovavano in casa. All'arrivo degli agenti sembra che l'uomo sia andato in escandescenza,  scagliandosi poi contro gli stessi, e procurando ad un agente lesioni giudicate guaribili in 10 giorni dal personale del Pronto Soccorso dell'ospedale ''Barone Romeo '' di Patti.

A quel punto sono scattate le manette.

 

 

 

Truffa e ricettazione, denunciate quattro persone a Patti

4 persone di Patti avevano escogitato uno stratagemma per rivendere materiale edile e una decina di condizionatori frutto di una truffa ad aziende del nord.

C.D., classe 1982, studente, residente a Patti in Via Lucania, G.A., artigiano di 41 anni già noto alle forze dell’ordine, avevano acquistato materiale edile per circa 20.000 Euro ed una ventina di condizionatori che però non sono stati mai pagati ai fornitori. Per sfuggire ai controlli avevano poi rivenduto fittiziamente la merce al padre dello studente, tale C.A., commerciante pattese di 55 anni con precedenti di polizia specifici alle spalle, e a S.M. commerciante di 34 anni, pure lui noto alle forze dell’ordine.
Questi ultimi stavano già rimpiazzando la merce sul mercato locale quando sono stati scoperti dai Carabinieri della Stazione di Patti che li hanno colti in flagranza ed hanno sequestrato la merce per un valore complessivo di circa 25.000 Euro.
 
Sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di truffa e ricettazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.
 
I venditori dei materiali e dei condizionatori oggetto della truffa hanno così recuperato buona parte della merce, che non era stata pagata, ed hanno ringraziato gli uomini dell’Arma.