Skip to main content

Furto al Monte dei Paschi di Siena

Ennesimo furto a distanza di sei mesi alla banca Monte dei Paschi di Siena di via Sant'Antonino.

Ignoti nella notte si sono introdotti all'interno della banca da una finestra posta sul retro dello stabile. Una volta dentro l'istituto di credito, attraversando una stanza che al momento era in ristrutturazione, si sono diretti verso la cassaforte. Qui con una fiamma ossidrica hanno eseguito un buco e "prelevato" il denaro custodito all'interno.

L'ammontare del colpo è ancora in fase di quantificazione da parte degli ispettori della banca.

Sul posto si è recata la polizia del locale commissariato che ha avviato le indagini. Presente anche la polizia scientifica per i rilievi del caso.

Un precedente furto era stato messo a segno ai danni dello stesso istituto di credito il 23 giugno dello scorso anno.

 --------

E' stato quantificato in 46.000 euro il bottino della rapina al Monte dei Paschi.

 

 

 

Bisca clandestina a San Giorgio, 25 denunciati

La Polizia del commissariato di Patti ha scoperto a San Giorgio di Gioiosa Marea una bisca clandestina all'interno di una casa nelle campagne della frazione Marotta.

I poliziotti, diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Squeo, e coordinati dal sostituto commissario Sandro Raccuia, hanno fatto irruzione nell'abitazione durante la notte.

Gli agenti erano impegnati in servizi di prevenzione e controllo, predisposti in occasione delle festività natalizie dal questore di Messina, Vincenzo Mauro. Passando per la frazione San Giorgio gli agenti notavano uno strano movimento di auto e di persone su una collinetta in contrada Marotta. Movimenti questi che hanno insospettito gli agenti, che hanno voluto vederci chiaro. Avvicinatisi alla casa, i poliziotti hanno da subito notato che vi erano delle persone che facevano da vedetta. Dato questo che faceva subito capire che all'interno della casa stesse succedendo qualcosa di poco lecito.

Con una aziona fulminea gli agenti pattesi riuscivano a bloccare le vedette e ad avvicinarsi alla porta per fare ingresso in casa. A ostacolare il loro ingresso vi erano però alcune persone che dall'interno cercavano di chiudere il portone a chiave. Una volta dentro gli agenti riuscivano a bloccare tutti quelli che si trovavano in casa. Venticinque persone in tutto; tra questi imprenditori, disoccupati, e alcuni pregiudicati. Sequestrate le carte da gioco, il tappeto verde e una cassetta di sicurezza.

Tutti e venticinque sono stati denunciati a piede libero all'autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Patti. Alcuni di questi in passato erano stati denunciati per lo stesso reato.

 

 

 

Grave incidente sul viadotto Montagnareale

E' di due feriti, uno dei quali gravi, il bilancio di un incidente autonomo verificatosi stamane, intorno alle 9:45, sul viadotto Montagnareale dell'autostrada A20 Messina-Palermo, direzione Messina, all'altezza della zona delle fabbriche.

Al centro del violento incidente una Alfa Romeo Mito di colore rosso, alla cui guida si trovava un giovane palermitano in compagnia di un amico. Sembrerebbe che la Mito, che procedeva a forte velocità,  abbia effettuato un sorpasso a destra. Dopo aver superato un tir, la vettura ha perso il controllo del mezzo e dopo essere finita contro il guard-rail, si è capovolta. Sul posto sono immediatamente giunti gli uomini della polizia stradale di Sant'Agata Militello al comando dell'ispettore capo Massimiliano Fiasconaro. Per estrarre i due feriti dalla vettura, due giovani di 21 e 22 anni, sono dovuti poi intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Patti. In gravi condizioni uno dei due giovani, che mostrava una profonda ferita alla gola, e che è stato trasportato in elicottero all'ospedale ''Papardo'' di Messina. Non è in pericolo di vita, invece, l'altro ragazzo che è stato trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale ''Barone Romeo'' di Patti. Illeso il conducente del tir.

La vettura su cui viaggiavano i due ragazzi era stata noleggiata a Palermo. Probabilmente si stavano recando in qualche località per festeggiare la notte di fine anno.

 

Panico in via Sant'Antonino - A fuoco cabina Enel

Momenti di panico questa mattina in via Sant'Antonino per l'improvviso incendio sprigionatosi da una cabina elettrica dell'Enel.

Le fiamme alte hanno avvolto la cabina, posta ai margini della strada, dove passano i cavi della corrente a ventimila volt. Ad accorgersi per primo delle fiamme e a sentire il fragore degli scoppi della cabina, è stato un poliziotto libero dal servizio, che senza pensarci due volte ha cercato di domare il fuoco con un estintore preso nella vicina banca. Ci hanno pensato poi i vigili del fuoco del distaccamento di Patti a mettere in sicurezza la zona.

Per diverse ore una vasta zona della città, compresa parte di piazza Marconi e di via XX Settembre, è rimasta senza corrente elettrica. Due squadre dell'Enel hanno poi provveduto a ripristinare l'erogazione della corrente.

Un corto circuito la probabile causa dell'incendio.

 ------------

 

22:05

Per correttezza, ci è giunta una segnalazione-precisazione, circa la persona che è prontamente intervenuta per spegnere l'incendio. Oltre al poliziotto, come precedentemente detto,  vi era anche un elettricista di Patti, l'amico Nino Masi, della ditta di impianti elettrici MASI. Lo stesso, visto il pericolo imminente in quanto accanto alla cabina vi era la condotta del gas metano, ha provveduto a chiamare i tecnici dell'Enel. 

Intanto, a distanza di diverse ore dall'accaduto, una squadra di operai è ancora sul posto, al freddo, per ripristinare definitivamente la cabina, in parte squagliatasi nell'incendio.

La precisazione ci sembrava doverosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sequestrata discarica in contrada Cuturi

Il corpo forestale del distaccamento di Patti questa mattina ha posto sottosequestro un'area ci circa cinquecento metri quadri in contrada Cuturi (zona Patti2), trasformata in discarica abusiva.

Gli uomini del commissario superiore Fabio Capizzi, hanno rinvenuto poco distante da una zona dove dovrebbe sorgere un centro commerciale, lastre di eternit, carcasse d'auto, copertoni e materiale di risulta.

Più volte i residenti delle vicine abitazioni avevano segnalato lo stato di degrado al comune e ad altre istituzioni, senza però ottenere interventi risolutivi. 

La forestale invierà adesso una informativa all'autorità giudiziaria di Patti.