Estorsione a negozianti di Patti, arrestati due palermitani in trasferta
Dacci i soldi siamo palermitani! Questa è una delle minacce che Giovanni D'Anna, 23 anni, pregiudicato, di Carini (Pa) e Michele Guarino, 19 anni, di Bagheria (Pa), hanno utilizzato per estorcere denaro a tappeto ai commercianti di via Piersanti Mattarella e Corso Matteotti a Patti.
e successive tempestive indagini condotte dagli stessi Carabinieri del Nucleo Radiomobile, con l’ausilio dei colleghi della Stazione di Patti, hanno consentito di appurare che in effetti i due avevano già estorto denaro ad altri 6 commercianti siti nelle vicinanze.
Da sottolineare l’immediata reazione dei commercianti pattesi che hanno denunciato per iscritto l’accaduto senza alcuna remora, a conferma dell’importanza della collaborazione dei cittadini onesti con i Carabinieri che hanno così raccolto istantaneamente le prove necessarie a trarre in arresto i due malviventi.
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La soddisfazione dell'antiracket.
''La fiducia nelle istituzioni e la presenza costante sul territorio da parte delle forze dell'ordine, sono gli elementi principali che permettono di sconfiggere la piaga del racket e dell'estorsione, come avvenuto oggi a Patti.'' Così ha commentato Giuseppe Scandurra, presidente della Fai, la Federazione delle associazioni Antiracket e Antiusura italiane, esprimendo compiacimento per i due arresti effettuati a Patti, nel Messinese, da parte dei militari dell'Arma. ''Non c'è dubbio che il lavoro di sensibilizzazione che sta portando avanti sul territorio il comandante della compagnia di Patti, il capitano Angelo Zito, anche con incontri nelle scuole sul tema della legalità spronando gli alunni a denunciare episodi di estorsione e soprusi, ha avuto in questa occasione un ruolo importante. La pronta collaborazione degli esercenti vittime degli estorsori – ha detto Scandurra – ha infatti permesso in breve tempo ai carabinieri di poter arrestare i due palermitani. Come associazione antiracket e antiusura lanciamo ancora una volta un appello ai commercianti a denunciare subito alle forze dell'ordine episodi di estorsione, o a rivolgersi alle nostre associazioni sparse sul territorio''.
I carabinieri di Patti hanno arrestato Monica Trzeciak Agniesza, 31 anni, di nazionalità Polacca, in esecuzione di un mandato di arresto europeo.
Già da tempo i Carabinieri erano sulle sue tracce. Dall'attività investigativa dei militari era emerso che la straniera trascorreva dei periodi a Patti dove trovava dei lavori saltuari. Ieri, infatti, è stata rintracciata in contrada Galice, nell’appartamento di un conoscente, dove era arrivata da poche ore.
Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi sull'autostrada A20, all'interno della galleria Madonna del Tindari, lato mare (nella foto d'archivio quella che si vede non è la galleria dove è avvenuto l'incidente; il sinistro si è verificato in quella accanto)
I carabinieri hanno arrestato sei cittadini di nazionalità rumena, con l'accusa di furto tentato furto.





I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Patti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato il cittadino tunisino Mabrouki Abdallah, 39 anni, senza fissa dimora, poiché fermato nei pressi della Stazione ferroviaria di Patti benché avesse a suo carico ben 3 ordini di espulsione, emessi rispettivamente in data 02.02.2005 dal Questore di Teramo, il 11.04.2005 da quello di Napoli ed il 16.02.2010 dal Questore di Ascoli Piceno.
Mabrouki oltre a tre ordini di espulsione, risulta essere stato già identificato in Italia con altri 8 alias. È stato trattenuto in camera di sicurezza nella caserma dell’Arma in attesa del processo con rito direttissimo che si è tenuto ieri pomeriggio innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Patti.