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Sequestrata discarica abusiva in località Playa

Continuano i controlli dei Carabinieri della Stazione di Patti a tutela dell’ambiente lungo le aree più a esposte a rischio. I Militari hanno sequestrato una discarica abusiva realizzata su di un terreno in località Playa; a due passi dal mare.

Anche l’odierna operazione, è inserita nell’ambito di un più vasto piano di monitoraggio del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati in materia ambientale, disposti dal Comando Provinciale CC di Messina.
 
Allertati da privati cittadini che avevano segnalato la presenza di camion che scarivacano materiali edili nella zona, i militari dell’Arma hanno scoperto una vera e propria discarica abusiva, composta da materiale di risulta delle lavorazioni edili, cemento e calcinacci vari. È bastato effettuare qualche ora di appostamento per cogliere in flagranza di reato l’autore degli scarichi illegali che è stato identificato in un operaio di 50 anni residente a Patti in Via Case Nuove Malluzzo. L’uomo realizzava la condotta illecita per conto dell’impresa edile per cui lavora, la Gerlando costruzioni srl. Ovviamente, anche il proprietario della ditta è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Patti per i reati di Getto pericoloso di cose e Attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
 
L’intera area è stata sottoposta a sequestro penale e chiunque continuerà a scaricare in quella zona, rischia ora di essere arrestato per violazione di sigilli.
 
Anche l’autocarro utilizzato per il trasporto dei materiali è stato sequestrato dai militari dell’Arma.
 
Una collaborazione tra Carabinieri e cittadini, che collaborano segnalando tempestivamente gli illeciti, consentirebbe di beccare gli autori degli scarichi in flagranza di reato ed aiuterebbe sicuramente al monitoraggio continuo di tutto il territorio.

 

 

Incendio al Rifugio del Falco, Procura chiede incidente probatorio

Gli indagati, a vario titolo per i reati di “Omicidio Colposo”, “Falsità ideologica in atti pubblici commessa da pubblico ufficiale”, “Omissione di atti d’ufficio”, interessati dall’incidente probatorio, sono 5 dipendenti del Corpo Forestale della Regione Sicilia, cui si contesta di non aver ordinato l’impiego del Canadair per tentare di spegnere quel vasto incendio.

Il  Procuratore  della  Repubblica  presso  il  Tribunale  di  Patti, ha chiesto di procedere con incidente probatorio al fine di accertare se sussista un nesso di causalità tra il mancato intervento del Canadair in località “Moreri” del Comune di Patti il 22 agosto del 2007 e la propagazione dell’incendio che poi causò la morte di 6 persone che si trovavano presso l’agriturismo “Rifugio del Falco”.
Una perizia dovrebbe dunque stabilire se l’intervento tempestivo del mezzo aereo del Corpo Forestale poteva evitare il propagarsi dell’incendio che poi nel pomeriggio di quella domenica di 2 anni fa travolse anche l’agriturismo uccidendo 6 persone.
Per quei fatti sono imputati, davanti al Tribunale di Patti, in composizione collegiale, anche il titolare dell’agriturismo, Santi Anzà, cui vengono contestati i reati di omicidio colposo e inosservanza delle disposizioni di legge riguardanti la prevenzione, la sicurezza e la salute  sul posto di lavoro e  La Mancusa Mariano, per procurato incendio.

 

 

Lavori di copertura della Villa Romana: 6 avvisi di garanzia

I lavori di copertura della “Villa Romana” sono al centro di un’indagine  disposta dal Procuratore della Repubblica di Patti, ed eseguita dai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Compagnia Carabinieri di Patti.

Poco tempo dopo l’installazione, i pannelli posti a copertura dell’importante sito archeologico erano stati divelti dal forte vento e gli agenti atmosferici avevano dunque continuato a mettere a rischio i preziosi mosaici della villa.
A distanza dunque di poco più di 2 mesi,dalla notte del 7 febbraio scorso quando il vento aveva spazzato via i pannelli, l’Autorità Giudiziaria ha concluso le indagini preliminari notificando le informazioni di garanzia ai 6 indagati.
M.G., imprenditore di Capo d’Orlando, legale rappresentante della ditta appaltatrice dei lavori di copertura del sito e  C.F., direttore dei lavori, sono indagati in concorso di danneggiamento aggravato, essendo stato il fatto commesso su cose di interesse storico ed artistico, per aver omesso ripetutamente di ripristinare i pannelli di copertura della Villa Romana, nonostante le ripetute segnalazioni, consentendo così l’infiltrazione ed il ristagno di acqua piovana sui mosaici, ;
dello stesso reato devono rispondere, B.G., T.G., V.M.G., V.M.G., tutti funzionari della Soprintendenza BB.CC. di Messina, poiché, ognuno nelle rispettive competenze, pur avendo la disponibilità di uomini e mezzi, non hanno impedito il deterioramento del sito archeologico, limitandosi semplicemente a segnalare all’impresa appaltatrice la necessità di ripristinare la copertura della Villa Romana, nonostante la ditta si fosse da tempo dimostrata negligente.
 La nuova copertura era stata inaugurata il 25 luglio 2009 e non ha resistito neppure un anno.

 

 

 

 

 

Ispezione del NAS alle scuole elementari

Ispezione dei carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Catania, accompagnati dai militari dell'Arma della compagnia di Patti, in alcune scuole dell'infanzia ed elementari della città. I militari stanno svolgendo dei controlli mirati circa il cibo che  giornalmente viene distribuito ai bambini che pranzano presso la mensa scolastica. Nei giorni scorsi gli stessi carabinieri avevano effettuato dei controlli anche presso le cucine della ditta di Villafranca Tirrena, che attualmente ha in gestione il servizio. I controlli sono stati attuati per garantire ai bambini e alle loro famiglie, che il cibo quotidianamente distribuito sia realmente buono e che la ditta rispetti tutte le prescrizioni di legge.

I carabinieri del Nas sono stati coadiuvati dai Tecnici della Prevenzione dell'Asp 5. I Tecnici hanno effettuato i rilievi di loro competenza ed hanno campionato gli alimenti distribuiti ai bambini della mensa. (per questa parte in neretto, che abbiamo aggiunto solo alle 22 del 9 aprile, ringraziamo un nostro lettore che ha voluto informarci, per maggiore precisione, della presenza all'ispezione dei tecnici dell'Asp).

Non sono mancate però le polemiche da parte di alcuni genitori, che alle 13,30 sono dovuti correre di corsa a scuola a prendere i propri figli in quanto non era stato ancora distribuito il pasto.
 
Nei giorni scorsi del problema della mensa scolastica se n'è discusso in Consiglio Comunale, su richiesta dei consiglieri di Opposizione Mauro Aquino, Alessia Bonanno, Gianluca Bonsignore, Nino Calderone, Nino Crisafulli, Salvino Mosca e Salvino Palmeri. Dai banchi dell'Opposizione consiliare era giunta la richiesta-proposta di ritornare all'antico; la mensa scolastica gestita direttamente dal comune, con proprio personale e con il cibo preparato nelle cucine esistenti nei plessi scolastici. Proposta questa sposata in pieno dal consigliere Nino Gigante, che in verità per primo in passato aveva duramente criticato il sindaco Giuseppe Venuto per la scelta di chiudere le mense a seguito di un avviso di garanzia ricevuto dopo una visita del Nas nei locali cucina di un plesso scolastico cittadino, al cui interno avevano trovato alcune irregolarità. Dopo una ''allegra'' discussione, ed il rinvio del consiglio comunale al giorno successivo, il consiglio comunale, Opposizione e Maggioranza insieme, hanno stilato un ordine del giorno con il quale ''impegna l'Amministrazione a realizzare ogni possibile intervento migliorativo, in termini di qualità e di servizio per la gestione attuale ed in particolare attraverso la gestione diretta ed il ripristino delle infrastrutture di proprietà comunale già esistenti e previo adeguamento delle stesse nel caso in cui tale situazione risulti percorribile a partire dall'anno scolastico 2010/2011''.

 

 

Sequestrata discarica in località Panecastro

Gli uomini della Guardia Forestale del distaccamento di Patti, nell’ambito di un servizio mirato alla salvaguardia e alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica, hanno posto sotto sequestro in località ''Panecastro'' un'area di circa 300 metri quadri, adibita a discarica di rifiuti speciali pericolosi e non, al cui interno si trovava materiale proveniente da demolizioni di fabbricati, materiale ferroso obsoleto, pannelli verosimilmente di eternit, ed elettrodomestici fuori uso. Il tutto in violazione agli artt. 192 e 256 comma III D.Lgs. 3 Aprile 2006 n. 152, ed art. 81 del C.P.

Il sequestro dell'area si è reso necessario oltre che per fini preventivi anche per impedire che la nascita di ulteriori discariche.
L’area è stata consegnata in custodia giudiziaria ad un cittadino del luogo.